Thaddeus Stevens

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Thaddeus Stevens
Thaddeus Stevens - Brady-Handy-crop.jpg

Membro della Camera dei rappresentanti, Pennsylvania
Durata mandato 4 marzo 1849 - 4 marzo 1853
4 marzo 1859 - 11 agosto 1868
Predecessore John Strohm
Anthony Roberts
Successore Henry A. Muhlenberg
Oliver Dickey

Dati generali
Partito politico Repubblicano

Thaddeus Stevens (Danville, 4 aprile 1792Washington D.C., 11 agosto 1868) è stato un politico statunitense, particolarmente celebre per il ruolo ricoperto durante la Guerra di secessione americana, in cui fu uno dei maggiori sostenitori dell'abolizione della schiavitù.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel Vermont da una famiglia originaria del Massachusetts e figlio di un fabbricante di scarpe alcolizzato che abbandonò la famiglia quando Thaddeus e i suoi tre fratelli erano ancora bambini. Nonostante le difficoltà economiche riuscì a completare gli studi nel 1814 al Dartmouth College, intraprendendo successivamente una fortunata carriera in ambito legale.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Si interessò alla politica fin da giovane, militando prima tra i Federalisti, poi tra gli Anti-massoneria, i Whig e infine si accasò al Partito Repubblicano. Divenne ben presto celebre nel mondo politico per la sua grande abilità oratoria, caratterizzanda da discorsi graffianti e sarcastici in cui non esitava a mettere in ridicolo i suoi oppositori.

Nel 1833, mentre militava negli anti-massonici fu eletto alla camera dei rappresentanti della Pennsylvania, in cui ha servito fino al 1842. Già durante questo periodo intraprese diverse battaglie per i diritti civili, contestando la costituzione statale del 1838 poiché non concedeva il voto alle persone di colore, tuttavia in questa occasione le sue idee vennero sconfitte e il testo normativo fu approvato ugualmente, ebbe maggiore fortuna quando difese strenuamente il progetto di istruzione pubblica.

Nel 1849, militando nei Whig, fu eletto per la prima volta nella Camera dei Rappresentanti fino al 1853, concentrando tutte le proprie forze per la tutela dei diritti degli ex-schiavi e delle minoranze religiose (ebrei, musulmani, cinesi e nativi americani) guadagnandosi fama di essere uno dei membri più radicali della camera. Durante questi anni collaborò intensamente per la realizzazione delle cosiddette Underground Railroad, ovvero una rete di vie di fuga per schiavi scappati.

Anche negli anni successivi, militando nel partito repubblicano con cui fu rieletto alla camera di cui rimarrà membro fino alla morte. Durante la presidenza di Abraham Lincoln fu uno dei maggiori sostenitori dell'abolizione della schiavitù e nel periodo della ricostruzione divenne uno degli uomini più potenti del congresso grazie alla sua influenza.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Thaddeus Stevens non si è mai sposato durante tutta la sua vita e non ebbe figli, tuttavia erano insistenti le voci su una sua relazione con la sua domestica di colore.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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