Capitale umano

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Con il termine capitale umano si intende l'insieme di conoscenze, competenze, abilità, emozioni, acquisite durante la vita da un individuo e finalizzate al raggiungimento di obiettivi sociali ed economici, singoli o collettivi.

Meccanismi di formazione e crescita del capitale umano[modifica | modifica sorgente]

La formazione e crescita del capitale umano avviene tramite i processi educativi di un individuo che interessano:

Per formare il capitale umano gli individui o le comunità sostengono dei costi - detti anche in economia costi di allevamento - di natura monetaria, come ad esempio la costruzione di scuole, o non monetaria, come il tempo che i genitori dedicano ai propri figli. Questi costi costituiscono degli investimenti che una comunità o un paese realizza per il proprio futuro ai fini del miglioramento delle condizioni di vita in una logica che dovrebbe essere di economia sostenibile.

Fenomeni come l'emigrazione e conseguente fuga dei cervelli, la non valorizzazione dei talenti o l'insufficiente spesa pubblica per la scuola, costituiscono alcuni esempi di impoverimento del capitale umano con conseguenze sullo sviluppo economico di un territorio. Il capitale umano è alla base del sistema delle relazioni interpersonali, formali ed informali, che generano il capitale sociale di una comunità, di un territorio, di un paese.

Capitale umano e crescita economica[modifica | modifica sorgente]

Il capitale umano e le sue relazioni con la crescita economica trovano una loro specifica trattazione negli scritti dell'economista americano e premio Nobel 1992 Gary Becker. La letteratura economica, la sociologia, le indagini dell'OCSE e la programmazione comunitaria 2007-2013 attribuiscono notevole importanza oggi al capitale umano per la crescita sociale ed economica delle Comunità, ai fini sia della competitività che della riduzione della povertà[1]. In Italia le Fondazioni di origine bancaria nate dal 1990 in poi con la Legge Amato stanno realizzando investimenti per il miglioramento del capitale umano nelle diverse zone del paese e in questa ottica per aiutare lo sviluppo del Mezzogiorno è stata costituita nel 2007 una apposita struttura dotata di propria autonomia la Fondazione per il Sud.

Capitale umano ed esternalità produttive[modifica | modifica sorgente]

Il capitale umano può dar luogo a rilevanti vantaggi, definiti come esternalità produttive o positive: esso, infatti, può accrescere la produttività totale ed influenzare, di conseguenza, il benessere individuale e collettivo della società.

Il capitale umano è in grado di incrementare il reddito pro-capite del paese. Questo aspetto è stato rilevato da numerosi studi condotti a livello internazionale, che hanno stimato che un anno di istruzione in più per la media dei lavoratori consente una crescita del prodotto pro-capite del 5%. Inoltre, in gran parte dei paesi dell'OCSE, le persone con un titolo di studio, che equivale alla nostra laurea specialistica, guadagnano almeno il 50% in più di tutti quegli individui che hanno ottenuto un diploma.
Altre esternalità positive prodotte dal capitale umano, influenzano una serie di aspetti della vita sociale, che creano dei rendimenti positivi. Il capitale umano, infatti, secondo alcuni studi, è in grado di ridurre gli incentivi a delinquere, innalzando il rendimento relativo alle attività legali.
Il capitale umano ha effetti positivi anche nell'ambito della salute, in quanto si è stimato che il valore di prevenzione è maggiore per le persone più istruite, per le quali il costo monetario della malattia è più elevato.

Capitale umano e rendimento[modifica | modifica sorgente]

Il capitale umano, studiato dalla prospettiva degli economisti, è stato paragonato ad un investimento in un bene, che produce un certo rendimento. A tale proposito si è parlato di Rendimento implicito o di tasso interno di rendimento, indicatore che viene utilizzato dagli economisti per indicare in quale misura un anno di istruzione in più aumenta i benefici netti individuali.

Si tratta di un parametro che rappresenta il risultato di un investimento e che ad esempio, in questo contesto del capitale umano, può valutare il differenziale salariale tra persone che hanno un diverso livello di istruzione o la diversa probabilità di occupazione, derivante sempre da titoli di studio differenti.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Banca D'Italia (settembre 2009).I rendimenti dell'istruzione.Cingano F., Cipollone P.
  • G. S. Becker.(1964), Human Capital, Columbia University Press, New York 1964; 2nd ed. 1975; 3rd ed. 1993.
  • Cipollone P., Visco I. Il merito nella società della conoscenza.<<il Mulino>>, n.1/2007, pp.21-34.
  • Coase R.H. (1960), The Problem of Social Cost, "Journal of Law and Economics".
  • Dagum C., Lovaglio P.G., Vittadini G. (2003), Il Capitale Umano in Italia: Analisi della Distribuzione.
  • Draghi M. (09/11/2006), Istruzione e Crescita Economica, Lectio magistralis in occasione dell'inaugurazione del 100º anno accademico, Università La Sapienza Facoltà di Economia.
  • Foray D. (2006), L'economia della Conoscenza, Il Mulino, Bologna.
  • Gori E. (2004), L'investimento in Capitale Umano attraverso l'Istruzione, in G. Vittadini (a cura di) (2004) Capitale Umano. La ricchezza dell'Europa. Guerini ed.
  • Schultz T.W. (1961), Investment in Human Capital, American Economic Review (AER).
  • Schumpeter J. (1911), The Theory of Economic Development: An Inquiry into Profits, Capital, Credit, Interest and the Business Cycle.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]