Bodie

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La città fantasma di Bodie in California

Bodie è una città fantasma situata a levante della catena montuosa della Sierra Nevada statunitense, nella contea californiana di Mono, 120 km circa a sud est del lago Tahoe. Il dipartimento dell'Interno degli Stati Uniti la riconosce come luogo di interesse storico nazionale (National Historic Landmark) sotto la denominazione di Sito storico di Bodie (Bodie Historic District). Acquisito nel 1962 lo status di parco storico, la città è ricaduta sotto l'amministrazione dei Parchi di Stato della California (California State Parks).

Fondazione[modifica | modifica sorgente]

Bodie nasce come centro minerario di modesto rilievo dopo la scoperta dell'oro nella regione da parte del cercatore William Bodey (o Body). L'uomo morì nel novembre 1859, sorpreso da una bufera di neve dopo essersi recato nella vicina Monoville per approvvigionamenti[1].

Nel 1876 la Standard Company scoprì sul posto un giacimento di minerale grezzo contenente oro; ciò trasformò Bodie da centro isolato di pochi cercatori a una città del Far West in prorompente sviluppo. Ricchi filoni scoperti nella vicina miniera, nel 1878, catalizzarono le speranze di un numero crescente di persone. Verso il 1880 Bodie aveva una popolazione di 5.000–7.000 abitanti[2][3] e circa 2.000 fabbricati. Negli anni dalle miniere situate nelle vicinanze fu estratta una quantità d'oro del valore stimato di oltre 34 milioni di dollari[4].

La chiesa

Centro minerario emergente, Bodie possedeva i servizi e le attrazioni delle maggiori città, tra cui due banche, una banda musicale, la ferrovia, sindacati di minatori e operai, molti giornali e una prigione. Al culmine dello sviluppo 65 saloon costeggiavano la via principale, che era lunga un miglio. Omicidi, sparatorie, risse da osteria e assalti alle diligenze erano all'ordine del giorno[5]. Secondo la leggenda una ragazzina, appreso che la sua famiglia intendeva trasferirsi a Bodie, pregò una notte: "Addio, Signore, stiamo per andare a Bodie"[6], ma secondo un cronista locale la preghiera fu invece: "Bene, per Dio, stiamo per andare a Bodie!".

I lingotti d'oro sfornati dalle nove presse della città venivano trasportati per via fluviale a Carson City, attraverso Aurora, Wellington e Gardnerville. La maggior parte dei carichi era accompagnata da una guardia armata; appena il lingotto giungeva a Carson City, veniva consegnato alla zecca o spedito per ferrovia a quella di San Francisco.

Un centro pilota dell'energia elettrica[modifica | modifica sorgente]

Nel 1893 la Standard Company costruì una propria centrale idroelettrica, situata a circa 20 km da Bodie, sul Green Creek a monte di Bridgeport. L'impianto sviluppò un massimo di 97 kW e 6.600 volt di corrente alternata per alimentare le venti presse della società. Questa struttura pioneristica ha alimentato una delle prime erogazioni a lunga distanza di elettricità nel paese; poiché si dubitava che l'elettricità potesse raggiungere Bodie, per sicurezza la linea di trasmissione dal Green Creek fu tracciata lungo un percorso rettilineo, senza traforare montagne.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

L'interno di un edificio

A Bodie esisteva un quartiere cinese che arrivò a contare centinaia di residenti ed era dotato di un tempio taoista. Come in altre città minerarie situate fuori mano, c'era anche un popolare quartiere a luci rosse, all'estremo nord dell'abitato. In periferia è rimasto il cimitero con l'annesso obitorio, che è l'unico edificio della città costruito in mattoni disposti su tre strati (con ogni probabilità in funzione di isolante termico). Lungo la via principale si trova infine la Miners Union Hall, luogo d'incontro dei sindacati dei lavoratori e centro ricreativo, oggi adibito a museo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Bodie è caratterizzato da estati calde e da inverni rigidi. Questi ultimi fanno collassare la temperatura anche ben al di sotto dei -18 °C (0 °F).[7] I venti possono battere la vallata a velocità prossime ai 160 km/h. Le notti sono però fredde anche durante l'estate. Bodie ha detenuto il record del maggior numero di giorni consecutivi più freddi in tutta la nazione.[senza fonte] Il clima rigido è dovuto alla particolare combinazione dell'elevata altitudine (2.560 m) e dell'esposizione agli agenti atmosferici: pochi ostacoli naturali proteggono infatti dagli elementi il lungo e livellato altopiano. Molta legna fu necessaria per scaldare gli abitanti nei lunghi inverni dell'epoca, che possono quindi spiegare la penuria di alberi nella zona ai nostri giorni. L'inverno 1878-1879 fu particolarmente gelido e costò la vita a molti residenti.

