Charleston (Carolina del Sud)

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Charleston
city
Charleston – Veduta
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of South Carolina.svg Carolina del Sud
Contea Charleston
Berkeley
Amministrazione
Sindaco Joseph P. Riley, Jr.
Territorio
Coordinate 32°47′00″N 79°56′00″W / 32.783333°N 79.933333°W32.783333; -79.933333 (Charleston)Coordinate: 32°47′00″N 79°56′00″W / 32.783333°N 79.933333°W32.783333; -79.933333 (Charleston)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 361,2 km²
Abitanti 110 015 (01-07-2007)
Densità 304,58 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso 843
Fuso orario UTC-5
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Charleston
Charleston – Mappa
Sito istituzionale

Charleston è una città degli Stati Uniti d'America, la seconda per grandezza nello Stato della Carolina del Sud.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Una volta risalito al trono d'Inghilterra, Carlo II, il 24 marzo 1663 concesse le terre della Provincia della Carolina a otto nobili ai lui fedeli noti come Lord Proprietors. Questi impiegarono sette anni per allestire una spedizione volta a colonizzare le terre d'oltre mare. Il primo insediamento che venne fondato fu nominato Charles Towne, in onore del loro sovrano. Nel 1680 il centro cittadino venne spostato dalla sponda destra del fiume Ashlew alla posizione attuale. Per tutto il XVII secolo Charles Towne, che divenne capitale della Provincia della Carolina, rimase l'estremo avamposto meridionale dell'Impero britannico in Nord America. In questo primo periodo la città dovette sopportare anche numerosi attacchi da parte degli Spagnoli, dei pirati e dei nativi americani.

Nuovi abitanti giunsero dalla Francia, dalla Germania, dall'Irlanda e dalla Scozia. Si formò anche un'importante comunità ebraica. In questo periodo Charles Towne divenne uno dei principali porti d'arrivo degli schiavi provenienti dall'Africa. In poco tempo crebbe a tal punto che divenne la comunità più ricca e benestante a sud di Philadelphia ed il suo porto era il quarto tra quelli delle colonie inglesi in Nord America. La sua popolazione ammontava a circa 11,000 unità, un quarto dei quali schiavi.

Rivoluzione americana[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1776 la città venne attaccata da una squadriglia navale inglese guidata dal generale Henry Clinton. L'assalto tuttavia si risolse con un nulla di fatto poiché i britannici non trovarono l'appoggio armato dei lealisti della Carolina del Sud e gli insorti resistettero eroicamente all'interno del forte Sullivan. Nel 1780 Clinton ritornò alla testa di 14.000 uomini e cinse di nuovo d'assedio la città. Gli insorti furono costretti ad arrendersi e per loro fu la più grande sconfitta di tutta la guerra. Nel 1782 gli Inglesi lasciarono la città che l'anno successivo venne ribattezzata Charleston.

Guerra civile[modifica | modifica wikitesto]

Con l'elezione alla Casa Bianca di Abramo Lincoln nel 1860 l'assemblea della Carolina del Sud votò per la secessione dall'Unione. Il 12 aprile 1861 i cannoni della guarnigione sudista, guidata dal generale Pierre Gustave Toutant de Beauregard bombardarono il forte Sumter, presidiato dalle truppe unioniste del maggiore Robert Anderson. Dopo 34 ore di combattimenti quest'ultimo fu costretto alla resa. Questo episodio sancì l'apertura delle ostilità tra la Confederazione e l'Unione.

Per tutta la durata del conflitto Charleston venne duramente bombardata dalle forze nordiste. A piegare ulteriormente le sorti della cittadina vi fu anche il blocco navale allestito dai nordisti che di fatto impedì l'arrivo dal mare di aiuti e rifornimenti.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della guerra civile la città fu occupata dalle truppe federali. La ricostruzione fu subito difficile, poiché nel 1866 la città venne colpita da un sisma di 7.3 gradi della scala Richter.

Charleston è oggi conosciuta negli Stati Uniti per la bellezza dei suoi giardini e per la sua architettura raffinata. Il turismo è una voce importante della sua economia (tour dei giardini, dei monumenti e delle proprietà del periodo coloniale come Boone Hall e Middleton Gardens). L'edizione americana dello Spoleto Festival USA raduna ogni anno, nel mese di giugno, artisti europei ed americani nei settori della musica, della danza, del teatro e delle arti sceniche.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Ha un'area metropolitana stimata nel 2006 in circa 600.000 abitanti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La città è presente nel famoso gioco della Maxis Sim City 2000 come uno degli scenari di gioco.
  • Nel telefilm Falling Skies, in seguito all'invasione aliena, Charleston diventa la capitale del nuovo governo degli Stati Uniti che cerca di resistere agli invasori.
  • Dalla città prende il nome il ballo Charleston.

Persone legate a Charleston[modifica | modifica wikitesto]

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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