Armeria (armi)

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Una armeria è un tipo di negozio specializzato nella vendita di armi, soprattutto armi da fuoco. Il termine viene usato anche per indicare una raccolta, privata o pubblica di armature e armi antiche.[1]

Indice

Storia [modifica]

Già nel XVIII secolo si aprirono importanti armerie in Italia che, nel corso degli anni, subirono spesso alcuni imprevisti, come accadde ad esempio alla rinomata armeria Bazzero di Milano, che nel 1848 venne saccheggiata dal popolo, durante la ribellione contro gli austriaci.[1]

La più prestigiosa armeria italiana, per ricchezza e vastità di materiale, però fu quella di Torino, sorta per desiderio del re Carlo Alberto, nel 1833 e successivamente inserita all'interno del Palazzo Reale.

Un'altra importante armeria ha trovato collocazione, durante il XX secolo, nel Palazzo del Podestà a Firenze, raccogliendo l'eredità dell'armeria medicea, che nel lontano 1775 fu venduta all'asta.

Tra le armerie più note in giro per il mondo, si annoverano: l'armeria della Torre di Londra, l'armeria di Madrid e di Vienna.

Caratteristiche [modifica]

In questi esercizi è possibile effettuare l'acquisto di armi da fuoco (corte e lunghe) ed anche di altro genere (per esempio le armi bianche, da taglio o da punta). È possibile effettuarvi anche l'acquisto di munizioni sia per uso sportivo che per uso venatorio o per difesa.

In tutti gli stati oggi per poter avviare un'armeria c'è bisogno di specifice autorizzazini prescritte dalla legge. Ad esempio in Italia, oltre a disporre delle normali autorizzazioni delle quali ogni negozio deve essere provvisto, l'armeria deve avere una particolare licenza rilasciata dalla Questura di appartenenza, data la potenziale pericolosità della merce venduta.

Note [modifica]

  1. ^ a b "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.I, pag.380-381

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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