Missouri nella guerra di secessione americana

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Nel corso della guerra di secessione americana il Missouri fu uno stato cuscinetto all’interno del quale le fazioni filo-sudiste e filo-nordiste lottarono duramente in oltre 1.200 schermaglie e battaglie di varia entità lacerando profondamente il territorio e la popolazione di questo stato.

Prima della guerra[modifica | modifica wikitesto]

Pagina principale Compromesso del Missouri

In virtù del compromesso del Missouri del 1820, lo stato del Missouri – colonizzato da sudisti filo-schiavisti provenienti dalle regioni al di là dei fiumi Mississippi e Missouri – entra nell’Unione nel 1821 come stato schiavista.

Nel 1854 il Kansas-Nebraska Act annullò il compromesso del Missouri affermando che quegli stati avrebbero potuto scegliere autonomamente se entrare nell’Unione come stati liberi o schiavisti. Ciò provocava crescenti pressioni da parte dei proprietari di schiavi del Missouri affinché il Kansas entrasse nell’Unione come stato schiavista. Al contrario infatti, in virtù di una legge federale che concedeva automaticamente la libertà agli schiavi che entravano in uno stato libero, gli schiavi del Missouri avrebbero potuto fuggire in Kansas dove avrebbero ottenuto la libertà.

Queste pressioni ben presto si trasformarono in una lotta sanguinosa tra anti-schiavisti e filo-schiavisti che sfociò in una serie così numerosa di atti di violenza che si arrivò a parlare di Bleeding Kansas.

All’inizio del 1860 appariva evidente che le crescenti tensioni all’interno degli Stati Uniti tra nordisti e sudisti sarebbero presto sfociate in un conflitto armato. Robert Marcellus Stewart, governatore del Missouri (nel quale buona parte della popolazione era ormai composta da immigrati soprattutto tedeschi ed irlandesi che non condividevano i principi dei coloni filo-schiavisti che avevano fondato lo stato), decise che sarebbe rimasto fuori della guerra restando nell’Unione ma rifiutandosi di fornire truppe e rifornimenti.

l principio della neutralità venne rovesciato dal successore di Stewart, Claiborne Jackson (di simpatie sudiste), il quale affermò che nel caso di un’azione di “coercizione” da parte del governo federale, il Missouri si sarebbe schiarito a difesa del sud.

La guerra civile[modifica | modifica wikitesto]

Allo scoppio della guerra civile, l’Assemblea generale del Missouri autorizzò la creazione di una milizia (la Missouri State Guard) sotto il comando di Sterling Price che avrebbe dovuto resistere ad eventuali tentativi di invasione da entrambe le parti in conflitto.

Nel giugno 1861, su mandato del presidente Abraham Lincoln, il generale Nathaniel Lyon incontrò Jackson e Price Planter's House hotel di St. Louis chiedendo lo scioglimento della Missouri State Guard. Quando i due rifiutarono, Lyon diede inizio alle operazioni per il controllo del Missouri.

Il governo provvisorio[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 luglio 1861, dopo la presa di Jefferson City (capitale del Missouri) da parte dell’esercito nordista guidato da Lyon, venne convocata una riunione dell’assemblea costituente dello stato che, una settimana dopo, nominò Hamilton Rowan Gamble (presidente della corte suprema del Missouri) governatore dello stato. Gamble accettò immediatamente di fornire truppe a Lincoln.

Il governo confederato[modifica | modifica wikitesto]

Nell’ottobre 1861 i membri del governo statale del Missouri che avevano deciso di schierarsi con il sud (tra cui ovviamente Jackson e Price) sin riunirono a Neosho e votarono per la secessione dall’Unione stabilendo la sede del nuovo governo a Marshall (Texas).

Sebbene si trattasse di una mossa puramente simbolica (il governo confederato del Missouri non aveva alcun controllo sul territorio dello stato) ciò consentiva ai rappresentanti dello stato di votare nel congresso confederato.

La guerriglia[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia di Wilson's Creek del 1862 fu il conflitto di maggior entità combattuto in Missouri fino al tentativo di Price di riprendere il controllo dello stato nel 1864 (il cosiddetto Raid di Price).

Tra il 1862 ed il 1864 il Missouri venne lacerato da continui episodi di guerriglia tra i miliziani filo-sudisti (i Bushwhackers) e le truppe irregolari filo-nordiste (I Jayhawkers).

In particolare, nel nord dello stato si verificarono dei veri e propri massacri ad opera di fuorilegge come ”Bloody Bill” Anderson e William Clarke Quantrill che si macchiarono di terribili delitti.

Il General Order No. 11[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1863, come rappresaglia a seguito del massacro di Lawrence, il generale nordista Thomas Ewing, Jr. accusò gli agricoltori del Missouri di sostenere la guerriglia filo-sudista ed emanò il General Order No. 11 con il quale fece evacuare tutti i residenti delle aree rurali delle quattro contee a sud del fiume Missouri lungo il confine con il Kansas (Jackson, Cass, Bates e Vernon), le cui proprietà vennero distrutte.

Il Raid di Price[modifica | modifica wikitesto]

Pagine principale: Raid di Price

Nel 1864 erano ormai chiaro che in confederati avrebbero perso la guerra. Nonostante ciò Sterling Price decise di lanciare un’ultima, disperata iniziativa per riprendere il controllo del Missouri.

Partendo da sud-est, Price mosse verso nord e dopo aver cercato senza successo di espugnare Fort Davidson e di conquistare St. Louis venne definitivamente sconfitto a battaglia di Westport e fu costretto a ritirarsi attraverso il Kansas fino all’Arkansas dove rimase fino al termine della guerra civile.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Astor, Aaron. Rebels on the Border: Civil War, Emancipation, and the Reconstruction of Kentucky and Missouri (Louisiana State University Press; 2012) 360 pp
  • Fellman, Michael. Inside War: The Guerrilla Conflict in Missouri during the American Civil War (1989).
  • Hess, Earl J. "The 12th Missouri Infantry: A Socio-Military Profile of a Union Regiment," Missouri Historical Review (October 1981) 76#1 pp 53–77.
  • Lause, Mark A. Price's Lost Campaign: The 1864 Invasion of Missouri (University of Missouri Press; 2011), 288 pages
  • Parrish, William E. A History of Missouri, Volume III: 1860 to 1875 (1973, reprinted 2002) (ISBN 0-8262-0148-2)
  • Phillips, Christopher. Missouri's Confederate: Claiborne Fox Jackson and the Creation of Southern Identity in the Border West. Columbia: University of Missouri Press, 2000. (ISBN 978-0-8262-1272-6)
  • Geiger, Mark W. Financial Fraud and Guerrilla Violence in Missouri’s Civil War, 1861–1865. (Yale University Press, 2010) (ISBN 9780300151510)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]