Ratifica

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In diritto internazionale, la ratifica è un istituto giuridico mediante il quale uno Stato fa propri gli effetti di un accordo, di una convenzione o di un trattato concluso dal proprio rappresentante.

Diritto internazionale[modifica | modifica sorgente]

La ratifica è una delle quattro fasi che compongono il procedimento normale o solenne, necessario per stipulare i trattati. Tale procedimento comincia con la fase dei negoziati, cui seguono la firma o parafatura, che non vincolano ancora lo Stato ma si limitano a garantire l'autenticità del testo firmato e approvato dai plenipotenziari; vi è poi la ratifica, che avviene con diversi procedimenti interni e lo scambio delle ratifiche, che consente agli Stati contraenti di conoscere gli esiti del processo di adesione al trattato delle controparti. Inoltre, affinché l'applicazione dei trattati possa essere invocata dinanzi agli organi delle Nazioni Unite, è necessaria la registrazione presso il Segretariato delle Nazioni Unite.

Oltre a tale procedimento, nel diritto internazionale classico si ha anche un procedimento in forma semplificata che si limita ad attribuire alla firma dei plenipotenziari piena volontà vincolante dello Stato.

Diritto italiano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ratifica (diritto italiano).

Nell'ordinamento giuridico italiano la ratifica avviene tramite un atto presidenziale che, in alcuni casi, deve essere autorizzato con legge del parlamento. Non bisogna dimenticare, però, che ogni atto presidenziale, ex. art. 89 della Costituzione italiana, richiede, ai fini della sua validità formale, la controfirma ministeriale. Da ciò si deduce chiaramente che la competenza a ratificare non è sostanzialmente del Presidente della repubblica, ma è invece del Potere esecutivo che, in base al Ministro competente, propone al Presidente la ratifica dei vari trattati.

Si pone il problema di un eventuale rinvio sine die da parte del Governo, per ritardare la ratifica di un Trattato. Tale problema non è inerente al diritto internazionale, quanto piuttosto al diritto interno. L'eventuale ritardo, qualora non sia suffragato da un'eguale volontà del Parlamento di non aderire al Trattato, potrebbe essere sanzionato con le tipiche sanzioni derivanti dal controllo parlamentare sull'esecutivo, ad esempio, ponendo una questione di fiducia.

Unione europea[modifica | modifica sorgente]

La ratifica da parte di ogni Stato membro è necessaria per l'entrata in vigore di un trattato. Dalla ratifica dell'ultimo Stato membro all'entrata in vigore solitamente trascorre un anno.

Diritto amministrativo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ratifica (amministrativa).

In diritto amministrativo, la ratifica si ha quando l'organo competente fa proprio un atto emesso da un organo incompetente.

La ratifica deriva dalla rappresentanza senza poteri la quale si distingue in difetto di rappresentanza e in eccesso di potere. Inoltre è proprio qui che interviene la ratifica.

La ratifica viene regolata dall'art.1399 del codice civile.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]