Teste di cuoio
| Unità speciali | |
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| Descrizione generale | |
| Attiva | anni 1960 - oggi |
| Tipo | Forze speciali antiterrorismo |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
Le teste di cuoio sono gli appartenenti alle unità d'élite alle dipendenze delle forze di polizia, come GIS, NOCS, ATPI, SWAT e GSG-9. I membri di tali unità sono sottoposti a severissimi addestramenti, ad un'alta preparazione psico-fisica, ad un'elevatissima abilità nell'uso di armi come fucili di precisione, pistole e fucili mitragliatori e grazie ad una conoscenza approfondita delle arti marziali sono spesso utilizzati per la liberazione di ostaggi e per la lotta al terrorismo.
Il termine evidenzia la resistenza, la forza e la determinazione con la quale agiscono queste unità.
Indice |
[modifica] Storia
Nel settembre 1972 un gruppo palestinese noto come Settembre Nero sequestra un gruppo di atleti israeliani che partecipano alle olimpiadi di Monaco. Undici di loro muoiono nell'attacco della polizia federale, che aveva utilizzato normali agenti con minime dotazioni di servizio: l'evento è noto come Massacro di Monaco.
L'esito disastroso dell'operazione spingerà la Germania (con il GSG-9) e molti altri paesi a dotarsi di unità antiterrorismo di polizia a livello nazionale che saranno poi comunemente chiamate "teste di cuoio".
Le unità SWAT, invece, sono forze speciali di polizia tipicamente americane nate negli anni '60 a livello locale con alcune differenze nell'addestramento e nell'utilizzo (generalmente più frequente).
Ancora diverse sono le forze speciali militari che i governi occidentali hanno sempre cercato di non utilizzare in operazioni civili (con l'eccezione del Regno Unito che ha utilizzato il SAS in Irlanda del Nord in modalità militare, civile e in cover actions).
Nei Paesi con strutture di polizia "napoleonica", cioè dotate di corpi militarizzati (Italia, Francia, Spagna) esistono delle strutture della gendarmeria intermedie tra forze speciali civili e militari come i GIS italiani e i GIGN francesi, molto apprezzate per la flessibilità operativa.
Per spiegare sommariamente la differenza operativa fra i vari tipi di unità di élite si può considerare come esempio un loro intervento nella liberazione di ostaggi: se intervengono le unità civili (NOCS, RAID, GSG-9) il loro addestramento tende a salvare tutti (sequestratori compresi, qualora possibile), se intervengono quelle militari l'obiettivo prioritario è l'annullamento dei criminali, anche a costo di perdere ostaggi; nei casi di intervento delle forze speciali di gendarmeria (GIS, GIGN) la situazione è generalmente modulata in base alle circostanze.
Una tragica curiosità: negli Stati Uniti molti aspiranti suicidi si mettono a sparare in strada confidando nel finire eliminati dall'intervento delle SWAT che hanno standard di reazione più severi di quelli europei.
[modifica] Le squadre SWAT negli Stati Uniti
S.W.A.T è l'acronimo inglese per Special Weapons And Tactics (in origine era Special Weapons Assault Team), che indica i reparti scelti presenti in molti dipartimenti di polizia statunitensi. Queste unità vengono impiegate per compiere operazioni ad alto rischio, come arresti di importanti criminali, prevenzione di attacchi terroristici e scontri a fuoco con criminali. Nella maggior parte dei casi, però, il salvataggio degli ostaggi è un compito che spetta all'Hostage Rescue Team (HRT) dell'FBI, in quanto il sequestro di persona negli Stati Uniti d'America è un reato federale.
| Per approfondire, vedi la voce SWAT. |
[modifica] Corpi speciali italiani
In Italia esistono tre reparti operativi simili agli S.W.A.T. che sono i NOCS della Polizia di stato, i GIS dei Carabinieri.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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