Lo straniero senza nome

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Lo straniero senza nome
Lo straniero senza nome.JPG
Una scena del film
Titolo originale High Plains Drifter
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1973
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere western
Regia Clint Eastwood
Soggetto Ernest Tidyman (tratto dall'omonimo romanzo di Tidyman)
Sceneggiatura Ernest Tidyman
Produttore Robert Daley
Produttore esecutivo Jennings Lang
Fotografia Bruce Surtees
Montaggio Ferris Webster
Musiche Dee Barton
Scenografia Henry Bumstead
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lo straniero senza nome (High Plains Drifter) è un film del 1973 diretto da Clint Eastwood.

La pellicola vede per la prima volta cimentarsi l'allora quarantatreenne attore USA nella direzione di un film western. Il risultato può definirsi come un thriller d'ambientazione western, imperniato su una figura (lo straniero) assai enigmatica e tormentata.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un uomo giunge in una apparentemente tranquilla cittadina ed appena arrivato uccide tre pistoleri (assoldati da una compagnia mineraria per proteggere la città ed i relativi interessi) che lo avevano minacciato e poco dopo ha un rapporto con una donna di evidenti facili costumi che lo aveva affrontato aggressivamente ma da cui traspariva un "interesse" nei suoi confronti.
Successivamente viene informato dallo sceriffo del probabile ritorno in città di altri tre pistoleri, anche loro un tempo al soldo della compagnia ed ora in carcere, fatti imprigionare dai cittadini con un'accusa falsa dopo che avevano spadroneggiato per troppo tempo, oltre ad avere ucciso a frustate il precedente sceriffo senza che la cittadinanza muovesse un dito, ed egli gli propone di restare per proteggere i cittadini dal loro ritorno, vista la sua bravura nello sparare.

L'uomo, tormentato nel sonno proprio dalla morte dello sceriffo, inizialmente rifiuta ma poi, dopo l'assicurazione che potrà chiedere ed ottenere tutto ciò che vuole, accetta l'incarico tentando di addestrare i cittadini alla difesa; i suoi metodi però incontrano ben presto l'ostilità dei commercianti della città che vedono compromettere i loro affari dai suoi continui "prelievi"; nel frattempo i tre malviventi escono di prigione e si incamminano verso la città per vendicarsi, rubando dei cavalli dopo averne ucciso i proprietari, mentre i cittadini, con l'aiuto di Callie, la ragazza che era stata con lo straniero poco dopo il suo arrivo, cercano di assassinare proprio lo straniero (in quanto convinti che stia creando troppi problemi, mettendoli uno contro l'altro e mandando in malora il paese) senza tuttavia riuscirci ed ottenendo il risultato di scatenarne la furia che si materializza con l'uccisione di coloro che avevano tentato di ucciderlo e la distruzione con la dinamite dell'albergo dove si era consumato il tentativo.

Dopo l'accaduto i cittadini si mostrano nuovamente accondiscendenti con le richieste dello straniero, compresa Sarah, la moglie del proprietario dell'albergo che va a dormire con lo straniero, nell'unica stanza rimasta agibile (con il tacito e vile consenso del marito), unica persona che a suo tempo tentò senza riuscirci di fermare l'omicidio dello sceriffo. Poco dopo, sempre su ordine dello straniero, la città viene dipinta completamente di rosso ed il suo nome da quel momento sarà Hell (inferno).

Sarah, dopo l'incontro con lo straniero, viene informata dal marito dei veri motivi dell'inerzia dei cittadini nel salvare la vita allo sceriffo, ossia la sua scoperta di speculazioni da parte della compagnia (compagnia che porta dei benefici alla città grazie all'indotto). Nello stesso momento Morgan, uno dei potenti della città che avevano tentato di uccidere lo straniero, fuggito ma ferito dallo stesso subito dopo il tentativo andato a vuoto, corre incontro ai tre malviventi (nonostante lui stesso li avesse fatti incarcerare) e li informa sui "cambiamenti" occorsi in città ma Stacey, il capo banda, lo uccide per vendetta ed immediatamente dopo i tre sono assaliti a colpi di fucile senza però riuscire a scorgere chi gli sta sparando (lo straniero nascosto dietro a delle rocce).

Lo straniero rientrato nella città completamente ridipinta organizza il "bentornati" ai tre con tanto di tavolata a festa e di esposizione di uno striscione di benvenuto; fa preparare i cittadini allo scontro ma nel momento in cui i tre arrivano in città sparando nessuno reagisce e molti vengono uccisi, mentre lo straniero si era allontanato lasciando che i cittadini si arrangiassero. La sera tutti i cittadini vengono radunati nel saloon dai tre banditi, che nel frattempo avevano dato fuoco a mezzo paese, ma all'improvviso uno dei tre viene trascinato fuori con una frusta e, mentre gli altri due esitano ad uscire, questi viene ucciso a frustate dallo straniero.
La frusta viene gettata dentro il locale ed i due complici escono facendosi scudo delle persone ma non trovano nessuno e rimangono soli dopo che il gruppo è fuggito a seguito di un lancio di candelotti che però non scoppiano; i due si trovano anche senza cavalli, nascosti dallo straniero, ed allo scoperto e vengono uccisi dall'uomo uno dopo l'altro. Lo straniero in ultimo viene salvato da Mordecai, un nano da lui preso in simpatia, che uccide il proprietario dell'albergo che aveva tentato nella confusione di sorprenderlo alle spalle.

Il giorno dopo lo straniero riparte, solo, nonostante il sorriso compiacente di Sarah. Fuori città incontra Mordecai che sta scrivendo il nome per la tomba dello sceriffo Duncan ucciso dai tre. Mordecai vuole sapere il nome dello sconosciuto (che non lo aveva mai detto a nessuno) e lui risponde che sta scrivendo proprio il nome di suo fratello (Marshall Jim Duncan rest in peace). Quindi se ne va cavalcando e scompare all'orizzonte.

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