Guillermo Coria

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Guillermo Coria
Guillermo Coria wimbledon.jpg
Dati biografici
Nome Guillermo Sebastián Coria
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 175[1] cm
Peso 69[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirato 2009
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 218-114 (65,66%)
Titoli vinti 9
Miglior ranking 3º (3 maggio 2004)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2003, 2005)
Francia Roland Garros F (2004)
Regno Unito Wimbledon 4T (2005)
Stati Uniti US Open QF (2003, 2005)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 9-22
Titoli vinti 0
Miglior ranking 183º (1º marzo 2004)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2003)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon 1T (2004)
Stati Uniti US Open -
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 18 maggio 2009

Guillermo Sebastián Coria (Rufino, 13 gennaio 1982) è un ex tennista argentino, soprannominato El Mago (il mago in spagnolo), professionista dal 2000 e specialista della terra rossa, dal 2003 al 2005 è stato tra i top ten della classifica ATP.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e il doping[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 scala rapidamente la classifica, nei primi tre mesi si aggiudica futures, poi decide di passare al circuito challenger, che dominerà a fine anno conquistandone addirittura quattro consecutivi: a Lima, San Paolo, Montevideo e Buenos Aires e chiudendo l'anno nei top 100 (n. 88) dopo una scalata di quasi 650 posizioni. L'anno successivo partecipa per la prima volta ad un torneo dello slam, approdando al secondo turno degli Australian Open dove viene sconfitto dallo spagnolo Álex Calatrava. Al terzo torneo ATP Tour disputato, a Viña del Mar, arriva anche il primo successo sconfiggendo in sequenza Calleri, Calatrava, Feliciano López, Zabaleta e, in finale, Gaudio in tre set. In aprile raggiunge la sua seconda finale al torneo di Maiorca, ma viene sconfitto in tre set dallo spagnolo Alberto Martín. Arrivato ormai alle soglie dei top 20, sempre in aprile risulta positivo al test per il nandrolone e viene sospeso per soli 3 mesi e non 2 anni riuscendo a dimostrare di averlo ingerito in modo accidentale.[2] L'anno quindi si chiude in anticipo, ma Coria si attesta comunque alla 44ª posizione. Il 2002 è un anno transitorio, non si registra nessun exploit salvo le vittorie di due challenger (a Prostejov e Lugano) e la seconda finale consecutiva a Costa do Sauipe, dove questa volta viene sconfitto da Gustavo Kuerten.

2003/2005[modifica | modifica wikitesto]

Il 2003 comincia subito sotto un'altra luce, dopo il quarto ad Auckland, Coria raggiunge il quarto turno agli Australian Open dove si ritirerà contro Andre Agassi. Un mese dopo raggiunge la finale a Buenos Aires dopo aver sconfitto per la prima volta nei quarti un top ten (David Nalbandian, n. 9), ma viene sconfitto da Carlos Moyá in tre set. In aprile raggiunge la sua prima finale in un Master Series a Montecarlo dove, dopo essersi vendicato con Moyà in semifinale, viene battuto dall'allora numero 3 del mondo Juan Carlos Ferrero. Un mese dopo raggiunge la finale al Master di Amburgo, ma questa volta riesce ad aggiudicarsi il titolo sconfiggendo Agustín Calleri. Questo sequenza di risultati proietta l'argentino alla 16ª posizione del ranking. Arrivato dunque al Roland Garros tra i favoriti, raggiunge la semifinale sconfiggendo Andre Agassi (n. 2) ai quarti, ma si deve arrendere all'outsider Martin Verkerk, che lo esclude dal torneo in tre combattuti set, due dei quali conclusosi al tie break. Nonostante l'eliminazione accede per la prima volta nei top 10 raggiungendo la 7ª posizione del ranking.

