Compromesso del Missouri

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Gli Stati Uniti nel 1820. Il Compromesso del Missouri proibì la schiavitù nel territorio delle Grandi Pianure (verde scuro), permettendola nel Missouri (in giallo) e nel Territorio dell'Arkansas (in blu)

Il Compromesso del Missouri, o Compromesso del 1820, fu un accordo raggiunto nel 1820 tra gli stati schiavisti e gli stati antischiavisti al Congresso degli Stati Uniti, riguardante la regolazione della schiavitù nei territori del West. Proibì la schiavitù nel vecchio Territorio della Louisiana a nord del parallelo 36°30', tranne che nei confini del Missouri.

Il contrasto tra Nord e Sud[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio dell'Ottocento erano forti i contrasti tra gli stati del Nord e quelli del Sud. Nel complesso, gli stati del Nord erano più popolosi del sud e la loro economia era di tipo mercantile e finanziario; viceversa al Sud le attività principali erano basate sulla grande produzione agricola legata soprattutto alla raccolta del cotone che era molto meno meccanizzata, richiedeva una elevata intensità di manodopera ed arrivava ad assorbire l'80% della forza lavoro locale.

Al Sud l'uso diffuso degli schiavi era la base portante dell'intera economia, e la schiavitù sarebbe risultato un importante motivo di contrasto tra Nord e Sud; contrasto che successivamente nel decidere l'assetto istituzionale dell'Unione (Confederazione o Federazione), si aggravò sfociando nella guerra civile o guerra di secessione.

Gli stati del Nord avevano gradualmente abolito la scarsa schiavitù presente sui loro territori. Del resto, la struttura economica settentrionale non rendeva necessario l'impiego della manodopera servile, mentre al Sud la gestione delle grandi piantagioni rendeva economicamente vantaggiosa la schiavitù. Accese erano le discussioni e le contestazioni, ma né Thomas Jefferson, né tantomeno Alexander Hamilton, avevano trovato una soluzione.

Il Compromesso[modifica | modifica wikitesto]

La situazione cambiò quando il Territorio del Missouri chiese di essere annesso all'Unione.

Il Territorio era stato colonizzato in prevalenza da bianchi provenienti dagli stati del Sud e, nel 1820, contava seimila schiavi neri (su una popolazione di circa 66.000 abitanti). La costituzione proposta per il nuovo stato tutelava, quindi, lo schiavismo.

Nel febbraio 1819, la proposta di annessione arrivò all'esame del Congresso. James Tallmadge, deputato dello stato di New York, propose di ammettere il Missouri a patto che eliminasse gradualmente la schiavitù. La proposta passò alla Camera dei Rappresentanti, ma si arenò al Senato.

La controversia aveva un sostrato politico non indifferente. Il problema, per gli stati schiavisti, era quello di impedire che il Congresso cadesse interamente sotto il controllo degli stati liberisti. Questi ultimi, che per popolazione avevano superato il sud, si erano già assicurati il controllo della Camera (dove, come noto, i vari stati inviano un numero di rappresentanti proporzionale al numero degli abitanti). Rimaneva il Senato, dove ciascuno stato ha diritto a due seggi. In quel 1819 era stata annessa l'Alabama, che ammetteva la schiavitù e aveva portato a undici il numero degli stati schiavisti. Poiché gli stati "liberi" erano altrettanti, la situazione al Senato era di parità.

Il Missouri avrebbe dunque disequilibrato la bilancia pro o contro la schiavitù.

Nel 1820 Henry Clay, un esponente dell'Ovest, propose di risolvere la questione con quello che sarebbe passato alla storia come Compromesso del Missouri.

Con tale compromesso il Missouri fu ammesso all'unione[1] come stato dove era permessa la schiavitù e si stabiliva che al di sopra del 36º parallelo e 30' (corrispondente al confine meridionale del nuovo Stato) la schiavitù non sarebbe stata ammessa per le future annessioni.

Per evitare che il nuovo stato ammesso con la schiavitù sbilanciasse la parità del Senato, venne ammesso anche un nuovo stato, il Maine,[2] separato dal Massachussets di cui fino ad allora aveva fatto parte.

Il dibattito fu così acceso che molti politici dell'epoca si accorsero di come la questione dello schiavismo potesse diventare esplosiva per l'Unione.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Library of Congress - Missouri Becomes a State. August 10, 1821.
  2. ^ Library of Congress - Maine Becomes a State. March 15, 1820.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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