Calco linguistico

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Il calco è un procedimento di formazione delle parole che si basa su termini esistenti in un'altra lingua. Esso consiste nel coniare nuovi termini riprendendo le strutture della lingua di provenienza. Si tratta di una forma particolare di prestito, spesso utile per colmare lacune lessicali (soprattutto nel campo della scienza e della tecnologia); altre volte si tratta di fenomeni spontanei, privi di una funzione vera e propria, dato che il termine sarebbe già disponibile. Si distingue in genere il calco semantico da quello morfologico.[1]

Calco semantico[modifica | modifica wikitesto]

La creazione di una parola può semplicemente consistere nel dare un significato nuovo ad un termine già esistente. Ad esempio, il verbo realizzare viene usato nella lingua di tutti i giorni anche nel senso di 'rendersi conto'. Questa accezione non è italiana, ma proviene dall'inglese to realize.[2] Similmente si è formato il termine salvare per indicare la memorizzazione digitale; il termine è ricalcato sull'inglese to save, che prevede anche questa accezione.

Calco morfologico[modifica | modifica wikitesto]

Una parola composta può essere creata a partire da una combinazione di elementi sconosciuta nella lingua di arrivo. Ad esempio, la parola grattacielo è un calco morfologico dall'inglese skyscraper; grattare sta per to scrape e cielo sta per sky.[3] Prima della creazione di questo termine, l'italiano non aveva parole per indicare delle costruzioni abitabili a forma di torre.

Analogamente è nato il termine ferrovia, proveniente dal tedesco Eisenbahn: ferro sta per il tedesco Eisen e via per Bahn.[4]

Il termine fine settimana, infine, si è imposto in italiano moderno accanto al prestito originale week end, mentre il termine fuorilegge proviene dal termine inglese outlaw (out sta per fuori e law sta per legge) e l'espressione guerra fredda deriva dal termine inglese cold war (cold sta per freddo e war sta per guerra).[5] La parola tedesca Weltanschauung che ha dato origine a visione del mondo, ma anche in intere frasi, come il tempo vola che deriva dal latino Tempus fugit. L’espressione italiana falso amico è un calco dal francese faux ami, così come l’espressione ammazzare il tempo che viene da tuer le temps. Ci sono anche calchi a metà, dove si conserva solo una parte dell’espressione. Per esempio, la traduzione del tedesco Drittes Reich in italiano è Terzo Reich, in russo tretij rejh e in inglese Third Reich.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Questo fenomeno linguistico, spesso considerato un modo per arricchire il vocabolario della cultura ricevente, è sempre stato frequente nel corso della storia: i Romani hanno liberamente fatto dei calchi sul greco, creando le parole qualitas e quantitas da poiótēs e posótēs. In alcuni casi sia il termine greco che il suo calco latino sono entrati a far parte dell’italiano: apàtheia e il suo calco indolentia hanno dato sia apatia che indolenza.

Calco e traduzioni erronee[modifica | modifica wikitesto]

Un calco linguistico può nascere anche da un'erronea traduzione di un termine straniero.

L'etimo della parola aria condizionata è basato su un errore di traduzione. L'idea era quella di ricalcare il termine inglese air conditioned. La parola conditioned, comunque, non si riferisce all'aria, ma al locale climatizzato (altrimenti l'espressione di partenza sarebbe stata conditioned air). Tradotto correttamente, air conditioned significa "(locale) condizionato da aria"[6], mentre la climatizzazione si chiama air conditioning.[7] Il termine è tuttavia accolto nella lingua italiana e il suo uso è da considerare corretto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Serianni, Grammatica italiana, UTET, pag. 740, ISBN 88-7750-033-6
  2. ^ courses logo
  3. ^ traduzione-testi
  4. ^ sapere.it
  5. ^ WWT-agenzia-traduzioni.it
  6. ^ Raffaella Bombi, La linguistica del contatto: tipologie di anglicismi nell'italiano contemporaneo e riflessi metalinguistici, Il Calamo, 2005, p. 96.
  7. ^ Definizione del termine air in wordreference.com.
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