Dopo la prima partecipazione a Wimbledon conclusasi al primo turno con un ritiro, Coria infila tre vittorie consecutive a Stoccarda, Kitzbühel e Sopot. Successivamente raggiunge i quarti al Master di Cincinnati e agli US Open (sconfitto da Agassi) e si aggiudica il quinto torneo stagionale, il primo fuori dalla terra rossa, a Basilea, dove Nalbandian si ritira dalla finale ancora prima che abbia inizio. Da numero quattro del mondo si presenta al Master di fine anno dove viene eliminato al Round Robin in seguito alle sconfitte subite contro il numero 6 Rainer Schüttler e il numero 1 Andy Roddick.

L'anno successivo viene inaspettatamente eliminato al primo turno degli Australian Open da Cyril Saulnier, ma si aggiudica il torneo di Buenos Aires dove, in un rivincita della finale dell'anno precedente, batte Moyà. Ormai Coria sta diventando un giocatore completo e si dimostra competitivo anche sul cemento americano, dove dopo i quarti di Indian Wells (sconfitto nuovamente da Agassi), raggiunge la finale al Master di Miami uscendo sconfitto dalla finale con Roddick. Tornato in Europa diventa il giocatore da battere della stagione su terra rossa, vincendo per la prima volta a Montecarlo e perdendo in finale sia ad Amburgo (dal n.1 Roger Federer) sia al Roland Garros (dal connazionale Gastón Gaudio). Dopo aver battuto ai quarti Moyà e in semifinale il britannico Tim Henman, giunge alla finale dello slam da favorito e si aggiudica di conseguenza in modo netto i primi due set. Poi però viene colto da crampi alle gambe, rendendogli quasi impossibile il movimento. Coria tuttavia continua a giocare e, dopo aver perso i successivi due set, arriva per due volte al match point, ma sarà Gaudio a portare a casa il titolo col punteggio di 0-6 3-6 6-4 6-1 8-6. Ad agosto, dopo un'altra finale persa a 's-Hertogenbosch (contro Michaël Llodra), si infortuna alla spalla e decide di operarsi rientrando solamente a novembre per il Masters finale, dove viene nuovamente eliminato al Round Robin perdendo nettamente da Safin, Henman e Roddick.

Coria non torna in piena forma prima dell'aprile 2005, quando torna in finale a Montecarlo dove perde in cinque set dall'emergente Rafael Nadal, stesso esito un mese dopo al Master di Roma dove l'argentino è protagonista per la prima volta. Successivamente viene eliminato ai quarti ad amburgo e al Roland Garros raggiunge solo il quarto turno venendo eliminato dal russo Nikolaj Davydenko. Dopo un inaspettato quarto turno a Wimbledon torna al successo in un torneo dopo più di un anno ad Umago, Croazia, torneo che la sua famiglia considera un quinto Grande Slam a causa della nazionalità croata della moglie Carla. Nello stesso anno raggiunge anche l'ultima finale della carriera a Pechino, persa da Rafael Nadal, e partecipa al Master di fine anno dove viene eliminato ancora al Round Robin. Pur non collezionando risultati di primo rilievo, in questo anno ha raggiunto il quarto turno in tutti e quattro gli slam, andando contro le previsioni di chi non lo riteneva un grande giocatore su superfici diverse dalla terra rossa.

Il declino[modifica | modifica wikitesto]

Coria durante un allenamento al Country Club di Monte Carlo, 2006.

A partire dal 2006, il rendimento di Coria cala sensibilmente: spesso viene eliminato al primo turno e, per ritrovare la forma migliore, decide di non prendere parte né al Roland Garros né a Wimbledon. In agosto assume come allenatore Horacio de la Peña, dimesso poi dopo pochissimi mesi, e poi sostituito dall'ex-giocatore Hernán Gumy.

