Città fantasma

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Craco vecchia, città fantasma in Basilicata.

Città fantasma è un termine derivato dalla locuzione in lingua inglese Ghost Town che definisce una città abbandonata. Le cause possono essere sociali, come il fallimento dell'economia locale e/o l'esodo della popolazione verso zone economicamente più favorevoli, o conseguenti a guerre o calamità naturali.

Il termine viene anche usato in senso dispregiativo, parlando di aree dove la popolazione corrente è notevolmente minore di quanto era in passato. Può anche essere utilizzato per descrivere città fantasma parziali, come Tonopah, nel Nevada, o quartieri disabitati, come Love Canal. Esistono inoltre città fantasma turistiche, che hanno notevoli entrate economiche grazie al turismo, come Oatman, in Arizona, o numerosi siti in Egitto, ma che non possono sopravvivere senza il turismo stesso. In ogni caso, una vera città fantasma è totalmente abbandonata, come Bodie, in California, e Craco, in Basilicata, spesso meta di turisti o, nel caso di Craco, set cinematografici.

Una città fantasma può essere inoltre un sito archeologico dove rimane poco o niente sopra la superficie, come Babilonia. Alcune città fantasma rinascono sotto forma di città viventi, come Alessandria d'Egitto. Spesso una città fantasma ha un importante valore artistico e architettonico, come Vijayanagara in India o Changan in Cina. Esistono città fantasma pressoché in tutti gli stati e le regioni importanti.

Alcune città fantasma sono attrazioni turistiche, specialmente quelle che preservano edifici e opere architettoniche di un certo rilievo. Spesso, però, ci si trova di fronte a città fantasma sovrasviluppate, situate in posti difficili da raggiungere, pericolose o illegali da visitare.

Fattori che determinano il fenomeno delle città fantasma[modifica | modifica sorgente]

Come accadde a molte città nate a seguito della corsa all'oro, Cassilis, in Australia, è adesso abbandonata.

Tra i fattori che portano all'abbandono delle città si possono annoverare la sopravvenuta mancata reperibilità di risorse naturali come l'acqua, o di autostrade o ferrovie che passano in mezzo o non passano più per le città (come successe in molte città fantasma dell'Ontario attraversate dalla storica Opeongo Line), spostamento delle attività economiche da qualche altra parte, interventi umani come la deviazione di autostrade (come successe a molte città dislocate lungo la route 66, negli Stati Uniti, quando vennero costruite le più veloci I-44 e I-40, escludendo le città stesse dal traffico), deviazione di fiumi (per esempio, il Lago d'Aral), e disastri nucleari come Černobyl'. Città fantasma sono state inoltre prodotte da epidemie; per esempio, alcune città nell'Arkansas orientale furono abbandonate a seguito della quasi totale distruzione provocata dalla spagnola tra il 1918 e il 1919. Il Medio-Oriente annovera anche molte città fantasma create dalla caduta di imperi, o dal cambiamento delle politiche, che rese città importanti socialmente o economicamente inabitabili, come Ctesifonte, nell'attuale Iraq. Anche disastri naturali possono creare città fantasma. Dopo aver subito oltre 30 inondazioni dalla data della nascita della città (1845), gli abitanti di Pattonsburg, nel Missouri, ne ebbero abbastanza, dopo due ulteriori inondazioni nel 1993. Con l'aiuto del governo, l'intera città fu ricostruita a pochi chilometri di distanza, ribattezzandola New Pattonsburg, lasciando la vecchia Pattonsburg disabitata. Possono inoltre crearsi città fantasma quando la terra su cui sorgono viene espropriata dal governo, e tutti gli abitanti sono obbligati a lasciarle, come quando la NASA ebbe bisogno di un centro di test per la propulsione dei razzi e costruì il John C. Stennis Space Center nel Mississippi, che richiese una vastissima porzione di territorio (pari a 55 chilometri quadrati) intorno alla zona di test vero e proprio, per via dei potenziali danni provocati dagli esperimenti sui razzi. Tutto ciò creò comunità abbandonate e strade sorte nel mezzo della foresta. Ci sono anche città fantasma sommerse, create dalla costruzione di dighe. Un buon esempio può essere Loyston, in Tennessee, che fu inondato a seguito della creazione del Lago Norris o il piccolo paese italiano di Fabbriche di Careggine anch'esso sommerso dopo la costruzione di un bacino idrico. L'insediamento esiste tuttora, ma è stato riorganizzato e ricostruito su un livello più elevato. Centralia (Pennsylvania), fu abbandonata per via di un incendio sotterraneo, ma visto che alcuni abitanti decisero di rimanere nonostante i pericoli, non può essere classificata come una vera città fantasma.

