Ryan Harrison

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Ryan Harrison
Ryan Harrison Tennis Player.jpg
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 183 cm
Peso 82 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 36-44
Titoli vinti 0
Miglior ranking 48° (25 giugno 2012)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2013)
Francia Roland Garros 2T (2013)
Regno Unito Wimbledon 2T (2011, 2012)
Stati Uniti US Open 2T (2010, 2012)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 16-21
Titoli vinti 2
Miglior ranking 88° (11 giugno 2012)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2012, 2013, 2014)
Francia Roland Garros QF (2012)
Regno Unito Wimbledon 1T (2011, 2012)
Stati Uniti US Open QF (2012)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 25 giugno 2012

Ryan Harrison (Shreveport, 7 maggio 1992) è un tennista statunitense.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Juniores[modifica | modifica sorgente]

Grazie ad una wild card per l'US Open nel 2007 disputa il suo primo torneo dello Slam da juniores uscendo al primo turno. L'anno seguente perde in semifinale agli Australian Open, in aprile tocca la 7ª posizione del ranking di categoria, suo miglior piazzamento e riceve una wildcard per il tabellone di qualificazione dell'U.S. Men's Clay Court Championships di Houston, Texas. Qui batte i connazionali Phillip King e Alexander Reichel accedendo al tabellone principale e al tabellone principale sconfigge l'uruguaiano Pablo Cuevas, numero 95 del mondo diventando, a 15 anni, 11 mesi e 342 giorni, il terzo giocatore più giovane, dopo Richard Gasquet e Rafael Nadal a vincere un match in un torneo dell'ATP Tour, decimo sotto i sedici anni. Successivamente riceve altre wild card per le qualificazioni del Master di Cincinnati e dell'US Open, ma viene sempre eliminato al primo turno chiudendo l'anno alla 748ª posizione del ranking.

2009[modifica | modifica sorgente]

Nei primi quattro mesi dell'anno non partecipa ad alcun torneo, perdendo tutti i punti acquisiti l'anno precedente e ritrovandosi, al momento del rientro a fine aprile, senza classifica. Torna però subito competitivo raggiungendo i quarti di finale alla prima edizione del challenger di Sarasota recuperando 800 posizioni in una sola occasione. A giugno vince il suo primo future sconfiggendo in finale a Shingle Springs, California, il coetaneo Filip Krajinović. Ad agosto supera le qualificazioni a Binghamton e viene nuovamente eliminato al primo turno di qualificazione sia agli US Open che a Cincinnati. Tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre colleziona, in tre settimane consecutive, una finale e un titolo a livello futures e la semifinale nel challenger di Natomas Men's Professional Tennis Tournament, scalando complessivamente 200 posizioni del ranking ed entrando nei primi 400 del mondo.

2010[modifica | modifica sorgente]

Inizia l'anno guadagnandosi una wild card per il tabellone principale dell'Australian Open sconfiggendo Kuznetsov e Donald Young in due set e Jesse Levine in tre set. Al primo turno trova il serbo Janko Tipsarević che lo elimina col punteggio di 2-6, 4-6, 6-73. Successivamente riceve una wild card per il main draw di San Jose e supera le qualificazioni a Memphis e Delray Beach, senza mai passare un turno. Torna alla vittoria in un torneo ATP all'ATP Masters 1000 di Indian Wells sconfiggendo in due set il connazionale Taylor Dent per perdere al secondo turno contro Ivan Ljubičić. A maggio sfiora la qualificazione al Roland Garros e giunge ai quarti nel challenger di Nottingham, grazie ai quarti di finale al 250 di Newport avvicina le prime 200 posizioni del ranking che raggiunge ad inizio settembre quando riesce a superare le qualificazioni dell'US Open e al primo turno sconfigge il numero 17 del mondo e testa di serie numero 15 Ivan Ljubičić, rischiando anche di battere il numero 36 del ranking Serhij Stachovs'kyj perdendo solamente al tie-break del quinto set. Due settimane dopo riceve la prima convocazione per la Coppa Davis, ad ottobre raggiunge la sua prima finale a livello challenger a Tiburon perdendo dal n.88 Tobias Kamke e ottiene i quarti a Calabasas.

2011[modifica | modifica sorgente]

Ad inizio anno si qualifica per il tabellone principale di Brisbane ma viene facilmente sconfitto dallo svedese Robin Söderling, numero 5 del mondo, per 6-2, 6-4, due settimane dopo non sfrutta la wild card per l'Australian Open e viene subito battuto da Adrian Mannarino. A fine mese vinse il suo primo challenger a Honolulu, entrando nelle prime 150 posizioni del ranking, raggiunge poi il terzo turno Dallas. Ad Indian Wells sconfigge in successione Jérémy Chardy, la testa di serie n. 22 Guillermo García López e l'altro emergente Milos Raonic, arrivando fino al quarto turno.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Doppio[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (2)[modifica | modifica sorgente]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP World Tour Master 1000 (0)
ATP World Tour 500 Series (0)
ATP World Tour 250 Series (2)
Titoli per superficie
Cemento (1)
Terra battuta (0)
Erba (1)
Sintetico (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 10 luglio 2011 Stati Uniti Hall of Fame Tennis Championships, Newport Erba Australia Matthew Ebden Svezia Johan Brunström
Canada Adil Shamasdin
4–6, 6–3, [10–5]
2. 22 luglio 2012 Stati Uniti Atlanta Tennis Championships, Atlanta Cemento Australia Matthew Ebden Belgio Xavier Malisse
Stati Uniti Michael Russell
6-3, 3-6, [10-6]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]