Confederate States Army

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Stemma della Confederate States Army

Le Forze armate degli Stati Confederati (Confederate States Army) comprendevano l'Esercito, la Marina e la State Militia degli Stati Confederati d'America. Autonoma, ma sotto il suo coordinamento, invece la Confederate Home Guard.

L'Esercito disponeva inoltre di un certo numero di palloni aerostatici, dei quali fece buon uso per l'esplorazione ed il bombardamento.

Il Comando in Capo delle Forze armate[modifica | modifica wikitesto]

La Costituzione definitiva degli Stati Confederati d'America prevedeva che il Presidente sarebbe stato il Comandante in Capo dell'Esercito e della Marina nonché delle Milizie dei diversi Stati quando chiamate in servizio attivo. Conseguentemente, in ogni considerazione relativa alle Forze armate confederate, il ruolo del Presidente Jefferson Davis deve essere ben tenuto presente; incluso il fatto che egli in precedenza aveva prestato servizio nell'Esercito degli Stati Uniti ed era stato Segretario alla Guerra degli Stati Uniti.

Il comando operativo dell'esercito, comprese le forze armate irregolari, era però nelle mani del General-in-Chief, il generale Robert E. Lee.

I Dipartimenti della Guerra e della Marina[modifica | modifica wikitesto]

Nel Governo degli Stati Confederati operarono i seguenti Segretari:

Esercito[modifica | modifica wikitesto]

L'Esercito degli Stati Confederati d'America nella guerra di secessione era articolato in due grandi categorie di Enti: quelli dell'Organizzazione Territoriale e le Grandi Unità ed Unità di campagna.

Diversamente dall'Esercito dell'Unione vi erano generali, sia nell'Esercito Provvisorio sia poi in quello regolare, e tenenti generali: ogni Comandante di Armata doveva avere il grado di generale e ogni Comandante di Corpo d'Armata quello di tenente generale. Un'eccezione a questa regola fu il generale Samuel Cooper, che non comandò mai un'Armata ma prestò servizio a Richmond come Aiutante ed Ispettore Generale.

Generali comandanti[modifica | modifica wikitesto]

L'Organizzazione Territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di base dell'Organizzazione Territoriale prevedeva Dipartimenti, Sottosezioni dei Dipartimenti, Distretti Militari e Sub-Distretti Militari, laddove i Distretti dovevano coincidere con gli Stati ed i Dipartimenti raggruppare più Distretti.

Peraltro l'Organizzazione Territoriale nel corso della guerra subì continue modifiche, anche largamente fuori dagli schemi, sia in relazione ai mutamenti territoriali sia in relazione agli eventi della guerra stessa.

I compiti dell'Organizzazione Territoriale militare consistevano nella difesa del territorio, nell'approntamento ed addestramento delle nuove unità e nel riordino e completamento di unità ritirate dal combattimento. Purtuttavia le vicissitudini della guerra fecero sì che l'Organizzazione Territoriale spesso dovesse assumere i compiti delle maggiori Grandi Unità da campagna - Armate e Corpi d'Armata - e non sono infrequenti i casi di trasformazione di un Dipartimento o Distretto in puzza.

L'Esercito di campagna[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Esercito di campagna erano previsti otto tipi di unità, collocati su sei diversi livelli ordinativi (legione, reggimento e battaglione appartengono allo stesso livello).

Grandi Unità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armate degli Stati Confederati d'America.
Armata (Army)
Un'armata comprendeva da uno ad otto corpi d'armata. Era comandata da un generale. I Confederati davano alle loro armate i nomi di Stati o regioni, ad esempio: Armata della Virginia settentrionale.
Corpo d'Armata (Corps)
Il corpo d'armata comprendeva una media di tre Divisioni. Aveva circa 36.000 uomini ed era comandata da un tenente generale.
Divisione (Division, Div)
La divisione comprendeva da tre a cinque brigate. Aveva circa 12.000 uomini ed era comandata da un maggior generale. Le divisioni confederate tendevano a contenere più brigate di quelle dell'Unione e spesso avevano il doppio di uomini rispetto a quelle dell'Unione.
Brigata (Brigade, Bde)
La brigata comprendeva una media di quattro reggimenti. Aveva circa 4.000 uomini ed era comandata da un brigadier generale. Le brigate Confederate portavano spesso il nome dell'attuale comandante o di un comandante precedente.

