Mats Wilander

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Mats Wilander
Matswilandercropped2.jpg
Dati biografici
Nazionalità Svezia Svezia
Altezza 183 cm
Peso 77 kg
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Dati agonistici
Ritirato 1996
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 571 - 222
Titoli vinti 33
Miglior ranking 1 (12 settembre 1988)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1983, 1984, 1988)
Francia Roland Garros V (1982, 1985, 1988)
Regno Unito Wimbledon QF (1987, 1988, 1989)
Stati Uniti US Open V (1988)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 168 - 127
Titoli vinti 7
Miglior ranking 3 (21 ottobre 1985)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (1984)
Francia Roland Garros SF (1985)
Regno Unito Wimbledon V (1986)
Stati Uniti US Open F (1986)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al definitivo

Mats Wilander (Växjö, 22 agosto 1964) è un ex tennista svedese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Växjö, Wilander si è sposato e vive tuttora con la modella di origini sudafricane Sonya Mulholland da cui ha avuto cinque figli (Emma, Karl, Erik, Oskar, e Travis). La famiglia risiede ad Hailey nell'Idaho, in una tenuta di 81 acri. Il figlio Erik è affetto da una rara malattia della pelle chiamata epidermolisi bollosa, per questo Mats e la moglie sono attivi nella raccolta di fondi per la ricerca contro questa malattia.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

1979-1981: Carriera giovanile e primi tornei[modifica | modifica sorgente]

Nel 1979 vince i campionati europei under 16 a Båstad e l'Orange Bowl under 16 a Miami, battendo entrambe le volte in finale Henri Leconte, un anno più grande di lui.

Nel 1980 bissa il successo negli europei under 16 a Nizza e, insieme a Joakim Nyström, dà alla Svezia la vittoria nella Sunshine Cup under 18.

Nel 1981 vince gli europei under 18 a Serramazzoni, in finale sullo slavo Živojinović, e conquista anche il Roland Garros junior (uniche due prove under 18 disputate nell'anno). Inizia a farsi largo anche tra i professionisti, con un terzo turno a Wimbledon, quindi gioca a Bangkok la sua prima finale del Grand Prix.

1982-1988: Gli anni migliori[modifica | modifica sorgente]

Sebbene disputi tornei per professionisti già da due anni è solo nel 1982 che Wilander entra definitivamente nel circuito professionistico. Diviene il più giovane vincitore della storia del Grande Slam, trionfando al Roland Garros, dove batte, tra gli altri, Ivan Lendl, Vitas Gerulaitis, Clerc e, in finale, Vilas. Anche nel resto dell'anno continua a ben figurare, vincendo altri tre tornei del Grand Prix. A fine anno è 7° in classifica Atp. In questo anno è anche protagonista di un memorabile incontro di Coppa Davis contro John McEnroe a St.Louis, terminato dopo 6 ore e 22 minuti di battaglia con la vittoria di McEnroe 9-7 6-2 15-17 3-6 8-6. Tuttora tra i più lunghi match di Coppa Davis mai disputati.

Il 1983 è la stagione della sua definitiva consacrazione come uno dei migliori giocatori del periodo. Torna in finale al Roland Garros, dove cede all'idolo locale Yannick Noah, è nei quarti agli US Open e vince gli Australian Open, sull'erba di Kooyong, battendo John McEnroe in semifinale e Ivan Lendl in finale. Vince in tutto nove tornei del Grand Prix: sei sulla terra ed uno su ciascuna altra superficie. A fine anno è solo 4° nella classifica Atp. ma 1° in quella del Grand Prix. Porta la Svezia in finale di Coppa Davis, vincendo otto singolari su otto, ma i suoi colleghi non gli consentono di sollevare l'insalatiera contro l'Australia di Pat Cash.

Nel 1984 a Parigi è in semifinale, a New York torna nei quarti e, a fine stagione, rivince gli Australian Open, in finale su Kevin Curren. Si impone in tre tornei del Grand Prix ed è il leader carismatico della Svezia, che trionfa in Coppa Davis, in finale sugli Stati Uniti di McEnroe e Jimmy Connors. È ancora 4° nella classifica Atp di fine anno.

Nel 1985 è per la seconda volta sul trono del Roland Garros, dove batte McEnroe in semifinale e Lendl in finale, come a Melbourne nell'83. Cede in cinque sets allo stesso McEnroe la semifinale degli US Open e giunge in finale in Australia, battuto da Stefan Edberg, insieme al quale rivince la Coppa Davis contro la Germania di Boris Becker. Tre i successi nei tornei del Grand Prix. È 3° nella classifica Atp di fine anno.

Nel 1986 conquista per la prima volta il 2º posto nella classifica Atp, alle spalle di Ivan Lendl, anche se, a fine anno, sarà ancora 3°. Non brillante nelle prove del Grande Slam, vince due tornei del Grand Prix. Per sposarsi, diserta la finale di Davis della Svezia in Australia: i suoi colleghi Stefan Edberg e Mikael Pernfors vanno incontro a una clamorosa disfatta.