Città fantasma rinate[modifica | modifica sorgente]

Alcune città fantasma conoscono una seconda vita, spesso dovuta al turismo che interessa le città fantasma di importanza storica, e che sostiene un'economia capace di mantenere i residenti. Ad esempio, Walhalla, in Australia, diventò una città deserta dopo che la sua miniera d'oro cessò la sua attività. In parte per la relativa accessibilità e in parte per la vicinanza ad altre località d'attrazione, Walhalla ha avuto una recente crescita in economia e popolazione.

La seconda città d'Egitto, Alessandria, era una città fiorente in età antica, ma declinò durante il Medioevo, diventando nel XVIII secolo una città fantasma, con appena 150 abitanti. Solo l'età contemporanea ha visto la sua crescita in una città popolata da 3.5-5 milioni di abitanti.

Città fantasma nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Algeria[modifica | modifica sorgente]

Il villaggio di Palestro venne fondato dagli italiani nel 1867 sul fiume Ossler in Cabilia e venne distrutta nel 1871 da una confraternita musulmana di cabili[1].

Argentina[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte degli immigrati europei in Argentina si stabilì nelle città, che offrivano lavoro, educazione e l'opportunità di entrare nella classe media. Molti si stabilirono nelle cittadine che crescevano lungo i sempre più frequenti collegamenti ferroviari. A partire dagli anni trenta, molti contadini si trasferirono nelle grandi città.

Gli anni novanta videro molti paesi diventare città fantasma, quando cessarono i servizi ferroviari e i prodotti locali furono sostituiti da grandi quantità di beni economici importati. Alcune città fantasma vicine alle città offrono attrazioni turistiche, specialmente durante i weekend.

Brasile[modifica | modifica sorgente]

Ci sono alcuni paesi fantasma nella Foresta Amazzonica, come Fordlandia

Canada[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti città fantasma nell'Ontario del nord e nell'Ontario centrale, Columbia Britannica, Saskatchewan, Terranova e Labrador (vedi gli outport della Terranova) in Canada e in Québec (alcune di queste erano città nate per l'estrazione della legna, o sia di legna che di minerali).

Cipro[modifica | modifica sorgente]

Dopo gli eventi del 1974 a Cipro, la parte meridionale di Famagosta, chiamata anche Varosha/Maraş, fu abbandonata dai suoi abitanti. Mentre la disputa non è ancora risolta, Varosha/Maraş è diventata una città fantasma e un'attrazione turistica.

Croazia[modifica | modifica sorgente]

Duecastelli o Dvigrad è una cittadina medievale istriana abbandonata.

Finlandia[modifica | modifica sorgente]

In Finlandia la maggior parte della popolazione vive in grandi città, e alcuni villaggi vicini al confine russo e in Lapponia sono attualmente abbandonati.

Germania[modifica | modifica sorgente]

Questo processo continua ai giorni nostri, con il villaggio di Etzweiler, nel nord-ovest della Germania, abbandonato negli anni novanta per fare posto a una miniera di carbone.[2][3]

Giappone[modifica | modifica sorgente]

Hashima

Hashima fu una città mineraria giapponese dal 1887 al 1974, posta sull'isola omonima. Conosciuta una volta per avere la maggiore densità di popolazione al mondo (nel 1959, 3450 abitanti per chilometro quadrato), l'isola fu abbandonata quando le miniere di carbone furono chiuse.

Guyana[modifica | modifica sorgente]

Jonestown, in Guyana, divenne una città fantasma dopo il suicidio di massa della comunità del Tempio del Popolo che viveva lì.

Grecia[modifica | modifica sorgente]

La città di Vathia nel sud del Peloponneso, era una tappa per i crociati che s'imbarcavano per il Medio Oriente.

Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Città fantasma in Italia.

Namibia[modifica | modifica sorgente]

La città mineraria di Kolmanskop venne fondata dai tedeschi nei primi anni del XX secolo e oggi è abbandonata e invasa dalla sabbia.

