Flags of Our Fathers

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Flags of Our Fathers
Foof.png
Una scena del film
Titolo originale Flags of Our Fathers
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2006
Durata 132 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,40:1
Genere drammatico, guerra
Regia Clint Eastwood
Soggetto Dal libro Flags of Our Fathers di James Bradley e Ron Powers
Sceneggiatura William Broyles e Paul Haggis
Produttore Clint Eastwood, Robert Lorenz e Steven Spielberg
Casa di produzione DreamWorks SKG, Warner Bros. Pictures, Amblin Entertainment e Malpaso Productions
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Tom Stern
Montaggio Joel Cox
Effetti speciali Jan Aaris
Musiche Clint Eastwood
Scenografia Henry Bumstead
Costumi Deborah Hopper
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Flags of Our Fathers è un film del 2006 diretto da Clint Eastwood e scritto da William Broyles Jr e Paul Haggis.

Basato sull'omonimo libro scritto da James Bradley e Ron Powers, descrive la battaglia di Iwo Jima dal punto di vista dei marines americani. Eastwood ha filmato un secondo film sulla stessa battaglia intitolato Lettere da Iwo Jima, che però ritrae il punto di vista giapponese. Flags of Our Fathers è uscito nelle sale italiane il 10 novembre 2006, in quelle giapponesi il 9 dicembre e in quelle americane il 20 dicembre.

È la ricostruzione di come tre di sei marines che furono fotografati nell'atto di innalzare la bandiera americana sul suolo giapponese di Iwo Jima siano stati fagocitati dalla macchina di propaganda americana come simbolo tangibile della imminente vittoria sul nemico ed al contempo per raccogliere fondi da destinare ai disastrosi bilanci della guerra.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La trama del film ruota intorno alla celebre fotografia scattata dal Premio Pulitzer Joe Rosenthal durante la battaglia di Iwo Jima, foto che ritrae cinque marines ed un marinaio intenti ad issare una bandiera statunitense sul monte Suribachi.

Lo scrittore James Bradley, figlio di uno degli uomini che alzarono la bandiera americana (l'infermiere della marina John "Doc" Bradley), decide di cercare altri reduci di quella spedizione militare e chiedere loro cosa realmente fosse successo in quei giorni. Bradley constata presto che molte delle cose che il mondo crede di sapere sulla foto e sulla battaglia sono sbagliate, soprattutto perché essa fu assunta come simbolo della vittoria mentre in realtà fu scattata solamente il quinto di trentacinque giorni di sanguinosa battaglia.

Il dipartimento militare che visionò la foto, fortemente simbolica, ritenne di poterla usare come potente mezzo di propaganda. In poco tempo chiese di identificare gli uomini ritratti nella foto e di trovare dove essi fossero, ma solo Ira Hayes, Rene Gagnon e, appunto, John "Doc" Bradley furono localizzati; gli altri erano nel frattempo già morti. I tre furono subito riportati negli USA per dar vita ad un massiccio tour in tutti gli States. Un tour che promuovesse l'idea di una guerra finalmente vittoriosa, farcita di giovani eroi ma, anche la necessità di raccogliere contributi economici popolari.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è costato 55 milioni di dollari. In un'intervista del 2006, Paul Haggis ha dichiarato che Clint Eastwood ha girato il film in circa cinquanta giorni. Il film è una produzione Malpaso Productions, Amblin Entertainment e DreamWorks Pictures, distribuito dalla DreamWorks Pictures in tutto il mondo e dalla Warner Bros. Pictures negli Stati Uniti.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 Flags of Our Fathers è stato inserito nella lista dei migliori dieci film dell'anno dal National Board of Review of Motion Pictures. Il regista Clint Eastwood è stato nominato come miglior regista ai Golden Globe 2007.

Inoltre il film è stato nominato per due Premi Oscar 2007: miglior sonoro e miglior montaggio sonoro.

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