Henri Leconte

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Henri Leconte
Henri Leconte ATC2010.jpg
Henri Leconte nel 2010
Dati biografici
Nazionalità Francia Francia
Altezza 185 cm
Peso 79 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirato 1996
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 377 - 269
Titoli vinti 9
Miglior ranking 5 (22 settembre 1986)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (1985)
Francia Roland Garros F (1988)
Regno Unito Wimbledon SF (1986)
Stati Uniti US Open QF (1986)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 200 - 141
Titoli vinti 10
Miglior ranking 6 (18 marzo 1985)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros V (1984)
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open F (1985)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al definitivo

Henri Leconte (Lillers, 4 luglio 1963) è un ex tennista francese.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Dotato di un talento straordinario, capace di velocità di palla impensabili, alternate a tocchi e sensibilità che hanno avuto pochi paragoni nel panorama tennistico. La costante ricerca del colpo più difficile e spettacolare lo portava spesso, tuttavia, a commettere errori incredibili ed a perdere talvolta partite già vinte.[senza fonte]

Non sempre sorretto da un fisico adeguato, anche a causa di numerosi gravi infortuni che ne hanno limitato l'attività, costringendolo a numerose pause forzate e ad un ritiro abbastanza precoce dall'attività agonistica.

Finalista nel 1979 all'Orange Bowl (sconfitto da Mats Wilander). Nel 1980 fu vicecampione del mondo juniores ITF, dietro al meno talentuoso connazionale Thierry Tulasne, che successivamente raggiunse risultati molto meno significativi nel circuito ATP. Leconte passò professionista nel 1981, dopo aver vinto il Roland Garros junior; nello stesso anno conquistò il torneo di Bologna nella specialità doppio per poi vincere l'anno seguente nel circuito professionistico il torneo di Stoccolma sconfiggendo in finale uno dei suoi più grandi rivali, ancora lo svedese Mats Wilander.

Nel 1982 arrivò a disputare la finale di Coppa Davis, ma i transalpini furono sconfitti 4-1 dagli statunitensi. Riuscì in seguito a vincere la Coppa Davis nel 1991, battendo gli Stati Uniti in coppia con Guy Forget. In particolare Leconte fu autore di una prestazione straordinaria, battendo tra l'altro Pete Sampras, allora numero 1 della classifica ATP, tre set a zero ed in coppia con Guy Forget gli allora numero 1 della classifica mondiale di doppio Flach e Seguso. Con Yannick Noah, Leconte, costituì uno dei doppi più spettacolari di sempre e vinse il Roland Garros nel 1984 ed arrivò in finale agli US Open l'anno seguente.

In singolare entra nei "top ten" nel 1985, anno in cui raggiunge i quarti di finale sia al Roland Garros (perde da Wilander dopo avere battuto Noah) che a Wimbledon (dove perde da Boris Becker dopo avere battuto Ivan Lendl). Proprio la capacità di produrre un gioco di "estremo" attacco su tutte le superfici di gioco rappresentano una delle caratteristiche più rilevanti di Leconte, insieme alla completezza dei suoi colpi vincenti (servizio, dritto, rovescio, volée e demi-volée).

Nel 1986 conferma e migliora i risultati dell'anno precedente raggiungendo le semifinali sia a Wimbledon che a Parigi ed i quarti di finale agli US OPEN, raggiungendo il 5º posto della classifica ATP, nonostante la pausa forzata di alcuni mesi in seguito ad una mononucleosi infettiva. Nel 1987 nonostante tre mesi di inattività dovuti ad un'ernia discale, raggiunge i quarti di finale a Wimbledon. Nel 1990 raggiunge nuovamente i quarti di finale al Roland Garros, ma è costretto ad una nuova operazione al ginocchio.

Nei tornei dello slam ottiene i suoi risultati più importanti in patria, raggiungendo la finale al Roland Garros 1988 sconfitto da Mats Wilander e nel 1992 nuovamente la semifinale (sconfitto da Petr Korda) in un torneo sorprendente nel quale ha beneficiato di una wild card in quanto sprofondato in classifica mondiale addirittura in posizione 200 a causa di un intervento per un'ernia del disco; torneo questo nel quale ha superato al terzo turno la testa di serie n.4 Michael Stich, l'uruguaiano (specialista della terra battuta) Marcelo Filippini negli ottavi, lo svedese Nicklas Kulti nei quarti di finale rimontando lo svantaggio iniziale di ben due set per vincere al quinto con il punteggio di 6-7 3-6 6-3 6-3 6-3. il 1992 si conclude nuovamente con un infortunio, questa volta al tendine di Achille durante i quarti di finale del torneo di Parigi Bercy.

Si è ritirato dal tennis professionistico nel 1996, tuttavia gioca ancora nel circuito ATP Champions Tour, dove è tuttora uno dei tennisti più seguiti per la spettacolarità dei colpi.

Finali nei Tornei del Grande Slam (1)[modifica | modifica sorgente]

Sconfitte: (1)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1988 Roland Garros Flag of Sweden.svg Mats Wilander 7–5, 6–2, 6–1

Titoli (19)[modifica | modifica sorgente]

Singolare (9)[modifica | modifica sorgente]

No. Date Tournament Surface Opponent in the final Score
1. 1982 Stoccolma, Svezia Cemento indoor Svezia Mats Wilander 7–6, 6–3
2. 1984 Stoccarda, Germania Terra battuta Stati Uniti Gene Mayer 7–6, 6–0, 1–6, 6–1
3. 1985 Nizza, Francia Terra battuta Paraguay Víctor Pecci 6–4, 6–4
4. 1985 Sydney, Australia Erba Nuova Zelanda Kelly Evernden 6–7, 6–2, 6–3
5. 1986 Ginevra, Svizzera Terra battuta Francia Thierry Tulasne 7–5, 6–3
6. 1986 Amburgo, Germania Terra battuta Cecoslovacchia Miloslav Mečíř 6–7, 5–7, 6–4, 6–2
7. 1988 Nizza, Francia Terra battuta Francia Jérôme Potier 6–2, 6–2
8. 1988 Bruxelles, Belgio Indoor Svizzera Jakob Hlasek 7–6, 7–6, 6–4
9. 1993 Halle, Germania Erba Ucraina Andrij Medvedev 6–2, 6–3

Doppio (10)[modifica | modifica sorgente]

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