Patrick Rafter

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Patrick Rafter
Rafter3.jpg
Dati biografici
Nazionalità Australia Australia
Altezza 185 cm
Peso 87 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirato 2001
Hall of Fame (2006)
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 358 - 191
Titoli vinti 11
Miglior ranking 1 (26 luglio 1999)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2001)
Francia Roland Garros SF (1997)
Regno Unito Wimbledon F (2000, 2001)
Stati Uniti US Open V (1997, 1998)
Altri tornei
Tour Finals RR (1997, 2001)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2000)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 214 - 110
Titoli vinti 10
Miglior ranking 9 (1º febbraio 1999)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1999)
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al definitivo

Patrick Michael Rafter (Mount Isa, 28 dicembre 1972) è un ex tennista australiano, due volte vincitore dell'Open degli Stati Uniti e due volte finalista a Wimbledon. È stato eletto nella Tennis Hall of fame nel 2006. È stato per una settimana il numero 1 del mondo.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Rafter diventa professionista nel 1991; nel 1993 si fa notare a Indianapolis quando, da sconosciuto, batte nei quarti di finale dopo un'autentica battaglia l'allora numero 1 del mondo Pete Sampras, per poi perdere in semifinale in tre set da Boris Becker. Vince il primo titolo in singolare nel 1994 a Manchester, sfruttando la sua abilità nel serve-and-volley. Prima del 1997, questo sarà l'unico titolo in singolare della sua carriera.

La scalata di Rafter ha inizio nel 1997, a cominciare dal Roland Garros, dove arriva in semifinale perdendo contro Sergi Bruguera in quattro set. Nella stessa stagione conquista la finale degli US Open contro Greg Rusedski, battendo tra gli altri anche Andre Agassi e Michael Chang. L'australiano vince l'atto conclusivo in quattro set e mette in bacheca il suo primo titolo del Grande Slam.

Nel 1998 vince due tornei in sequenza dei Masters Series, Toronto e Cincinnati, impresa riuscita solo ad Agassi nel 1995 e a Andy Roddick nel 2003. In Canada batte in finale Richard Krajicek, conquistando il primo Master in carriera. A Cincinnati sconfigge nell'ordine Guillaume Raoux, Todd Martin, Petr Korda, Evgenij Kafel'nikov e Pete Sampras. Tutti e cinque erano tra i primi 50 del mondo, tre di questi nella Top 10: Korda (4), Kafelnikov (10) e Sampras (2).

Dopo la vittoria a Cincinnati, giunge il secondo trionfo agli US Open, nella cui finale batte l'altro australiano Mark Philippoussis in quattro set.

Nel luglio 1999 Rafter diventa il numero uno del mondo. Rimane in vetta solo una settimana, divenendo il detentore della leadership più corta nella storia del tour. La sua posizione in classifica crolla rapidamente dopo la sconfitta al primo turno degli US Open, ai quali si presenta da detentore del trofeo, e l'infortunio a una spalla di cui è vittima. Quando, nel luglio 2000, approda alla finale a Wimbledon, è numero 52 del mondo.

Rafter colleziona in carriera anche un titolo di doppio agli Australian Open del 1999 (assieme a Jonas Björkman). Con lo stesso partner vince anche in Canada (1999) e a Indian Wells (1998).

Nel 2000 conquista la finale del singolare a Wimbledon. In semifinale affronta Andre Agassi e vince uno degli incontri più emozionanti mai visti nel torneo londinese, dovuto anche alla forte differenza tra i due stili a confronto. Rafter vince in cinque set 7-5 4-6 7-5 4-6 6-3. In finale affronta Pete Sampras, sei volte vincitore di Wimbledon nelle ultime sette edizioni. Rafter parte molto bene e conquista il primo set. Alla fine del match racconterà di essersi bloccato nel secondo parziale, senza riuscire a rientrare in partita. Sampras vince in quattro set.

Nel 2001 arriva in semifinale agli Australian Open, ma nonostante sia in vantaggio due set a uno e con il supporto del pubblico di casa, Rafter perde contro Agassi al quinto, devastato da crampi talmente forti che non gli permettono di correre negli ultimi due set. Nella stessa stagione raggiunge per la seconda volta in carriera la finale a Wimbledon. In semifinale trova di nuovo Agassi e lo batte in una sfida che supera nelle emozioni anche quella dell'anno prima. L'australiano vince di nuovo al quinto set: 2-6 6-3 3-6 6-2 8-6. In finale l'avversario è Goran Ivanišević, tre volte finalista a Londra, ma numero 125 del mondo dopo i numerosi problemi fisici. Nell'ennesima lotta fino al quinto set, Ivanisevic prevale 6-3 3-6 6-3 2-6 9-7.

Rafter è nella squadra australiana che perde le finali di Coppa Davis contro la Spagna nel 2000 e contro la Francia nel 2001. Ironia della sorte, non è disponibile per infortuino nella finale del 1999, nella quale l'Australia batte la Francia, anche se vince alcuni importanti match nei turni precedenti. Con la Nazionale conquista anche la World Cup Team nel 1999 e nel 2001.

Si ritira dall'attività alla fine del 2001 dopo 11 vittorie in singolare e 10 in doppio. Ritorna in campo ogni anno per giocare la World Cup Team con i Philadelphia Freedoms.

Il 2 agosto 2008, dopo quasi 7 anni dal suo ritiro, partecipa per la prima volta a una tappa del BlackRock Tour of Champions, il circuito parallelo a quello ATP cui partecipano vecchie glorie del tennis quali Goran Ivanišević, Marcelo Ríos, Thomas Muster, Pete Sampras e molti altri. Si impone immediatamente sconfiggendo in finale a Graz l'ex vincitore di Wimbledon Michael Stich.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Rafter nasce a Mount Isa, nel Queensland, in Australia. È il terzo più giovane in una famiglia con nove figli. Comincia a giocare a tennis all'età di cinque anni con il padre e tre fratelli più grandi.