Nel 1987 centra la doppietta vincente Montecarlo - Roma, giunge in finale al Roland Garros, dove cede di misura ad Ivan Lendl. È nei quarti a Wimbledon e, per la prima volta, in finale agli US Open, dov'è ancora Lendl a fermarlo ad un passo dal traguardo, come succederà ancora al Masters di New York. In tutto, sono cinque le sue vittorie stagionali, a cui si deve aggiungere la Coppa Davis, terza personale, in un'agevole finale con l'India. È nuovamente 3° nella classifica Atp di fine anno.

Il 1988 è l'anno migliore della sua carriera inizia l'anno, vincendo per la terza volta gli Australian Open, stavolta sul cemento di Flinders Park, dopo una finale maratona con Pat Cash. Mats è l'unico giocatore della storia ad aver vinto il torneo australiano sia sull'erba (due volte) sia sul cemento. Dopo aver conquistato il Lipton a Key Biscayne, si aggiudica per la terza volta anche il Roland Garros, dove stronca in semifinale le velleità dell'emergente Andre Agassi e strapazza in finale Leconte. Il suo tentativo di Grande Slam si infrange nei quarti di Wimbledon, per mano di Miloslav Mečíř. Alla vigilia degli US Open, è 2° nella classifica Atp, a una manciata di punti da Ivan Lendl che regna ininterrottamente da tre anni. In una fantastica finale di quasi cinque ore, i due si giocano, oltre il titolo, anche il primato ed è Mats a prevalere, fornendo una prestazione da vero numero 1. In quell'occasione dichiarò: È stato il match più intenso che io abbia mai giocato; penso di non aver giocato un singolo punto, addirittura un singolo colpo senza aver sempre chiaro in testa l'obiettivo che mi ero prefissato... quello che dovevo fare per batter Ivan. Ho variato tantissimo il gioco, cambiando spesso velocità e rotazione alla palla per dare poco ritmo al mio avversario e ho dovuto fare tutto questo per 5 lunghi set. Non riesce a coronare la stagione, conclusa al 1º posto Atp e Grand Prix, con la quarta Coppa Davis, cedendo in finale alla Germania. Sei i suoi successi pieni.

1989-1996: La decadenza[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver toccato l'apice l'anno prima nel 1989 ha inizio il suo declino. Viene eliminato al secondo turno degli Australian Open, cede il 30 gennaio il primato nella classifica ATP a Lendl. Disputa una stagione piuttosto negativa e, malgrado i quarti ottenuti sia a Parigi sia a Wimbledon, esce, a fine anno, dai top ten, concludendo 12º. Cede ancora la Davis in finale alla Germania.

1990: inizia bene, giungendo in semifinale agli Australian Open, dove batte Boris Becker. Tornato brevemente nei top ten, salta numerosi tornei per stare vicino al padre malato, che mancherà a maggio. Torna in carreggiata solo a fine stagione, con una finale a Lione e un successo pieno a Itaparica, il 33° della sua carriera.

1991: gioca fino a giugno, ottenendo come miglior risultato un quarto turno agli Australian Open. Si infortuna al Queen's e, mentre i tempi di convalescenza si prolungano, abbandona momentaneamente il tennis.

Dopo aver passato tutto il 1992 senza giocare nel 1993 torna nel circuito in aprile ad Atlanta, dove passa un turno. Fermo poi fino ad agosto, approda ad un buon terzo turno agli US Open.

Nel 1994 arriva al quarto turno agli Australian Open ed ottiene vari altri discreti risultati, come la semifinale a Pinehurst.

Il 1995 è il suo anno migliore dal ritorno in campo. Conclude la stagione al 45º posto della classifica Atp. Ottime le semifinali estive agli Open del Canada, dove batte Edberg, Ferreira e Kafelnikov, e a New Haven. In precedenza, era andato nei quarti al Lipton ed al terzo turno a Wimbledon.

Nel 1996 gioca la finale a Pinehurst, battuto da Meligeni. Pian piano, dirada le sue apparizioni sul circuito. È il suo ultimo anno nel tennis professionistico anche a causa della squalifica di tre mesi per essere risultato positivo ad un test anti-doping durante il Roland Garros 1995.[1]

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Wilander è stato il capitano del team svedese di Coppa Davis dal 2003 al febbraio 2010, abbandonando l'incarico a pochi giorni dal match con l'Argentina valevole per il primo turno del World Group. Con lui la Svezia ha raggiunto la semifinale nel 2007 e i quarti nel 2003, 2004 e 2008 e non è mai retrocessa dal World Group.

Wilander oggi è conosciuto anche come buon allenatore: ha seguìto, tra gli altri, Marat Safin e Wayne Ferreira. Si è poi occupato di due francesi, Paul-Henri Mathieu e Tatiana Golovin. Sotto la sua guida Mathieu è arrivato, nell'aprile 2008, al 12º posto del ranking mondiale. La loro collaborazione è terminata nel settembre 2008.