Nonostante tutto questo gli unici risultati di rilievo saranno i quarti a Montecarlo in aprile e la semifinale ad Amersfoort, Paesi Bassi, in luglio, di contorno solo una lunga sequela di eliminazioni e ritiri per motivi fisici che lo portano a chiudere l'anno oltre la centesima posizione. Dall'inizio dell'anno successivo fino ad ottobre non disputa neppure un incontro di tennis. Torna a giocare al torneo challenger di Belo Horizonte in Brasile il 22 ottobre contro il connazionale Juan Pablo Brzezicki, ritirandosi però dopo il primo set perso per 6 a 3. Due settimane disputa il challenger di Asuncion, Paraguay, ma nonostante i miglioramenti, viene sconfitto dal compatriota Máximo González con il punteggio di 6-4 6-2. Determinato a tornare sui suoi livelli nel 2008 riceve molte wild card soprattutto per tornei su terra rossa, superando raramente il primo turno. Torna però alla vittoria dopo oltre un anno e mezzo a Costa do Sauipe, eliminando al primo turno l'italiano Francesco Aldi (n. 238).

In virtù del ritiro di Andy Roddick, prende parte al Roland Garros, prima partecipazione ad uno slam dopo tre anni. Il sorteggio lo mette di fronte allo spagnolo Tommy Robredo e, nonostante la sconfitta al quarto set, Coria si rende partecipe di una buona prestazione, tanto da far trapelare un cauto ottimismo per il suo ritorno ad alti livelli. La situazione però torna quella dei mesi precedenti con il ritiro al primo turno a Varsavia e la sconfitta con Eduardo Schwank a Stoccarda. Il 15 luglio 2008 al primo turno del torneo di Kitzbühel affronta l'austriaco Alexander Peya, vince il primo set per 7-5 ma durante la pausa si ritira nuovamente a causa di una lesione al bicipite, nel dopopartita annuncia il suo probabile ritiro:

« Ora mi prenderò una vacanza e quando tornerò a casa penserò a cosa è giusto fare. Ma credo proprio che questo sia stato il mio ultimo torneo[3] »

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (9)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Tennis Masters Cup (0)
Masters Series (2)
ATP International Series Gold (2)
ATP International Series (5)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 19 febbraio 2001 Cile Movistar Open, Viña del Mar Terra battuta Argentina Gastón Gaudio 4-6, 6-2, 7-5
2. 18 maggio 2003 Germania Hamburg Masters, Amburgo Terra battuta Argentina Agustín Calleri 6-3, 6-4, 6-4
3. 20 luglio 2003 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Terra battuta Spagna Tommy Robredo 6-2, 6-2, 6-1
4. 27 luglio 2003 Austria Austrian Open, Kitzbühel Terra battuta Cile Nicolás Massú 6-1, 6-4, 6-2
5. 3 agosto 2003 Polonia Orange Prokom Open, Sopot Terra battuta Spagna David Ferrer 7-5, 6-1
6. 26 ottobre 2003 Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea Sintetico indoor Argentina David Nalbandian Walkover
7. 22 febbraio 2004 Argentina ATP Buenos Aires, Buenos Aires Terra battuta Spagna Carlos Moyá 6-4, 6-1
8. 25 aprile 2004 Monaco Monte Carlo Masters, Montecarlo Terra battuta Germania Rainer Schüttler 6-2, 6-1, 6-3
9. 31 luglio 2005 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Spagna Carlos Moyá 6-2, 4-6, 6-2

Finali perse (11)[modifica | modifica wikitesto]

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 Carriera
Australian Open - - 3t 4t 1t 4t - 2t - 0
Roland Garros 1t - - 4t F SF 3t 1t 2t 0
Wimbledon - - - 4t 2t 1t - 1t - 0
US Open - - 1t QF - QF 3t - - 0
Tennis Masters Cup - - - RR RR RR - - - 0
Finali affrontate - - - 4 6 7 1 2 - 20
Tornei vinti - - - 1 2 5 - 1 - 9
Posizione nel Ranking a fine anno - - 116 8 7 5 45 44 88

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ATPtennis.com - Players - Profiles - Profile, ATP Tour. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  2. ^ ubitennis.com, Doping? "Non sono stato io", 29 ottobre 2010. URL consultato il 24 luglio 2012.
  3. ^ Coria ha detto basta, La Gazzetta dello Sport, 18 luglio 2008. URL consultato il 9 aprile 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]