Era della Ricostruzione

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Storia degli Stati Uniti d'America


L'era della ricostruzione[1] fu il periodo successivo alla guerra di secessione americana in cui gli Stati meridionali, che avevano aderito alla sconfitta Confederazione, vennero reintegrati nell'Unione.

Durante la Ricostruzione, i repubblicani presero ai ribelli democratici il controllo del governo degli stati meridionali, e pattuirono sui requisiti di reammissione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La devastante invasione unionista del sud, gli attacchi a bersagli civili, la distruzione di infrastrutture, seguiti dalla politica economica attuata sul territorio degli sconfitti dopo la guerra, causarono il sorgere di un aspro rancore di molti sudisti contro il governo federale. Abraham Lincoln presentò un piano di ricostruzione, ma gli immensi costi umani della guerra e i cambiamenti sociali apportati da essa portarono il Congresso degli Stati Uniti a riammettere nuovamente gli stati secessionisti senza imporre precondizioni, come le garanzie delle libertà dei neri liberati. Vennero comunque emanate leggi per reintegrare gli Stati del sud: Civil Rights Act (1866), Reconstruction Acts e Constitutional Amendments.

Tutti gli Stati sudisti furono riammessi nel 1870, ma la Ricostruzione continuò fino al 1877, quando le elezioni presidenziali del 1876 videro Rutherford B. Hayes, supportato dagli Stati nordisti, avere ragione del suo avversario Samuel J. Tilden. Alcuni storici affermano che le elezioni furono vinte da Hayes in cambio della fine della Ricostruzione; questa teoria caratterizza il risultato elettorale come il Compromesso del 1877. Non tutti gli storici concordano con questa visione; in ogni caso, si considera questa data come conclusiva della Ricostruzione, visto che i nordisti bianchi avevano ormai perso interesse nel cercare di proteggere i sudisti neri dai sudisti bianchi.

La fine della Ricostruzione segnò la fine del breve periodo di diritti e libertà civili per gli afroamericani nel sud, dove viveva la maggior parte di loro. Il sud creò una società segregazionista, attraverso le "leggi Jim Crow", di cui i membri dell'élite sudista bianca (denominati "Redeemers" o "Bourbon Democrats") presero nettamente il controllo, mediante un sistema quasi monopartitico, incentrato sull'influenza dominante esercitata dal Partito Democratico sulla politica locale, un sistema che verrà chiamato "The Solid South". Inoltre, le folle e talvolta anche le autorità bianche del sud iniziarono a praticare il linciaggio come meccanismo di terrore, in modo da tenere la popolazione nera sotto controllo e lontana dal voto o, comunque, dall'esercizio dei propri diritti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In lingua inglese indicata come Reconstruction era o Radical Reconstruction.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]