Angelo Rizzoli (1889-1970)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Angelo Rizzoli, Milano 15 novembre 1932, foto di Emilio Sommariva

Angelo Rizzoli (Milano, 31 ottobre 1889Milano, 24 settembre 1970) è stato un imprenditore, editore e produttore cinematografico italiano, fondatore della Rizzoli Editore, capostipite della famiglia Rizzoli.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nel Collegio dei Martinitt, figlio di un ciabattino analfabeta che morì prima che lui nascesse, conobbe l'angoscia della povertà e della miseria. Imparò il mestiere di tipografo proprio in orfanotrofio.

A vent'anni iniziò la sua carriera di imprenditore nel campo dell'editoria nella piccola sede di piazza Carlo Erba e, subito dopo la guerra, vicino al parco Lambro, in un moderno stabilimento.

Nel 1927 acquistò, dalla Arnoldo Mondadori Editore, il bisettimanale Novella sul quale, al tempo, venivano pubblicati racconti di D'Annunzio e Luigi Pirandello; solo nel 1930 Novella divenne un periodico femminile, raggiungendo la tiratura di 130.000 copie.

A Novella seguirono Annabella, Bertoldo, Candido, Omnibus, Oggi e L'Europeo.

Dopo i periodici, Rizzoli iniziò nel 1949 a pubblicare anche libri: grande successo ebbero i libri della collana BUR (Biblioteca Universale Rizzoli), libri classici a prezzi popolari.

Nel 1954 portò a compimento l'acquisto della Cartiera di Lama di Reno destinata nei progetti dell'editore a diventare la fornitrice di carta per tutto l'impero editoriale.

Nel 1960 l'editore si trasferì in un grande complesso in via Civitavecchia, poi divenuta l'odierna via Angelo Rizzoli.

Sposò Anna Marzorati, dalla quale ebbe due figli: Andrea (1914-1983), che l'ha reso nonno di Angelo Rizzoli jr., e Giuseppina.

Il cumenda, così veniva chiamato Angelo Rizzoli, iniziò anche, con la Cineriz, l'attività cinematografica: con tale casa di produzione furono infatti girati La dolce vita e di Federico Fellini. L'impegno nel mondo del cinema contribuì ad allargare l'impero editoriale ed economico della casa editrice.

Angelo Rizzoli morì nel 1970, non ancora 81enne.

In vita, in riconoscimento dei suoi meriti imprenditoriali, ottenne il titolo di Cavaliere del lavoro e, il 6 aprile 1967, il titolo di Conte dal Re d'Italia Umberto II [1], in esilio a Cascais.

Collane[modifica | modifica sorgente]

"BUR", Biblioteca Universale Rizzoli, viene varata nel 1949. Presenta libri di autori italiani e stranieri in veste disadorna e in versione economica.

"La Scala", varata nel 1961, diretta da Domenico Porzio, presenta titoli di autori italiani e stranieri. Fu tra le poche collane rizzoliane che seguirono una politica d'autore con opere di Giovanni Arpino, Alberto Bevilacqua, Giuseppe Berto, Ennio Flaiano, ecc.

"Il Rigogolo", varata nel 1968, diretta da Raffaele Crovi, presenta romanzi gialli scritti da autori che non hanno mai praticato tale sottogenere. Si dimostrò un'iniziativa poco fortunata.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 1965[1]
Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 30 dicembre 1952
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
— 11 novembre 1931
Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— 14 maggio 1936[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  2. ^ Sito Federazione nazionale Cavalieri del lavoro: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Mazzuca, La erre verde. Ascesa e declino dell'impero Rizzoli, Longanesi, 1991.
  • Daniele Morgera, Il Commenda. Angelo Rizzoli, l'uomo che «inventò» un'isola, La Città del Sole, 2002.
  • Giorgio Balestriere, Angelo Rizzoli. Zio d'America d'Ischia, Imagaenaria, 2005.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente Rizzoli Editore Successore
\\\ 1927 - Andrea Rizzoli


Controllo di autorità VIAF: 62982424 LCCN: n85151745