Norvegia[modifica | modifica sorgente]

Pyramiden (parola norvegese, "la piramide", russo: Пирамида) era una colonia russa di minatori nell'arcipelago delle Svalbard, Norvegia. Fu fondata dalla Svezia nel 1910, e venduta all'Unione Sovietica nel 1927. La colonia, con una popolazione di 1000 abitanti, fu abbandonata alla fine degli anni novanta dai suoi proprietari (la compagnia statale Trust Artikugol), ed è ora una città fantasma. Non ci sono restrizioni per visitare Pyramiden, ma la maggior parte degli edifici è ora sigillata. Comunque, senza un permesso, i visitatori non possono entrare in nessuno degli edifici, anche se le porte sono aperte. Pyramiden è raggiungibile in battello o snowmobile. Sono possibili visite guidate (in russo, norvegese e inglese).

Repubblica Ceca[modifica | modifica sorgente]

Doupov era una città cecoslovacca al confine con la Germania originariamente abitata da popolazione tedesca che fu espulsa dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1967 vi fu girato il film di fantascienza Konec srpna v hotelu Ozon.

Spagna[modifica | modifica sorgente]

Ochate

Ochate è un villaggio situato nel Condado de Treviño, abbandonato intorno al 1920-1930, data l'emigrazione dei suoi abitanti verso altre città vicine. Non si può raggiungere in automobile ed è percorribile solamente a piedi. Il borgo è quasi ridotto ad un rudere, solamente alcune case, una torre dell'antica chiesa di San Miguel e una necropoli medievale conservano un buono stato. Ochate ha raggiunto una certa fama per presunti fenomeni paranormali, legati agli UFO, dato che una fotografia ritrae un oggetto non identificato volare nelle vicinanze del villaggio, anche se l'attendibilità del documento è dubbia.

Stati Uniti d'America[modifica | modifica sorgente]

Un angolo di una strada della città fantasma di Bodie, in California.

Ci sono moltissime città fantasma nelle Grandi Pianure (Great Plains) statunitensi, le cui aree rurali hanno perso un terzo della loro popolazione del 1920. Solo nel Kansas ci sono più di 6000 insediamenti abbandonati, secondo lo storico del Kansas Daniel Fitzgerald. Inoltre, le città fantasma sono comuni nelle aree dove in passato si estraevano minerali, o erano presenti fabbriche, solitamente per la tessitura del cotone: Colorado, Arizona, Nevada, Nuovo Messico, Montana, Wyoming (l'insediamento di Cambria) e California negli Stati Uniti dell'ovest, e West Virginia negli USA orientali, ma ne esistono anche in alcuni stati del sud, quali Texas, Louisiana, Arkansas, Georgia e Florida. Quando le risorse che avevano creato un boom di occupazione in queste città terminarono, gli affari cessarono di esistere, e le popolazioni si trasferirono in aree più produttive. A volte una città fantasma consiste di molti vecchi edifici abbandonati (come Bodie, in California), mentre altre volte è formata semplicemente da strutture o fondamenta di costruzioni che non esistono più (come Graysonia, in Arkansas).

Vecchi insediamenti di minatori che hanno perso buona parte della loro popolazione in un certo momento della loro storia, come Central City, Aspen, Cripple Creek e Crested Butte in Colorado, Virginia City e Marysville nel Montana, Tombstone in Arizona, Deadwood in Dakota del Sud o Park City nello Utah sono spesso inclusi nella categoria, anche se ai giorni nostri sono città e paesi attivi.

Un recente tentativo di dichiarare una "Città fantasma ufficiale" della California fallì quando i sostenitori della città di Calico, nella California meridionale, e quelli della città di Bodie, nella California settentrionale, non riuscirono a trovare un accordo su quale delle loro città preferite fosse la più meritevole.

Svezia[modifica | modifica sorgente]

A volte, guerre e genocidi fermavano la vita di una città. Questo successe alla città svedese di Sjöstad, nel Närke, nel 1260, quando i 700 mercanti della città attraversarono il lago di Vättern ghiacciato e furono sterminati dai Danesi. Quindi i Danesi proseguirono verso la città, distruggendola e bruciandola. La città non fu mai ricostruita. Una fattoria chiamata Skyrstad, rovine e un tesoro in argento che produsse 4000 monete sono tutto ciò che testimonia la sua esistenza.

Turchia[modifica | modifica sorgente]

Il villaggio di Kayaköy venne abbandonato dai greci dopo la guerra greco-turca e oggi viene utilizzato come museo all'aperto.

Ucraina[modifica | modifica sorgente]

La città di Pripiat' e dozzine di insediamenti minori nel nord dell'Ucraina furono abbandonati dopo il disastro di Chernobyl.

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli eroi dimenticati della Palestro algerina
  2. ^ (EN) Etzweiler - A modern German ghost town
  3. ^ Città fantasma in Germania

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]