James Abbott McNeill Whistler

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Autoritratto (1872), composizione in grigio.

James Abbott McNeill Whistler (Lowell, 10 luglio 1834Londra, 17 luglio 1903) è stato un pittore statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

James Abbott McNeill Whistler nacque a Lowell, nel Massachusetts il 10 luglio 1834. Nel 1843 suo padre si trasferì con la famiglia in Russia, per lavorare alla linea ferroviaria San PietroburgoMosca.

Nel 1844 incontrò il pittore scozzese Sir William Allan, giunto colà con l'incarico di dipingere la storia della vita di Pietro il Grande. A questo proposito annotò la madre di James nel suo diario: «...il grande artista [Allan] mi disse: "Il suo giovane ragazzo ha un talento non comune, ma non lo spinga oltre la sua inclinazione"».[1]

Nel 1849, alla morte del padre, Whistler tornò negli Stati Uniti con la madre e nel 1851 entrò nell'Accademia militare di West Point, che abbandonò nel 1854 per dedicarsi al disegno e all'incisione.

Nel 1855 si trasferì in Europa, prima a Parigi, dove entrò in contatto con Henri Fantin-Latour e Gustave Courbet, e poi a Londra, dove trascorse quasi tutta la vita. In questi anni Whistler conobbe i pittori preraffaelliti: la loro amicizia, in particolare quella con Dante Gabriel Rossetti, ne influenzò lo stile, soprattutto nella scelta di temi semplici e quotidiani.

La madre dell'artista. Composizione in grigio e nero (1871).

La chiave di lettura delle sue opere è tuttavia estremamente complessa, tanto che alcuni critici si spingono ad accostarne lo stile alla musica. Whistler accettò di buon grado questa interpretazione ed intitolò molte sue opere Sinfonie: per l'artista «...come la musica è la poesia del suono, così la pittura è la poesia della vista». In questo periodo un altro evento ne influenzò lo stile: all'Esposizione Universale di Londra del 1862, Whistler rimase colpito e affascinato dalle opere d'arte cinesi e giapponesi.

Cercando di fondere lo stile esotico con le ricerche dei preraffaelliti verso le arti decorative, diede vita ad una serie di dipinti in cui tentò una sintesi e insieme un confronto tra la cultura orientale e quella occidentale: le composizioni che ne scaturirono sono ancora fedeli alle regole della prospettiva, ma i colori sono utilizzati in maniera nuova, più vicina al cromatismo bidimensionale delle stampe giapponesi.

Sinfonia in bianco, ritratto n. 1 (1862).

Nel 1866 Whistler si recò in Cile per sostenerne la guerra di indipendenza contro la Spagna; affascinato dalla città di Valparaiso, ne dipinse varie vedute notturne, la prima delle quali è del 1866. Tornato in Europa, continuò la serie dei notturni: l'impostazione ricorda le stampe giapponesi, ma lo sviluppo dei colori è originale, anticipando le pure esperienze estetiche dell'astrattismo. La sua ricerca di una pittura senza storia, vista come pura esperienza estetica al di là della rappresentazione, fu determinata da significativi contatti con esponenti del simbolismo, in particolare con Stephane Mallarmé e con il gruppo belga Les XX.

La ragazza d'oro, quadro molto apprezzato da Oscar Wilde (1873)

In questo periodo frequentò anche Charles Baudelaire, Edgar Degas e Edouard Manet, grazie ai quali si avvicinò allo stile degli impressionisti: anche se interpretato con molta originalità, Whistler è da molti considerato il promotore dell'impressionismo inglese. Nel 1877 presentò alcuni dei suoi notturni, che lasciarono perplesso il pubblico e non vennero capiti dalla critica.

John Ruskin fu il più acceso denigratore e usò nei suoi confronti parole pesanti; Whistler, sentendosi danneggiato, citò il critico e dopo un lungo processo vinse la causa, riducendosi però sul lastrico. Negli anni successivi venne definitivamente rivalutato e consacrato dalla critica. Nel 1884 diventò membro della British Artists Society, di cui fu presidente dal 1886 al 1888, continuando a dedicarsi alla pittura, alle incisioni e alla decorazione di vari edifici. Morì a Londra il 17 luglio 1903.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Robin Spencer, Ed., Whistler: A Retrospective, Wings Books, New York, 1989, ISBN 0-517-05773-5, p. 35

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) David Park Curry, James McNeill Whistler at the Freer Gallery of Art, New York, W. W. Norton and Freer Gallery of Art, 1984, ISBN 0-393-01847-4.
  • (EN) Eric Denker, Whistler and His Circle in Venice, Londra, Merrell Publishers, 2003, ISBN 1-85894-200-4.
  • (EN) G. H. Fleming, James Abbott McNeill Whistler: A Life, Adlestrop, Windrush, 1991, ISBN 0-900075-61-9.
  • (EN) G. H. Fleming, The Young Whistler, 1834–66, Londra, Allen and Unwin, 1978, ISBN 0-04-927009-5.
  • (EN) Horace Gregory, The World of James McNeill Whistler, London, Hutchinson, 1961, ISBN 0-04-927009-5.
  • (EN) James Laver, Whistler, Londra, Faber and Faber [1930], 1951.
  • (EN) MacDonald, Margaret F., Galassi, Susan Grace e Ribeiro, Aileen, Whistler, Women, & Fashion, Frick Collection/Yale University, 2003, ISBN 0-300-09906-1.
  • (EN) Linda Merrill, The Peacock Room: A Cultural Biography, Washington, D.C., Freer Gallery of Art / Yale University Press, 1998, ISBN 0-300-07611-8.
  • (EN) Merrill, Linda, and Sarah Ridley (1993) The Princess and the Peacocks; or, The Story of the [Peacock] Room. New York: Hyperion Books for Children, in association with the Freer Gallery of Art. ISBN 1-56282-327-2.
  • (EN) Merrill, Linda, et al. (2003) After Whistler: The Artist and his Influence on American Painting. Yale University Press. ISBN 0-300-10125-2.
  • (EN) Hesketh Pearson, The Man Whistler, Londra, Macdonald and Jane's [1952], 1978, ISBN 0-354-04224-6.
  • (EN) Peters, Lisa N. (1998). James McNeil Whistler. New Line Books. ISBN 1-880908-70-0.
  • (EN) Petri, Grischka (2011). Arrangement in Business: The Art Markets and the Career of James McNeill Whistler. Hildesheim: G. Olms. ISBN 978-3-487-14630-0.
  • (EN) Spencer, Robin (1991). Whistler: A Retrospective. New York: Wing Books. ISBN 0-517-05773-5.
  • (EN) Spencer, Robin (1993). Whistler. London: Studio Editions. ISBN 1-85170-904-5.
  • (EN) Stubbs, Burns A. (1950). James McNeill Whistler: A Biographical Outline Illustrated from the Collections of the Freer Gallery of Art. Washington, D.C.: Smithsonian Institution Press.
  • (EN) Hilary Taylor, James McNeill Whistler, Londra, Studio Vista, 1978, ISBN 0-289-70836-2.
  • (EN) Stanley Weintraub, Whistler: A Biography, New York, Weybright and Talley, 1974, ISBN 0-679-40099-0.

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