Operazioni navali nella guerra di secessione americana

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1leftarrow.pngVoce principale: Guerra di secessione americana.

La CSS Arkansas muove attraverso la flotta dell'Unione davanti a Vicksburg, 15 luglio 1862

La guerra di secessione americana, detta anche guerra civile americana, venne combattuta dal 12 aprile 1861 al 26 maggio 1865 fra gli Stati Uniti d'America e gli Stati Confederati d'America (CSA), entità politica sorta dalla riunione confederale di Stati secessionisti dall'Unione (guerra di secessione americana). Questo conflitto venne combattuto dagli schieramenti anche attraverso le forze navali.

Guerra navale. Il blocco[modifica | modifica wikitesto]

La corazzata CSS Virginia, ex USS Merrimac.

Nel maggio 1861, Lincoln proclamò il blocco navale di tutti i porti del Sud. Il blocco da parte della marina unionista colpì duramente i traffici della Confederazione, interrompendo quasi del tutto il commercio internazionale ed ostacolando anche quello locale tra i porti degli stati secessionisti. Anche se furono combattute poche battaglie navali, in cui relativamente pochi uomini furono uccisi, il blocco impedì al Sud di esportare la sua massima risorsa, il cotone, rovinandone l'economia. Alcuni investitori britannici allestirono allora navi piccole e veloci, che partendo da Cuba e dalle Bahamas, violavano il blocco, portando nei porti del Sud armi, rifornimenti militari e generi di lusso, appetiti dall'alta società confederata. I violatori del blocco tornavano poi indietro, non prima di aver acquistato tabacco e cotone da rivendere in Gran Bretagna. I profitti erano ovviamente alti e i rischi relativi: gli equipaggi erano di nazionalità britannica e, in caso di cattura, venivano rilasciati. I carichi catturati andavano all'asta ed il ricavato veniva distribuito ai marinai unionisti.

La guerra navale vide diverse innovazioni tecnologiche, come le prime corazzate e i primi sommergibili. La corazzata confederata CSS Virginia, nel suo viaggio di prova ad Hampton Roads, affondò la nave unionista USS Cumberland e incendiò la USS Congress. Il secondo giorno si scontrò con la corazzata unionista USS Monitor, episodio che non vide vincitori. Altre battaglie navali famose furono quelle dell'Isola numero 10, di Memphis, di Drewry's Bluff, di Arkansas Post e Mobile Bay.

Battaglie ed avvenimenti navali[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 novembre 1861 - Cattura dei Confederati Mason e Slidell da bordo della nave britannica HMS Trent da parte della USS San Jacinto.
  • 8 - 9 marzo 1862 - Azione navale di Hampton Roads (Virginia)
  • 25 aprile - 1 maggio 1862 - Cattura di New Orleans. La flotta unionista al comando dell'Ammiraglio Farragut presa la più grande città confederata (e porto principale) comincia la risalita del Mississippi.
  • 6 giugno 1862 Nella Battaglia di Memphis (Tennessee) la flotta unionista annienta la flotta confederata.
  • 15 luglio 1862 Nello scontro navale alle porte di Vicksburg (Mississippi) la corazzata confederata Arkansas infligge seri danni alla flotta unionista.
  • 5 agosto 1862 Nella Battaglia di Baton Rouge (Louisiana) la corazzata Arkansas rimane incagliata e i Confederati sono costretti ad affondarla.
  • 7 aprile 1863 - Attacco navale a Charleston da parte di corazzate dell'Unione.
  • 19 giugno 1864 - Battaglia fra la Kearsarge e la CSS Alabama al largo di Cherbourg, Francia.
  • 2 giugno 1865 - La CSS Shenandoah termina le operazioni nel Mar di Bering, dopo aver catturato undici baleniere lo stesso giorno.
  • 2 agosto 1865 - La Shenandoah apprende la fine della guerra.
  • 6 novembre 1865 - La Shenandoah si consegna ai Britannici a Liverpool.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]