Andrew Carnegie

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Andrew Carnegie

Andrew Carnegie (Dunfermline, 25 novembre 1835Lenox, 11 agosto 1919) è stato un imprenditore britannico naturalizzato statunitense.

Carnegie è ricordato per aver costruito una delle più potenti e influenti corporazioni della storia degli USA, e in seguito negli ultimi anni della sua vita si è reso celebre per la sua attività filantropica che ha permesso di fondare università, biblioteche e musei in USA, Scozia e altri paesi in giro per il mondo. Carnegie rappresenta inoltre il sogno americano in voga nei primi dell'Ottocento: egli infatti partì giovanissimo dalla natia Scozia per andare in America in cerca di fortuna, e dopo aver svolto vari lavori (alcuni di questi molto umili e faticosi) riuscì ad arricchirsi grazie al suo talento negli affari (per questi motivi alcuni individuano in Carnegie una sorta di ispirazione per il personaggio di Paperon de' Paperoni).

Fu un uomo molto ricco: secondo una comparazione effettuata dalla rivista online AskMen il suo patrimonio, rivalutato in dollari del 2008, sarebbe il 2° più alto di sempre[1]; secondo Forbes, ha avuto il 5° più alto patrimonio in rapporto al prodotto interno lordo statunitense[2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1848 emigra con la famiglia negli Stati Uniti, ad Allegheny, una cittadina che successivamente, nel 1907, sarà annessa a Pittsburgh (Pennsylvania). Comincia a lavorare a tredici anni per un cotonificio, per poi passare attraverso una serie di lavori con la Western Union ed alla Pennsylvania Railroad. Nel 1865 fonda la sua società, la Carnegie Steel Company che farà di Pittsburgh la capitale dell'industria siderurgica e di Andrew Carnegie uno degli uomini più ricchi del mondo. Nel 1892 fu uno dei fautori del conflitto di Homestead chiamato anche Homestead Strike.

Biblioteche Carnegie

All'età di 65 anni vende le sue società al banchiere J.P. Morgan per 480 milioni di dollari e dedicherà il resto della sua vita alle attività filantropiche e alla scrittura. Andrew Carnegie morì a Lenox, Massachusetts. Nel corso della sua vita donò 350 milioni di dollari per opere filantropiche, 59 milioni furono usati per finanziare o cofinanziare la costruzione di ben 2.509 biblioteche, il resto finì in musei, università e fondazioni quali la Carnegie Corporation, la Carnegie Foundation e il Carnegie Endowment for International Peace.

Citazioni nella letteratura[modifica | modifica sorgente]

Nel racconto The Way Up to Heaven di Roald Dahl viene citato per la forte somiglianza a Mr Eugene Foster, il marito della protagonista. Viene citato anche nel libro di Ken Follet Il terzo gemello.

È stato il principale ispiratore del libro Pensa e arricchisci te stesso (Think and Grow Rich) (ISBN 1-59330-200-2) di Napoleon Hill che ha dedicato una parte della sua vita a documentare la strada verso il successo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Richest Men Of All Time, Askmen, 2009.
  2. ^ Richest Americans in History in Forbes.com


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