Il texano dagli occhi di ghiaccio

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Il texano dagli occhi di ghiaccio
Il texano dagli occhi di ghiaccio.png
Chief Dan George e Clint Eastwood in una scena del film
Titolo originale The Outlaw Josey Wales
Paese di produzione USA
Anno 1976
Durata 130 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere western
Regia Clint Eastwood
Soggetto Forrest Carter
Sceneggiatura Sonia Chernus, Philip Kaufman
Produttore Robert Daley
Fotografia Bruce Surtees
Montaggio Ferris Webster
Effetti speciali Robert MacDonald
Musiche Jerry Fielding
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il texano dagli occhi di ghiaccio (The Outlaw Josey Wales) è un film del 1976 diretto da Clint Eastwood.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Josey Wales è un uomo dedito al pesante lavoro nei campi della sua piccola proprietà, che attorniano la sua casa nel Missouri, insieme alla moglie e al figlio. Nonostante egli sia riuscito a rimanere fuori dalla guerra di Secessione, come milioni di altri americani dell'epoca ne rimane vittima: un gruppo di cavalieri nordisti, comandati dal fanatico capitano Terrill, arriva in zona per una scorreria in territorio nemico, stermina la sua famiglia e distrugge la sua casa; egli accorre ma viene tramortito da un soldato nordista e da questi risparmiato solo perché creduto morto.

Senza più nulla di suo, si unisce alle bande sudiste per combattere gli assassini della sua famiglia. Nel restante periodo della guerra diventa assai noto, specie per la sua grande abilità con le armi da fuoco. Ma la guerra finisce e le bande irregolari sudiste devono arrendersi all'Unione. Dopo trattative impostate tra i capi dell'Esercito unionista, e condotte da Flechter, con i guerriglieri confederati cui si era aggregato, tutti i suoi compagni decidono di andare ad arrendersi agli unionisti, tranne lui, che non si fida.

Giunti al campo nordista e disarmati, gli ormai ex guerriglieri vengono proditoriamente massacrati a colpi di mitragliatrice, nonostante le proteste del mediatore Flechter, che aveva dato la sua parola ai guerriglieri di un'amnistia ed un arruolamento nel nuovo esercito regolare. Josey si accorge di quello che sta accadendo e accorre: uccide i serventi della mitragliatrice, nascosta su un carro, sale sul medesimo e incomincia a sparare contro le tende e gli accampamenti degli unionisti, massacrandoli e permettendo ad alcuni dei suoi ex-compagni, oltre a sé stesso, di scappare. A questo punto diventa il fuorilegge Josey Wales, con una taglia di 5.000 dollari sulla testa.

Il suo compagno di fuga è un ragazzo, già commilitone nella sua banda, che nel parapiglia viene ferito gravemente. Josey lo porta con sé, sfuggendo ai soldati che lo cercano accanitamente e pensando sempre alla vendetta. Grazie ad uno stratagemma del moribondo compagno, riesce a eliminare due balordi cacciatori di taglie, ma rimane poco dopo da solo, dato che il compagno gli muore quasi tra le braccia per le ferite subite.

Incontra un indiano, il non più giovane Lone Wolf (Lupo solitario), con il quale inizia il suo viaggio. Segue tutta una serie di scontri a fuoco: la taglia sulla sua testa ha destato gli appetiti dei cacciatori di taglie, oltre che rafforzare quelli di soldati e sceriffi, ed ovunque vada, riconosciuto, è costretto a farsi strada a revolverate per non farsi catturare.

Ai due si aggiungono una ragazza indiana, già serva del rapace proprietario di un isolato magazzino di derrate d'ogni genere, ed un cane. Strada facendo s'imbatte in un gruppo di otto "desperados" che ha catturato la piccola carovana costituita da due vecchi, la moglie di uno di loro e la nipote. I due uomini vengono uccisi, le donne prese prigioniere. Josey uccide gli otto banditi, che si recavano dal capo comanche Orso Nero, cui vendevano di tutto, donne vecchie e giovani incluse, e prosegue con il rimanente della carovana verso una valle ove il figlio della vecchia (e padre della giovane) aveva messo su una fattoria, che ha lasciato in eredità alla figlia. La fattoria si trova nel territorio di un paese fantasma, abitato ormai solo da quattro uomini e da Rosa, la titolare del vecchio saloon, tutti nostalgici dei tempi andati, quando il paese pullulava di vita grazie alle vicine miniere d'argento, ora esaurite.

Il gruppo viene accolto con gioia dai superstiti del villaggio abbandonato e un paio di essi, già dipendenti del figlio della vecchia, si offrono di riprendere il lavoro nella fattoria. Le cose andrebbero bene se non ci si mettessero di mezzo anche i cheyenne, che catturano i due lavoranti e stanno per ucciderli, quando Josey giunge al loro accampamento e riesce a convincerli a fare amicizia con gli abitanti della fattoria.

Non trascorre molto tempo, che un paio di cacciatori di taglie giunge in paese e qui Josey si trova costretto ad ammazzarne uno e lasciar scappare l'altro, che, naturalmente, avvisa soldati, altri avventurieri e sceriffi. Questi giungono in massa ed assediano la fattoria: un'epica battaglia in cui gli assalitori vengono eliminati in toto tranne il terribile capitano dell'esercito nordista Terrill, il medesimo che aveva guidato la compagnia nordista nel raid in cui fu uccisa la famiglia di Josey, che viene sistemato direttamente, dopo un lungo inseguimento, da Josey, che realizza così la sua vendetta.

Poco dopo uno sceriffo federale, accompagnato da un collaboratore e da Fletcher, raccoglie nel saloon la testimonianza di un paio dei vecchi abitanti del villaggio abbandonato, i quali sottoscrivono una testimonianza giurata in cui dichiarano di aver visto Josey morire in un impari scontro a fuoco in un paese messicano. Gli sceriffi se ne vanno convinti e soddisfatti, seguiti poco dopo da Fletcher, il quale dichiara di non credere a questa versione ma fa finta non aver riconosciuto Josey, che può così tornare alla fattoria ove lo attende la giovane Laura Lee.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista è l'archetipo del pistolero solitario: guardingo e fulmineo a estrarre la pistola, "gemello" dell'uomo senza nome degli spaghetti-western italiani di Sergio Leone, interpretati dallo stesso Eastwood.

Contrariamente al suo "predecessore", Josey Wales ha un nome e dimostra di avere un cuore sin dall'inizio del film; Clint Eastwood, stanco di vedere western statunitensi mediocri, decide di uscire allo scoperto e di proporsi come ideale successore di Leone, dirigendo quello che il Time definì uno dei migliori film dell'anno ed uno dei migliori western in circolazione.

Nel 1996 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Nel 1986 il film ha avuto un seguito: The Return of Josey Wales, diretto da Michael Parks, che vi è anche interprete del personaggio di Josey Wales. Del film non esiste la versione in lingua italiana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films To National Film Registry, Library of Congress, 3 dicembre 1996. URL consultato il 6 gennaio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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