Occasionalmente commenta gli incontri di tennis per la rete televisiva Eurosport.

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

In carriera ha vinto 33 tornei di cui 7 tornei del Grande Slam:

Fra gli altri successi spiccano 4 Cincinnati Masters (1983, 84, 86, 88), 2 Montecarlo Masters (83, 87), 1 Roma (87), 1 Stoccolma (83), 1 Key Biscayne (88), 3 Barcellona (82, 83, 84). È l'unico giocatore della storia ad aver vinto gli Australian Open sia sull'erba (83, 84) sia sul cemento (88).

Numero 1 della classifica ATP dal 12 settembre 1988 al 29 gennaio 1989 e nei primi 10 giocatori della classifica ATP tra il 12 giugno 1982 e il 18 febbraio 1990.

In carriera ha vinto anche 3 volte la Coppa Davis, nell'84, '85 e '87.

Nel 1982 ricevette la Medaglia d'oro dello Svenska Dagbladet, il premio assegnato dal quotidiano Svenska Dagbladet al miglior sportivo svedese dell'anno.

Nel 2002 è stato introdotto nella International Tennis Hall of Fame.

Stile e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il gioco di Wilander si basava principalmente sulla resistenza fisica e sulla concentrazione, oltre che su ottime doti tattiche. Molte partite in carriera le ha vinte nel 5º set. Specialista sui campi in terra, in carriera ha vinto anche su superfici veloci, sull'erba dell'open di Australia e sul cemento dell'Us open.

All'inizio Mats, da sempre in possesso di notevole intelligenza tattica e di una formidabile tenuta atletica e mentale, era soprattutto un grande pedalatore da fondo campo, con il rovescio bimane come da scuola svedese. Col passare degli anni si è completato, aggiungendo una vasta gamma di possibilità al suo repertorio di base: ha iniziato a tirare il rovescio tagliato a una mano, si è costruito un servizio al passo coi tempi, è nettamente migliorato nel gioco di volo, anche grazie ai tanti tornei di doppio disputati (nel 1986, in coppia con Joakim Nyström, ha vinto Wimbledon).

Finali disputate nei tornei del Grande Slam (11)[modifica | modifica sorgente]

Vinte (7)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1982 Open di Francia Terra Argentina Guillermo Vilas 1–6, 7–6, 6–0, 6–4
1983 Australian Open Erba Cecoslovacchia Ivan Lendl 6–1, 6–4, 6–4
1984 Australian Open (2) Erba Sudafrica Kevin Curren 6–7, 6–4, 7–6, 6–2
1985 Open di Francia (2) Terra Cecoslovacchia Ivan Lendl 3–6, 6–4, 6–2, 6–2
1988 Australian Open (3) Cemento Australia Pat Cash 6–3, 6–7, 3–6, 6–1, 8–6
1988 Open di Francia (3) Terra Francia Henri Leconte 7–5, 6–2, 6–1
1988 U.S. Open Cemento Cecoslovacchia Ivan Lendl 6–4, 4–6, 6–3, 5–7, 6–4

Perse (4)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1983 Open di Francia Terra Francia Yannick Noah 6–2, 7–5, 7–6
1985 Australian Open Erba Svezia Stefan Edberg 6–4, 6–3, 6–3
1987 Open di Francia (2) Terra Cecoslovacchia Ivan Lendl 7–5, 6–2, 3–6, 7–6
1987 U.S. Open Cemento Cecoslovacchia Ivan Lendl 6–7, 6–0, 7–6, 6–4

Risultati della carriera nei principali tornei[modifica | modifica sorgente]

Torneo Carriera 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996
Australian Open 3 1T - V V F - - V 2T SF 4T - - 4T 4T -
Roland Garros 3 - V F SF V 3T F V QF - 2T - - 1T 2T 2T
Wimbledon 0 3T 4T 3T 2T 1T 4T QF QF QF - - - - - 3T -
U.S. Open 1 - 4T QF QF QF 4T F V 2T 1T - - 3T 1T 2T -
Grande Slam vinte-perse 144-37 2-2 13-2 18-3 16-3 17-3 8-3 16-3 25-1 10-4 5-2 4-2 0-0 2-1 3-3 4-4 1-1
Indian Wells Masters 0 - - - - - - SF - - 1T - - - 2T 2T 1T
Miami Masters 0 - - - - - F QF V 3T - - - - 1T QF 1T
Montecarlo Masters 2 - - V F F SF V 3T SF - 2T - - - - -
Internazionali d'Italia 1 - SF - 2T SF SF V 3T 3T - 1T - - - 1T -
Canada Masters 0 - - - - - - - - - - - - - - SF -
Cincinnati Masters 4 - - V V F V 3T V SF 2T - - - 1T 1T -
Masters Parigi 0 - - - - - - - - - 1T - - - - - -
Master Cup 0 - 1T SF SF QF SF F RR - - - - - - - -

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nytimes.com, Wilander and Novacek Are Banned, 5 maggio 1997. URL consultato il 24 luglio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 28709882 LCCN: n91053701