Coraggio... fatti ammazzare

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Coraggio... fatti ammazzare
SuddenImpact.jpg
Una scena del film
Titolo originale Sudden Impact
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1983
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere poliziesco
Regia Clint Eastwood
Soggetto Charles Pierce, Earl Smith
Sceneggiatura Joseph Stinson
Produttore Clint Eastwood
Produttore esecutivo Fritz Manes
Fotografia Bruce Surtees
Montaggio Joel Cox
Effetti speciali Chuck Gaspar
Musiche Lalo Schifrin
Scenografia Edward C. Carfagno
Costumi Glenn Wright
Trucco Barbara Guedel
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Tutti vogliono i risultati ma nessuno vuol fare ciò che dovrebbe per ottenerli. »

Coraggio... fatti ammazzare (Sudden Impact) è il 4º film della saga dell'ispettore Callaghan: è l'unico che è stato diretto dallo stesso Clint Eastwood.

[modifica] Trama

San Francisco, California, un uomo viene ucciso da una donna, probabilmente dopo un rapporto sessuale, all'interno di una automobile con due colpi di pistola, uno ai genitali ed uno alla testa; immediatamente si scopre che ella, Jennifer Spencer, una pittrice di discreto successo, ha cominciato una vendetta nei confronti di un gruppo di persone che nell'estate di dieci anni prima, durante una vacanza nella cittadina balneare di San Paolo, ha violentato lei e la sorella minore, rendendola catatonica a causa dello choc subito.

Delle indagini viene incaricato l'Ispettore Harry Callaghan che tuttavia, nello stesso periodo, sta tentando di incriminare un boss mafioso per l'omicidio di una prostituta ma, non riuscendovi, gli causa un infarto durante la festa di matrimonio della nipote. A causa di questo subisce un attentato da parte di alcuni sicari. Il suo superiore, Capitano Briggs, preoccupato per la sua sicurezza (ma anche desideroso di allontanarlo da sé a causa dei metodi spicci abitualmente utilizzati dall'Ispettore), gli ordina di recarsi a San Paolo, città di provenienza dell'uomo ucciso dentro l'automobile, per cercare dei collegamenti con il suo omicidio.

Nello stesso momento, anche Jennifer si stabilisce nella cittadina con l'incarico di restaurare i cavalli di legno di una antica giostra: ma in realtà prosegue nella sua ricerca. Infatti, dopo pochi giorni, uccide un altro uomo con le stesse modalità usate a San Francisco. Nei flashback che la donna subisce durante i suoi momenti di soltudine, le torna alla mente che i componenti del gruppo erano sei (cinque uomini ed una donna, che l'aveva attirata nella trappola), mentre l'Ispettore viene incomprensibilmente tenuto in disparte dalle indagini - ed in modo deciso - dal Capo della polizia di San Paolo, Lester Jannings.

Harry e Jennifer si incontrano casualmente e sembrano intrecciare una relazione ma, mentre questo accade, anche il terzo componente del gruppo viene ucciso, suscitando la preoccupazione di Ray Parkins, unica donna del gruppo, la quale avverte Mick, il "capo" del branco, che in quel momento si trova fuori città. Avendo intuito che il collegamento tra gli omicidi è il "fatto" accaduto dieci anni prima, insieme decidono di aspettare che Jennifer si faccia viva presso di loro.

Harry si reca a casa di Ray per interrogarla, ma Mick - che si trovava con lei - lo aggredisce, e per questo viene arrestato. Poco dopo, però, arriva Jennifer, che uccide Ray. Più tardi, Harry incontra Jennifer in spiaggia, bevono una birra insieme e la riaccompagna a casa, finendo a letto con lei. Dopo essere uscito, scorge nel garage di Jennifer la stessa targa che aveva notato fuori dalla casa di Ray prima dell'arresto di Mick. Si reca sul posto e trova Ray morta, scoprendo così la verità dietro gli omicidi. Chiama la centrale e apprende che Mick è stato rilasciato dietro pagamento della cauzione da parte del cognato di Kruger. Nel frattempo Horace, recatosi all'appartamento di Callaghan, viene assassinato da Mick, dal cognato di Kruger e da un altro balordo loro compare. Harry, dopo che la vedova Kruger si è rifiutata ancora di collaborare, viene aggredito e pestato dai tre uomini che hanno ucciso Horace. Riesce a trascinarsi fino a casa, e trova Horace morto e il cane che gli aveva regalato azzoppato. Furioso, prende da un cassetto la AutoMag con la quale si allenava prima della partenza.

Jennifer, nel frattempo, è giunta a casa del penultimo elemento che ha partecipato allo stupro, ma lo trova nel medesimo stato della sorella. Appare Jannings che si rivela il padre, e spiega come il rimorso che lo ha consumato dentro (e un brutto incidente stradale) abbiano ridotto così il figlio. Offre a Jennifer la libertà in cambio della vita del figlio, e che Mick resti sotto la sua custodia. Purtroppo arrivano Mick con i suoi compari, che rapiscono Jennifer ed uccidono Jannings con la .38 Special della ragazza. Jennifer viene portata dai tre uomini nello stesso luogo dove fu stuprata per ripetere la violenza: viene duramente malmenata, ma riesce a sfuggire ed a rifugiarsi nella giostra coi cavalli.

Harry riesce a raggiungerli e, dopo avere ucciso i due complici, riesce a uccidere anche Mick, salvando così Jennifer. A questo punto, Harry sta per elencare i diritti di Jennifer per procedere col suo arresto, ma la ragazza reclama veementemente, ricordando a Callaghan che nessuno si è interessato mai dei diritti suoi e della sorella quando furono violentate e nessuno fu incriminato. Il tenente Donnelly arriva per mostrare la .38 Special trovata addosso a Mick, ma Callghan decide di graziare Jennifer, e afferma che la pistola appartiene a Mick avendo le sue impronte, ed è quella con la quale ha ucciso tutti gli altri. Chiude il caso e si allontana insieme a Jennifer.

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