Guerra asimmetrica

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La guerra asimmetrica originariamente era un'espressione riferita alla guerra tra due o più soggetti (di diritto internazionale pubblico) o gruppi le cui rispettive forze militari differivano in modo significativo. I cultori di scienze militari contemporanei hanno tuttavia la tendenza ad ampliare tale definizione, fino a ricomprendervi l'asimmetria di strategia o tattica; oggi la guerra asimmetrica può indicare un conflitto in cui le risorse dei belligeranti sono diverse nell'essenza e nel combattimento, interagiscono e tentano di sfruttare le debolezze caratteristiche del rispettivo avversario. Tali lotte spesso implicano strategie e tattiche di guerra non convenzionale, in cui i combattenti "più deboli" cercano di usare una strategia in grado di compensare le proprie carenze quantitative e qualitative.[1]

Nella mitologia, ricordiamo il caso di Davide che sconfisse Golia non affrontandolo sul suo stesso piano, ma usando una modalità inattesa dal nemico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Relearning Counterinsurgency Warfare by Robert R. Tomes Parmeters Spring 2004

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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