Nell'aprile del 2004 sposa alle Isole Figi Lara Feltham con la quale ha un figlio (Joshua). La seconda figlia, India, nasce nel maggio 2005.

Il suo soprannome tra i colleghi è Skunky, per via di una ciocca di capelli bianchi.

Nel 2002 vince il premio Australiano dell'anno, considerato in maniera controversa da molti connazionali vista la residenza di Rafter alle Bermuda per motivi fiscali.

Rafter ha donato metà del montepremi delle sue vittorie agli US Open 1997 e 1998 alla Starlight Children's Foundation. I fondi sono stati utilizzati per costruire la prima Starlight Express Room del Queensland al Mater Hospital di Brisbane.

Rafter ha fondato una associazione di beneficenza denominata Cherish The Children, che ogni anno raccoglie fondi a favore dei bambini in difficoltà.

In onore di Patrick Rafter il nuovo campo centrale da 5.500 posti del Queensland Tennis Centre a Brisbane è stato denominato Pat Rafter Arena.[1]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (11)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (2)
Tennis Masters Cup (0)
ATP Super 9 / ATP Masters Series (2)
ATP Championship Series / ATP International Series Gold (0)
ATP World Series / ATP International Series (7)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 19 giugno 1994 Regno Unito Manchester Open, Manchester Erba Sudafrica Wayne Ferreira 7-65, 7-64
2. '7 settembre 1997 US. Open, New York Cemento Regno Unito Greg Rusedski 6-3, 6-2, 4-6, 7-5
3. 12 aprile 1998 India Chennai Open, Chennai Cemento Svezia Mikael Tillström 6-3 6-4
4. 22 giugno 1998 Paesi Bassi Ordina Open, 's-Hertogenbosch Erba Rep. Ceca Martin Damm 7-62, 6-2
5. 9 agosto 1998 Canada Canada Open, Toronto Cemento Paesi Bassi Richard Krajicek 7-63, 6-4
6. 16 agosto 1998 Stati Uniti Cincinnati Open, Cincinnati Cemento Stati Uniti Pete Sampras 1-6, 7-62, 6-4
7. 30 agosto 1998 Stati Uniti Waldbaum's Hamlet Cup, Long Island Cemento Spagna Félix Mantilla 7-63, 6-2
8. 13 settembre 1998 Stati Uniti U.S. Open, New York Cemento Australia Mark Philippoussis 6-3, 3-6, 6-2, 6-0
9. 20 giugno 1999 Paesi Bassi Heineken Trophy, 's-Hertogenbosch Erba Romania Andrei Pavel 3-6, 7-67, 6-4
10. 25 giugno 2000 Paesi Bassi 's-Hertogenbosch, Olanda Erba Francia Nicolas Escudé 6-1, 6-3
11. 19 agosto 2001 Stati Uniti Indianapolis, USA Cemento Brasile Gustavo Kuerten 4-2, rit.

Finali perse (14)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 18 aprile, 1994 Hong Kong, Hong Kong Cemento Stati Uniti Michael Chang 6–1, 6–3
2. 3 marzo, 1997 Filadelfia, USA Cemento Stati Uniti Pete Sampras 5–7, 7–6(4), 6–3
3. 14 aprile, 1997 Hong Kong, Hong Kong Cemento Stati Uniti Michael Chang 6–3, 6–3
4. 26 maggio, 1997 St. Poelten, Austria Terra battuta Uruguay Marcelo Filippini 7–6(2), 6–2
5. 18 agosto, 1997 New Haven, USA Cemento Russia Evgenij Kafel'nikov 7–6(4), 6–4
6. 25 agosto, 1997 Long Island, USA Cemento Spagna Carlos Moyá 6–4, 7–6(1)
7. 6 ottobre, 1997 Grand Slam Cup, Monaco di Baviera Indoor Stati Uniti Pete Sampras 6–2, 6–4, 7–5
8. 17 maggio, 1999 Roma, Italia Terra battuta Brasile Gustavo Kuerten 6–4, 7–5, 7–6(6)
9. 16 agosto, 1999 Cincinnati, USA Cemento Stati Uniti Pete Sampras 7–6(7), 6–3
10. 10 luglio, 2000 Wimbledon, Gran Bretagna Erba Stati Uniti Pete Sampras 6–7(10), 7–6(5), 6–4, 6–2
11. 13 novembre, 2000 Lione, Francia Sintetico indoor Francia Arnaud Clément 7–6(2), 7–6(5)
12. 9 luglio, 2001 Wimbledon, Gran Bretagna Erba Croazia Goran Ivanišević 6–3, 3–6, 6–3, 2–6, 9–7
13. 6 agosto, 2001 Montréal, Canada Cemento Romania Andrei Pavel 7–6(3), 2–6, 6–3
14. 13 agosto, 2001 Cincinnati, USA Cemento Brasile Gustavo Kuerten 6–1, 6–3

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (10)[modifica | modifica wikitesto]

Finali perse (8)[modifica | modifica wikitesto]

Risultati nei tornei del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Tornei 2001 2000 1999 1998 1997 1996 1995 1994 1993 1992 Totale
Australian Open SF - 3T 3T 1T 2T 4T 3T 1T 1T 0
Roland Garros 1T 2T 3T 2T SF 1T 1T 4T - - 0
Wimbledon F F SF 4T 4T 4T 1T 2T 3T - 0
US Open 4T 1T 1T V V 1T 2T 3T 1T - 2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stadium named after Pat Rafter

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 1821160 LCCN: n2001096075