Unità[modifica | modifica wikitesto]

Legione (Legion, Leg)
La legione era un'unità operativa mista che comprendeva fino ad una decina tra compagnie di fanteria, squadroni di cavalleria e batterie di artiglieria.
Reggimento (Regiment, Rgt)
Il reggimento comprendeva solitamente dieci compagnie. Aveva circa 1000 uomini ed era comandata da un colonnello.
Battaglione (Battalion, Btl)
Il battaglione aveva caratteristiche analoghe al reggimento, ma aveva solo da quattro ad otto compagnie ed era comandata da un tenente colonnello. (Nota: Per facilità di nomenclatura nel testo è stata usata la denominazione italiana "Gruppo" per le unità di livello battaglione della Cavalleria e dell'Artiglieria.)
Compagnia (Company, Coy)
La compagnia, di circa 100 uomini, era comandata da un capitano. Le compagnie erano distinte con le lettere A–K, esclusa la J per evitare confusioni con la I. (Per facilità di nomenclatura nel testo è stata usata la denominazione italiana di "squadrone" e di "batteria" per le unità di livello compagnia rispettivamente della Cavalleria e dell'Artiglieria.)

Nativi americani nell'esercito confederato[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia degli Enti dell'Esercito[modifica | modifica wikitesto]

La Milizia[modifica | modifica wikitesto]

I singoli stati confederati arruolarono una milizia, la State Militia, integrandola con compagnie di volontari. Le più numerose erano la Arkansas Militia con 68 reggimenti e la Missouri State Guard con nove divisioni. Combatté a fianco e sotto il coordinamento del Confederate States Army.

Confederate Home Guard[modifica | modifica wikitesto]

Operò anche una milizia armata irregolare, la Confederate Home Guard. Era incaricata sia della difesa del fronte interno confederato durante la guerra civile, nonché per aiutare a rintracciare e catturare i disertori dell'esercito confederato.

Marina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Confederate States Navy.

La Confederate States Navy operò sia con flottiglie fluviali, sia nelle acque dell'America Settentrionale, sia negli oceani Atlantico e Pacifico, in queste ultime tramite navi corsare e violatori di blocco (in inglese blockade runners), fino al termine delle operazioni belliche. L'ultima nave ad ammainare la bandiera confederata fu lo sloop corsaro Shenandoah, il 6 novembre 1865.

Una Marina per una guerra certa[modifica | modifica wikitesto]

Non ci fu guerra marittima nel senso proprio del termine durante i quattro anni di guerra; non ci furono flotte che si scontrarono in battaglia in mare aperto, ci furono soltanto due o tre azioni che meritino di essere citate dagli annuari navali. Ma fin dall'inizio, nel formare il Governo della nuova Repubblica, fu costituito un Dipartimento della Marina le cui realizzazioni, lottando contro le difficoltà con cui ebbe a confrontarsi, furono poco meno che mirabili, considerando il limitato tempo disponibile per la preparazione, in un Paese quasi privo di cantieri ed altri mezzi per costruire ed equipaggiare navi che potessero prendere il mare, per non parlare di navi da guerra.

Negli ultimi giorni del 1860 La secessione della Carolina del Sud rese evidente alla gente del Nord e del Sud che stava costantemente aumentando la frattura fra le due parti del Paese. Ben presto si percepì che il divario sempre crescente non poteva essere risolto con mezzi diplomatici e che gli Stati secessionisti, per sostenere le posizioni che avevano preso, sarebbero stati costretti dalle pressanti voci dei loro capi a fare appello alle armi.

Il Sud era immensamente svantaggiato sotto molti punti, ma principalmente dalla mancanza non solo di navi da Guerra ma persino di un qualsiasi nucleo di forze navali. La secessione di Mississippi, Florida, Alabama, Georgia e Louisiana in rapida successione rese certo l'inizio delle ostilità. Nel febbraio 1861 delegati degli Stati secessionisti si riunirono a Montgomery, Alabama, e costituirono un nuovo Governo Provvisorio; la rottura aveva ampiamente superato ogni speranza di aggiustamento; l'unica maniera per poter risolvere la disputa era la guerra.

