Battaglia del cratere

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Coordinate: 37°13′05.7″N 77°22′39.65″W / 37.21825°N 77.37768°W37.21825; -77.37768

Battaglia del cratere
Raffigurazione dell'esplosione di sabato 30 luglio realizzata dall'artista Alfred R. Waud.
Raffigurazione dell'esplosione di sabato 30 luglio realizzata dall'artista Alfred R. Waud.
Data 30 luglio 1864
Luogo Petersburg, Virginia
Esito Vittoria dei Confederati
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
IX Corps Elementi della Armata della Virginia Settentrionale
Perdite
5.300 1.032
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La battaglia del cratere (in inglese Battle of the Crater), è stato un combattimento della guerra di secessione americana, che costituiva una delle operazioni dell'assedio di Petersburg. Venne combattuta il 30 luglio del 1864, tra l'Armata Confederata della Virginia Settentrionale, guidata dal generale Robert E. Lee e l'Armata del Potomac, diretta dal Mag. Gen. George G. Meade (sotto la supervisione diretta del generale-in-capo, Ten. Gen. Ulysses S. Grant).

Preludio alla battaglia[modifica | modifica sorgente]

Durante l'assedio di Petersburg (Virginia), le armate erano allineate lungo una serie di posizioni fortificate e trincee, per una distanza superiore ai 32 km, che si estendeva dal vecchio campo di battaglia di Cold Harbor, nei pressi di Richmond fino ad aree a sud di Petersburg.

Dopo che il generale Lee aveva messo in scacco Grant nel suo tentativo di conquistare Petersburg il 15 giugno, la battaglia andò incontro ad una stasi. Grant aveva imparato una dura lezione nella battaglia di Cold Harbor, dove Lee aveva dimostrato la sua grande capacità di dirigere la resistenza in posizioni fortificate e si stava facendo portare alla completa inattività per via delle trincee e fortini in cui Lee l'aveva confinato. Finalmente, il Ten. Col. Henry Pleasants, che comandava il 48º Reggimento di fanteria della Pennsylvania, del Mag. Gen. Ambrose E. Burnside (IX Corpo), propose una tattica innovativa per risolvere questo problema.

Pleasants, che nella vita civile era stato un ingegnere minerario della Pennsylvania, propose di scavare un lungo condotto minerario sotto le linee dell'Esercito confederato e di piazzare cariche esplosive direttamente sotto un forte (Elliott's Salient) nel bel mezzo della linea del I Corpo confederato. Se avesse avuto successo, questa procedura non soltanto avrebbe ucciso tutti i difensori nella zona, ma avrebbe aperto un varco nelle difese dei Confederati. Se l'l'esercito unionista fosse riuscito a tracimare per la breccia ed a penetrare nell'area alle spalle dei Confederati, la città di Petersburg sarebbe caduta in mani unioniste. Burnside, che aveva subito un grave smacco dopo la sconfitta del 1862 nella battaglia di Fredericksburg, diede il via libera a Pleasants, in modo da ripristinare la propria reputazione grazie a questa tattica innovativa.

Costruzione della galleria[modifica | modifica sorgente]

Uno schizzo contemporaneo che mostra il Colonnello Pleasant mentre supervisiona gli scavi della galleria.

Gli scavi cominciarono nel tardo giugno, e sia Grant sia Meade lo consideravano "un modo per tenere occupati gli uomini" e dubitarono che avesse alcun valore strategico. Presto persero interesse e poco dopo Pleasants si ritrovò con pochi materiali per il progetto: addirittura i suoi soldati dovevano cercarsi il legname per sostenere la struttura. Comunque il lavoro progrediva con costanza. La terra veniva rimossa a mano ed impacchettata in slitte improvvisate fatte da scatole di cracker con maniglie, e pareti e tetto della miniera vennero rivestite con legname proveniente da un mulino abbandonato e dall'abbattimento di un vecchio ponte.

La galleria procedeva verso l'alto, elevandosi mentre si muoveva lungo le linee confederate in modo da evitare l'allagamento terminale del fronte della miniera, e si pompava aria fresca grazie a un ingegnoso sistema di scambio d'aria nei pressi dell'entrata; i minatori mantenevano un fuoco acceso alla base di un condotto di ventilazione, che emergeva dietro le linee dell'Unione.

