Ordine di Nullificazione

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L' Ordine di Nullificazione (Ordinance of Nullification), promulgata dallo Stato del South Carolina, fu la conseguenza della decisione legale che aveva portato all'approvazione del Tariff del 1828 (misura protezionistica approvata dal Congresso statunitense il 19 maggio 1828, mirante a proteggere l'industria del Nord del Paese) e quella del 1832 (fatta approvare con gli stessi fini il 14 luglio del 1832 e in gran parte redatta dall'ex-Presidente John Quincy Adams,[1] per rimediare ai conflitti scatenati dal Tariff del 1828) nulle e non valide all'interno dei confini dello Stato del South Carolina.
Il tutto iniziò con la Nullification Crisis, dopo l'approvazione il 24 novembre 1832 della Nullification Ordinance da parte dello Stato del South Carolina, che comportò il 10 dicembre un proclama del Presidente degli Stati Uniti, Andrew Jackson, contro lo Stato del South Carolina (la Nullification Proclamation del 1832), accompagnata dall'invio di una flotta navale e dalla minaccia di intervento di truppe di terra a sostegno di quanto deciso dai Tariffs.

Di fronte alla minaccia militare e a seguito di un provvedimento del Congresso dello Stato del South Carolina di rivedere le tariffe, il South Carolina annullò la sua precedente decisione (la Nullification Ordinance).

La protesta che aveva condotto all'approvazione da parte dello Stato del South Carolina dell'Ordine di Nullificazione era stata mossa dal convincimento che i Tariffs del 1828 e del 1832 favorivano il Nord a discapito del Sud degli Stati Uniti. Ciò dette enfasi alla sottolineatura delle profonde differenze tra le due parti dell'Unione e fu vista come un importante antecedente della successiva Guerra di secessione americana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Che era stato eletto alla Camera dei Rappresentanti ed era stato designato Presidente del Comitato per le Manifatture.

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