Il presidente Jefferson Davis assegnò il posto di Segretario alla Marina a Stephen Russell Mallory, Florida, che aveva servito il suo Stato nel Senato degli Stati Uniti e per anni era stato Presidente del Comitato Navale della Casa dei Rappresentanti, un'esperienza che lo metteva in una situazione favorevole.

Gli ostacoli[modifica | modifica wikitesto]

Il Sud non possedeva nessuna imbarcazione che potesse essere allestita come nave da guerra. C'erano solo due depositi navali, uno a Norfolk, Virginia, Stato che non era ancora passato dalla parte dei secessionisti; l'altro deposito era a Pensacola, Florida, e non era equipaggiato per costruzioni navali ma solo per riparazioni e ricovero. C'erano poi alcuni piccoli cantieri privati distribuiti in tutto il Sud, ma nessuno aveva le installazioni necessarie per costruire ed equipaggiare una nave da guerra anche di esiguo tonnellaggio.

In aggiunta a ciò non c'era una fabbrica al Sud in grado di costruire un motore di potenza sufficiente ad equipaggiare adeguatamente una cannoniera; c'era scarsità di ferro e non c'erano fabbriche in grado di produrre le lastre da due pollici e mezzo per le corazzate in modo da sostituire le navi di legno. C'era un solo impianto nel Sud in grado di fornire cannoni di grosso calibro, la Tredegar Iron Works in Richmond (Virginia), che fu al di fuori della giurisdizione degli Stati Confederati fin dopo il cannoneggiamento di Fort Sumter. C'era abbastanza legname nel Sud per costruire una media flotta di navi, ma si trovava nelle foreste, ancora da tagliare e da stagionare.

Un ulteriore ostacolo sulla strada della costituzione di una Marina confederata era il fatto che le Grandi Potenze europee avevano proclamato la loro neutralità quasi immediatamente dopo che la prima cannonata era stata sparata contro Fort Sumter e le Potenze minori presto seguirono l'esempio delle maggiori. In sostanza, queste proclamazioni permettevano alle navi di ambedue le parti di utilizzare i porti per le riparazioni ed i rifornimenti. Nessuna nave poteva rinforzare il proprio equipaggio in alcuno di questi porti stranieri o fare qualsiasi modifica al di fuori delle riparazioni necessarie per poter affrontare il mare e non potevano rifornirsi di carbone nel porto di alcuna Potenza se non una volta ogni tre mesi, salvo speciale autorizzazione.

L'inizio di una nuova Marina[modifica | modifica wikitesto]

Il personale[modifica | modifica wikitesto]

Questa era la situazione che stava di fronte al Segretario della Marina della Confederazione dopo l'apertura delle ostilità. Ma già prima che la guerra scoppiasse Mallory aveva cominciato a costruire la sua organizzazione, non disarmato dalle difficoltà contro le quali doveva combattere. C'erano molti Sudisti nella Marina Federale le cui simpatie andavano al nuovo Governo: le loro dimissioni venivano presentate giornalmente alle Autorità di Washington ed il loro servizio veniva offerto agli Stati Confederati.

Molti degli uomini che lasciavano il servizio della Federazione erano comandanti di navi e c'erano situazioni nelle quali essi avrebbero potuto facilmente consegnare le loro navi alla Confederazione, ma, senza eccezioni, essi restituirono le navi loro affidate dal Governo federale prima di lasciare il servizio, ritirandosi così con le mani pulite. C'erano anche diversi Ufficiali su navi costiere che erano in porti del Sud allo scoppio della Guerra, che salparono verso il Nord con le loro navi e poi tornarono al Sud per unirsi ai Confederati.

Sedici capitani, trentaquattro comandanti e settantasei tenenti, insieme a centoundici sottufficiali, tra regolari e facenti funzione, si dimisero dalla Marina degli Stati Uniti. Per far loro posto il servizio confederato fu incrementato col l'Atto di Emendamento del 21 aprile 1862, e portato alla seguente consistenza:

« Quattro Ammiragli, 10 Capitani, 81 Comandanti, 100 fra Tenenti e Sottotenenti, 20 mastri in quadro di promozione; 12 mastri pagatori, 40 assistenti mastri pagatori, 22 chirurghi, 15 primi assistenti chirurghi, 30 assistenti chirurghi, 1 ingegnere capo e 12 ingegneri.
Tutti gli Ammiragli, 4 Capitani, 5 Comandanti, 5 Tenenti e 5 Sottotenenti dovranno essere promossi solo per valorosa o meritoria condotta in guerra. Le promozioni dovranno essere fatte al grado immediatamente inferiore a quello vacante e senza riferimento all'anzianità dell'Ufficiale in quel grado ed il servizio per il quale sarà conferita la promozione sarà specificato nel brevetto. Tutto il personale di grado inferiore a Sottotenente può essere promosso di più di un grado per lo stesso servizio... »

