Bleeding Kansas

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In blu gli stati dell'Unione; in rosso gli stati confederati; in azzurro i territori dell'unione che non permettevano la schiavitù; in giallo i territori dell'unione che permettevano la schiavitù; in grigio il Kansas

Per Bleeding Kansas o Bloody Kansas - termine coniato dal giornalista Horace Greeley, del New York Tribune - si intende una serie di violenti sconti politici tra i coloni abolizionisti (i cosiddetti “Free-Staters”) ed il movimento filo-schiavista (i “Border Ruffian”) avvenuti nel Territorio del Kansas ed in alcune cittadine del Missouri tra il 1854 ed il 1861.

Il confronto tra le due fazioni nacque a seguito dell’approvazione del Kansas-Nebraska Act del 1854 che prevedeva la creazione dei due nuovi stati (il Kansas e il Nebraska, divisi dal 40º parallelo) e – superando il Compromesso del Missouri del 1820 – rinviava al voto popolare la decisione in merito al consentire o meno la schiavitù nei due territori.

Il Kansas sarà ammesso nell’Unione nel gennaio 1861 come stato anti-schiavista.

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