La trasformazione in città fantasma[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il tracollo della sua importanza, Bodie mantenne una popolazione permanente per molti anni nel XX secolo, anche dopo l'incendio che devastò gran parte dei suoi centri economici nel 1932. Oggi, è una vera città fantasma del Far West. Fu dichiarata National Historic Landmark in 1961 e quindi, nel 1962, Parco storico dello Stato.[8]

Attualmente è sospesa in uno stato di "fatiscenza bloccata" (arrested decay). Ne sopravvive solo una piccola parte. I visitatori possono così attraversare le strade deserte di una città la cui popolazione ha sfiorato anche i 10.000 abitanti. Gli interni degli edifici restano come sono stati lasciati, con tutto il contenuto. Bodie è aperta tutto l'anno, ma la lunga strada necessaria a raggiungerla è normalmente interrotta d'inverno a causa delle abbondanti nevicate. Il periodo più favorevole per visitare la città sono quindi i mesi estivi.

Media[modifica | modifica sorgente]

La carcassa di un'auto abbandonata


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Michael H. Piatt, Bodie: "The Mines Are Looking Well...", North Bay Books, 2003, ISBN 0-9725200-5-8.
  2. ^ Corri Lyn Jimenez, Bodie, California: Understanding the Architecture and Built Environment of a Gold Mining Town, University of Oregon, 2000.
  3. ^ Michael H. Piatt, What the Historic Record Reveals About Bodie’s Peak Population. URL consultato il 15 febbraio 2009.
  4. ^ Chesterman, Chapman, Gray. Geology and Ore Deposits of the Bodie Mining District. Istituto minerario e geologico della California. Bollettino 206.
  5. ^ McGrath, Roger D. Gunfights. Highwaymen & Vigilantes: Violence on the Frontier, Edizioni dell'Università di California, 1987
  6. ^ Dydia Delyser, Good, by God, We are Going to Bodie in Gary J. Hausladen (a cura di), Western Place, American Myths, Edizioni dell'Università del Nevada, 2003.
  7. ^ (EN) Temperatura e precipitazioni medie stagionali del lago Tahoe
  8. ^ (EN) Sito storico di Bodie

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Michael H. Piatt. Bodie: "The Mines Are Looking Well...". North Bay Books. El Sobrante, 2003.
  • Retailers Protective Association. Delinquent list of Virginia City, Gold Hill, Carson and Reno Nevada, and Bodie, California. 1880.
  • G. H. Smith. Bodie, the last of the old-time mining camps. Società Storica Californiana. San Francisco, 1925.
  • H. L. Smith. The Bodie era the chronicles of the last old time mining camp. 1934.
  • Ella M. Cain. The Story of Bodie. Fearon Publishers in cooperazione con Mother Lode Press. San Francisco-Sonora, 1956.
  • W. T. Jackson. Historical material on the mining town of Bodie, California: a critical bibliography. Divisione Spiagge e Parchi. Sacramento, 1962.
  • R. Johnson e A. Johnson. The ghost town of Bodie, as reported in the newspapers of the day. Stampato e distribuito da Chalfant Press. Bishop, 1967.
  • F. S. Wedertz. Bodie, 1859-1900. Chalfant Press. Bishop, 1969.
  • R. A. Calloway. Bodie State Historic Park: resource management plan, general development plan and environmental impact report. Istituto Parchi e Ricreazione. Sacramento, 1979.
  • D. McDonald. Bodie, boom town-gold town: the last of California's old-time mining camps. Nevada Publications. Las Vegas, 1988.
  • T. I. Morse e L. Joseph. Photographing Bodie: a photographer's guide to the ghost town of Bodie, California. Global Preservation Projects. Santa Barbara, 1990.
  • M. Sprague. Bodie's gold: tall tales and true history from a California mining town. Edizioni dell'Università del Nevada. Reno, 2003.
  • Roger D. McGrath. Gunfighters, Highwaymen & Vigilantes: Violence on the Frontier. Edizioni dell'Università di California. Berkeley, 1984.
  • K. Hudson. Archeologia dell'industria. Newton Compton. Roma 1979, pp. 30 - 32.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Contea di Mono, California (Capoluogo di contea Bridgeport)
Città : Mammoth Lakes
Comunità non incorporate : Aspen SpringsBelfortBentonBenton CrossingBenton Hot SpringsBridgeportChalfant ValleyChinatownColevilleCrestviewFales Hot SpringsHammilJune LakeJune Lake JunctionLake MaryLee ViningLower TownLundyMesa CampMono CityMontgomery CityNorth LandingOasisPizonaParadiseSonora JunctionSouth LandingSwall MeadowsToms PlaceTopazUpper TownWalkerWheeler CrestWhitmore Hot SpringsWillow Springs
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