Il materiale[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei primi uomini di mare sudisti a dimettersi dal Dipartimento della Marina Federale fu il comandante Raphael Semmes, che immediatamente venne al Sud per prendere servizio per il nuovo Governo. Egli fu inviato a Nord per procurarsi tutte le armi e munizioni possibili, per contrattare ulteriori consegne e, se possibile, trovare navi che potessero servire da primo nucleo per la Marina della Confederazione. Fu consegnata o contrattata una grande quantità di munizioni, ma non si poterono trovare navi idonee ad essere adattate per il servizio in alto mare: con questa parte incompiuta della sua missione Semmes tornò a Montgomery, dodici giorni prima del cannoneggiamento di Fort Sumter.

Nel frattempo altri agenti del governo avevano tentato di trovare nei porti del Sud idonee navi da acquistare. Tutte queste furono considerate inidonee al servizio come navi da guerra, ma un Comandante, apprese le specifiche di una di esse, chiese al Segretario della Marina di assicurarsela, di modificarla, di dargliene il comando e poi permettergli di prendere il mare. Il Segretario acconsentì: la piccola nave fu portata a New Orleans e furono iniziate le operazioni per trasformarla in una cannoniera che inalberasse i colori confederati e, disturbando il commercio del Nord, facesse la sua parte del lavoro di guerra. I piani di ricostruzione della nave erano appena completati quando si diffuse nel mondo la voce che Fort Sumter era stato cannoneggiato ed era caduto, e la nave, la prima di una Marina che doveva misurarsi contro la terza maggior Marina del mondo, fu battezzata con il nome del primo forte caduto nelle mani della Confederazione, il Sumter.

Come la guerra fu dichiarata fu evidente che la Virginia si sarebbe unita agli Stati secessionisti e prima della frettolosa evacuazione del grande deposito navale di Norfolk i Federali distrussero tutto quello che poterono. Sei delle sette navi che erano nel deposito di Gosport il 20 aprile, quando fu iniziata la distruzione, andarono completamente distrutte, ma la settima, la fregata ad elica Merrimac, dopo essere bruciata quasi fino alla linea di galleggiamento, fu salvata dopo che i Federali se ne furono andati e le Autorità confederate, sotto la direzione di John M. Brooke, vecchio tenente della Marina degli Stati Uniti, avviarono immediatamente la ricostruzione della carcassa secondo un piano che era nuovo per la guerra marittima. L'8 marzo dell'anno successivo la corazzata Merrimac, ribattezzata Virginia, sollevò le speranze della Confederazione e chiuse il periodo delle navi da battaglia in legno con l'affondamento della Cumberland e la distruzione del Congress in Hampton Roads, Virginia. Le speranze che aveva sollevato, però, furono eclissate il giorno successivo dall'avvento del Monitor progettato da John Ericsson.

Altre navi federali furono catturate dopo l'apertura delle ostilità, fra le quali i cutter costieri Aiken, Cass, Washington, Pickens, Dodge, McClelland e Bradford. Tutte queste navi furono modificate al più presto per la corsa e presero il mare con diverse fortune. L'Aiken fu ribattezzata Petrel ed alla sua carriera pose presto fine la fregata unionista St. Lawrence, alla quale stava tentando di sfuggire.

Le finanze della Confederazione furono presto alimentate con valuta sufficiente a far partire le operazioni ed il Dipartimento della Marina, con la quota assegnatale, iniziò a rendere la sua piccola flotta la più formidabile possibile. Tutti i cantieri occupati o resi disponibili da privati furono equipaggiati per costruzione e trasformazioni. Ogni nave trovata che potesse rispondere a qualcuno dei requisiti della Marina fu acquistata e, prima della fine del primo anno di guerra, erano pronti trentacinque fra navi a vapore ed a vela di varie dimensioni, classi ed armamento ed altre erano in costruzione. Di quelle in commessa, ventuno erano a vapore, la maggior parte piccole, scelte più per velocità che per potenza. Diverse montavano un solo cannone, altre ne avevano due e la maggioranza ne aveva meno di cinque.

