Operazioni di Manassas Station

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Operazioni di Manassas Station
Fotografia di un treno fatto deragliare dai sudisti durante le operazioni a Manassas Station
Fotografia di un treno fatto deragliare dai sudisti durante le operazioni a Manassas Station
Data 25-27 agosto 1862
Luogo Contea di Prince William (Virginia)
Esito Vittoria confederata
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Perdite
1.144[1] 173[2]
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Per operazioni di Manassas Station si intendono una serie di azioni militari a Bristoe Station, Kettle Run, Bull Run Bridge e Union Mills condotte dall’esercito confederato guidato dal maggiore generale "Stonewall" Jackson durante la Campagna della Virginia settentrionale della guerra di secessione americana.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Nell’agosto 1862 il generale confederato Robert E. Lee cercò di tagliare le linee di rifornimento e di comunicazione dell’Armata della Virginia di John Pope ma, a seguito della prima battaglia di Rappahannock Station si trovò in una situazione di stallo. Lee ordinò dunque all’ala sinistra della sua armata, comandata da Jackson, di attraversare il Thoroughfare Gap e di aggirare il fianco destro delle forze di Pope distruggendo la ferrovia tra Orange e Alexandria. Un’altra unità confederata, comandata da James Longstreet avrebbe continuato ad impegnare i nordisti lungo il fiume Rappahannock e avrebbe raggiunto Jackson dopo 36 ore[3]. Il 25 agosto alle tre del mattino Jackson partì. Verso le nove venne avvistato dai nordisti ma Pope pensò che stesse marciando verso la Valle dello Shenandoah[4].

Operazioni a Manassas Station[modifica | modifica wikitesto]

Jackson raggiunse Bristoe Station e la ferrovia tra Orange e Alexandria il pomeriggio del 26 agosto. Qui le sue truppe distrussero due treni e sabotarono alcuni chilometri di linea ferroviaria. Jackson ordinò poi alla brigata di Isaac R. Trimble di saccheggiare un deposito di rifornimento pochi chilometri più a nord-est. Trimble marciò durante la notte e riuscì a cogliere di sorpresa il piccolo contingente nordista a difesa del deposito facendo oltre 300 prigionieri e perdendo solo quattro uomini[5]. Non appena Pope venne a conoscenza dell’operazione confederata lanciò alcune colonne contro le forze di Jackson per circondarlo. Nel frattempo però Jackson aveva lasciato la divisione di Richard Stoddert Ewell a Bristoe's Station per vigilare su eventuali movimenti di truppe nordiste e ordinò alle divisioni di Ambrose Powell Hill e di William Booth Taliaferro di andare a rinforzo della brigata di Trimble[6].

Hill arrivò a Manassas Junction giusto in tempo per aiutare Trimble a respingere l’attacco del 2º reggimento di artiglieria pesante di New York[7].

Nel frattempo, più ad ovest, Ewell – che aveva dispiegato i suoi uomini lungo il Kettle Run per proteggere la retroguardia di Jackson – si scontrò con le truppe nordiste guidate da Joseph Hooker. Poco qualche ora di combattimenti Ewell ricevette l’ordine di ritirarsi verso Manassas Junction.

Conseguenza[modifica | modifica wikitesto]

Non sapendo che Pope era nei paraggi, Jackson decise di muovere verso nord per ricongiungersi a Longstreet oppure per ritirarsi ancor più a nord a seconda delle circostanze. Jackson ordinò dunque ai suoi di distruggere i rifornimenti che non sarebbero stati in grado di trasportare e iniziò ad avanzare[8].

Pope, sapendo che Longstreet si stava spostando verso nord attraverso il Thoroughfare Gap, ordinò ai suoi uomini di marciare su Manassas credendo di poter sconfiggere Jackson prima dell’arrivo di Longstreet[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Naisawald, pp. 64, 69; Cheeks, p. 55
  2. ^ Hennessy, p. 115; Naisawald, p. 69
  3. ^ Hennessy, pp. 92–96
  4. ^ Hennessy, pp. 103–110
  5. ^ Hennessy, pp. 110–115; Naisawald, p. 64
  6. ^ Hennessy, pp. 116–122
  7. ^ Hennessy, pp. 123–127; Naisawald, pp. 66–69
  8. ^ Hennessy, pp. 135–138
  9. ^ Hennessy, pp. 138–141

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eicher, David J. The Longest Night: A Military History of the Civil War. New York: Simon & Schuster, 2001. ISBN 0-684-84944-5.
  • Cheeks, Robert C. "Ewell's Flawless Performance at Kettle Run", in America's Civil War, Volume 13, Number 5 (Number 2000).
  • Hennessy, John J. Return to Bull Run: The Campaign and Battle of Second Manassas. New York: Simon & Schuster, 1993. ISBN 0-671-79368-3.
  • Naisawald, L. VanLoan. "Stonewall's Manassas Return", in America's Civil War, Volume 15, Number 5 (November 2002).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 38°43′55.92″N 77°32′43.08″W / 38.7322°N 77.5453°W38.7322; -77.5453