Ventilazione della galleria[modifica | modifica sorgente]

Inoltre un condotto in legno correva per l'intera lunghezza del tunnel. Il fuoco surverso riscaldava l'aria ristagnante, forzandola nel condotto di ventilazione e dunque fuori dalla miniera. Il vuoto risultante aspirava aria dall'entrata, e la portava nel dotto di legno verso il punto dove i minatori scavavano.[1] In questo modo si riusciva anche a mascherare l'entrata del tunnel, ed il progresso degli scavi. Presto cominciarono a circolare voci, che raggiunsero i Confederati, sulla costruzione di una galleria, ma Lee si rifiutò dar credito alla cosa, o almeno di darle alcuna importanza almeno per due mesi prima di cominciare gli sforzi di "contro-scavo", che erano casuali, superficiali e scoordinati; così non gli fu possibile scoprire la miniera. Il generale John Pegram, che all'inizio aveva le batterie di cannoni sopra il sito dell'esplosione, prese sul serio la minaccia, ed ordinò la costruzione di una nuova linea di trincee ed il ricollocamento delle postazioni di artiglieria molto dietro alla linea originale.

La galleria aveva la forma di una "T". Il condotto di avvicinamento era lungo circa 156 metri, iniziava in un'area depressa alla base di un'altura e finiva più di 23 m sotto la batteria di cannoni dei Confederati, rendendo la sua scoperta difficile da parte di questi ultimi. L'entrata al tunnel era larga circa 1 m ed alta circa 1,5 m. Alla fine, si estendeva una galleria perpendicolare lunga 23 m, in entrambe le direzioni. I generali Grant e Meade decisero improvvisamente di utilizzare la galleria tre giorni dopo il suo completamento, dopo un fallito attacco noto successivamente come la prima battaglia di Deep Bottom.

Carica esplosiva: 8000 libbre di polvere nera[modifica | modifica sorgente]

Le armate unioniste riempirono la galleria con 320 kg di polvere da sparo, per un totale di 8.000 libbre. Gli esplosivi si trovavano all'incirca 6 metri sotto il fortino e le linee dei confederati e lo spazio vuoto della T venne riempito con una dozzina di metri di terra compressa nella galleria principale, in modo da prevenire che l'onda esplosiva potesse fuoriuscire dalla bocca della miniera, investendo gli unionisti.

Il 28 luglio, la gigantesca mina venne armata.

Sviluppo della battaglia[modifica | modifica sorgente]

Disegno dell'esplosione vista dalle linee unioniste.

La mattina del 30 luglio 1864, Pleasants accese la miccia. Ma come nel resto del tunnel, Pleasants aveva della miccia di qualità scadente che i suoi uomini dovevano congiungere. All'ora prevista non ci fu nessuna esplosione, così due volontari del 48º Reggimento (il ten. Jacob Douty e il serg. Harry Reese) strisciarono nel tunnel e dopo aver scoperto che la miccia si era spenta ad uno dei nodi la rimpiazzarono con una nuova più lunga e la riaccesero. Finalmente alle 4 e 44 del mattino, la carica esplose con un tempesta di terra, uomini ed armi. Si formò un cratere tuttora visibile, lungo 52 metri, largo 24 e profondo 9,1 metri. Nell'esplosione morirono tra i 250 e 350 Confederati.

Tra i 280 e i 350 soldati Confederati rimasero uccisi dall'esplosione. Il piano dell'Unione era quello di sfruttare l'esplosione per mandare le truppe afro-americane di Ferrero, che erano state addestrate per muoversi attorno ai bordi del cratere, attraverso il varco creato, per aprirsi poi a ventaglio ed attaccare gli obiettivi strategici nelle retrovie confederate.

Tuttavia il piano fu modificato all'ultimo minuto a causa delle preoccupazioni politiche circa l'effetto che le truppe nere avrebbero avuto sulle difese Confederate e sull'opinione pubblica in generale; furono, quindi, sostituiti dall'improvvisata divisione di James Ledlie, ed i risultati furono disastrosi: le truppe entrarono nel cratere, invece di muoversi intorno ai suoi bordi. Impossibilitati ad uscire scalando i lati ripidi del cratere, furono annientati dal fuoco che i Confederati riversarono su di loro. La divisione confederata di William Mahone, che si trovava sul lato destro della linea dell'assedio, recuperò velocemente e portò un deciso contrattacco alle linee dell'Unione. Più di 5.300 uomini dell'Unione rimasero uccisi in questa battaglia, che non raggiunse nessun obiettivo utile per la guerra.

Ma il piano era predestinato dall' inizio, a causa dell' interferenza di Meade il giorno prima della battaglia. Burnside aveva addestrato una divisione delle United States Colored Troops (USCT) del brig. gen. Edward Ferrero a condurre l' assalto. Erano stati preparati a muoversi intorno alla cima del cratere per poi disperdersi e fare breccia tra le linee dei Confederati, quindi altre due divisioni di Burnside, formate da truppe bianche, sarebbero andate in supporto di Ferrero e alla volta di Petersburg.