Il Dipartimento della Marina aveva costituito una fabbrica di polveri, magazzini motori, caldaie e macchinari e cinque magazzini munizioni. Questo in aggiunta ai diciotto cantieri già pianificati ed in esercizio. Le signore della Georgia avevano donato agli Stati Confederati una batteria galleggiante quasi completamente pronta alla fine del primo anno di guerra. Lo Stato dell'Alabama aveva regalato al servizio confederato una carcassa di corazzata.

La guerra da corsa[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle navi completate alla fine del primo anno di guerra furono messe in mare come navi da corsa per ostacolare la marina mercantile del Nord. Altre furono utilizzate per sorvegliare le foci dei fiumi della Confederazione, mentre diverse navi operavano offensivamente sui fiumi. Il George Page, ribattezzato Richmond, un piccolo vapore equipaggiato leggero, diventò presto ben noto ai Federali per la continua minaccia ai forti sui fiumi Occoquan e Quantico Creek, spesso avvicinandosi e sparando cannonate contro di essi.

Dopo l'inizio della guerra i corsari confederati divennero presto una tale minaccia che il presidente Lincoln emanò un proclama che tutti i corsari sarebbero stati considerati pirati e che i loro equipaggi sarebbero stati puniti come tali. Sei mesi dopo l'emanazione di questo ordine l'equipaggio del corsaro Savannah, catturato, fu processato per pirateria, ma la giuria non approvò. Durante l'attesa per un nuovo processo i confederati presero prigionieri di guerra un egual numero di ufficiali dell'Esercito Federale e notificarono alla controparte che qualsiasi punizione dovesse essere inflitta agli equipaggi corsari sarebbe stata applicata anche agli ufficiali, che erano trattenuti come ostaggi. Le Grandi Potenze mondiali rifiutarono di accettare l'ultimatum dell'Unione secondo cui i corsari praticavano la pirateria e da quel momento fino alla fine della guerra gli equipaggi corsari catturati vennero trattati come prigionieri di guerra.

Ulteriori ampliamenti[modifica | modifica wikitesto]

A questo momento ebbe luogo da parte del Dipartimento della Marina confederato un'importantissima mossa, che aprì un nuovo capitolo nella storia navale. Il 9 maggio 1861 Mallory, convinto che le risorse della Confederazione non fossero sufficienti per completare una Marina adeguata a mantenere le difese delle vie d'acqua del Sud, incaricò James D. Bulloch di recarsi in Inghilterra e di cercare di ottenere alcune navi ivi costruite, informandolo nel contempo che i fondi necessari sarebbero stati assicurati e messi a sua disposizione presso la Rappresentanza della Confederazione in Inghilterra. La questione di costruire navi da guerra in Inghilterra presentava molte difficoltà a causa della politica Britannica di neutralità: ogni nave delle Potenze in Guerra armata o equipaggiata da materiale costituente contrabbando sarebbe stata colpevole di rottura della neutralità e il Governo britannico avrebbe potuto prenderne possesso.

Il capitano Bulloch, graduato di Annapolis, era ben istruito sul compito ed entrò subito in negoziato per la costruzione di due navi, da consegnare personalmente a lui come sua proprietà. Costruiti sulle linee generali di una nave corsara, non dovevano essere armate o comunque equipaggiate come navi da guerra. Furono poi equipaggiate in altri porti da navi che trasportavano le loro armi e le munizioni. Bulloch restò in Europa durante la maggior parte della guerra e fu un valido assistente del Segretario della Marina confederata.

Nel periodo in cui egli stava sovrintendendo l'acquisizione delle forze costruite all'estero Mallory organizzò un Ufficio ordini e dettaglio, un Ufficio artiglieria e idrografia, un Ufficio provviste e vestiario, che aveva anche l'incarico dei pagamenti delle forze navali, ed un Ufficio Medicina e Chirurgia.

Corpo aerostatico[modifica | modifica wikitesto]

Fu costituito anche un piccolo "Corpo aerostatico" nell'ambito dell'Esercito, denominato Servizio aereo confederato che utilizzava palloni aerostatici per l'osservazione aerea.

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