Meade, che non aveva confidenza con l'operazione, ordinò a Burnside di non usare le truppe nere nella testa dell'assalto, credendo che sarebbe fallito e che i soldati neri sarebbero morti invano, creando ripercussioni politiche nel Nord. Burnside protestò con il generale Grant che era d'accordo con Meade, così selezionò una divisione bianca di rimpiazzo formata da comandanti scelti a caso. Fu scelto il Brigadier Generale della 1ª divisione, James H. Ledlie, ma questi fallì nel dirigere i suoi uomini e durante la battaglia fu dichiarato ubriaco e incapace di comandare. ( Ledlie sarebbe stato poi congedato per il suo comportamento).

L'impreparata divisione bianca di Ledlie si diresse verso il cratere ma invece di aggirarlo, pensò che potesse essere utilizzato come una sicura trincea con la quale ripararsi, così vi entrò dentro sprecando tempo prezioso mentre i Confederati, guidati dal Magg. Gen. William Mahone riunivano il maggior numero di truppe possibile per un contrattacco. In un'ora si riunirono attorno al cratere e cominciarono a fare fuoco dentro di esso con fucili ed artiglieria, Mahone descrisse quest'episodio come un "tiro al tacchino" (turkey shoot ). Il piano fallì ma Burnside invece di evitare altre perdite, mandò dentro gli uomini di Ferrero; nelle ore successive i soldati di Mahone e quelli del Magg. Gen. Bushrod Johnson sterminarono il IX Corpo che provava a scappare dal cratere.
Altre truppe dell'Unione avanzarono sulla parte posteriore destra del cratere fino al terrapieno e assalì le linee dei Confederati facendo arretrare in una lotta corpo a corpo che durò molte ore. I Confederati di Mahone si spostarono rapidamente fuori da un avvallamento della terra di circa 180 metri dalla parte destra degli Unionisti. Questa carica riconquistò il terrapieno e spinse l' Unione indietro verso est.

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Soldati unionisti esaminano il Cratere nel 1865.

I Confederati persero 1.032 uomini nella battaglia, mentre l'Unione ne perse circa 5.300, la metà dalla divisione di Ferrero. I Confederati catturarono prigionieri 500 soldati dell'Unione. Sia i feriti di pelle bianca, sia quelli di pelle nera furono portati all'ospedale dei Confederati che si trova a "Poplar Lawn" a Petersburg. Burnside venne rimosso dal comando. Anche se altrettanto colpevole per la disfatta come Burnside, Meade sfuggì alla censura. Come per Mahone, la vittoria, ottenuta in gran parte a causa dei suoi sforzi nel sostenere gli uomini di Johnson, scossi e frastornati dall'esplosione, gli fece guadagnare una duratura reputazione, come uno dei migliori giovani generali dell'armata di Lee negli ultimi anni della guerra.

Grant scrisse al Capo di Stato Maggiore H.W. Halleck: "Si tratta della questione più triste a cui abbia assistito nel corso di questa guerra".[2] Raccontò a Halleck che mai come allora "mi venne concessa una simile opportunità di costruire fortificazioni, cosa che non avevo mai visto e che non penso potrò avere più occasione di fare di nuovo".[3] Pleasants, che non ebbe un ruolo direttivo nel corso dello svolgimento della battaglia, ricevette un encomio per la sua idea e dunque per la sua esecuzione. Quando ricevette il grado di brigadiere generale il 13 marzo del 1865, venne fatta esplicita menzione del suo ruolo nell'esplosione.[4]

Nonostante la battaglia fosse stata una vittoria tattica dei Confederati, la situazione strategica nel Teatro Operativo Orientale rimase uguale. I due eserciti rimanevano nelle loro trincee e l'assedio continuò.

Sito archeologico[modifica | modifica sorgente]

L'area della battaglia del cratere è una parte del Petersburg National Battlefield Park molto frequentata. L'entrata della miniera è annualmente aperta per delle visite durante l'anniversario della battaglia. Esistono aree incavate, residui del crollo della galleria e dei pozzi di aerazione che si estendono a forma di "T" verso la fine. Il parco include diversi altri siti, principalmente quelli che furono una porzione delle linee degli unionisti attorno a Petersburg.

La battaglia del cratere nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Corrigan, 48th Pennsylvania, pp. 36-37.
  2. ^ Eicher, Longest Night, p. 723.
  3. ^ Catton, Grant Takes Command, p. 325.
  4. ^ Find-a-grave entry for Pleasants

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]