Le riserve

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« La grandezza, per quanto breve, un uomo la porta sempre con sé. »
(Coach Jimmy McGinty)
Le riserve
Le riserve.png
Falco (Keanu Reeves) in una scena del film
Titolo originale The Replacements
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2000
Durata 118 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, sportivo
Regia Howard Deutch
Fotografia Tak Fujimoto
Montaggio Seth Flaum Bud S. Smith
Musiche Carl D. Beck John Debney Matt Dike Gary Glitter Mick Jagger Amanda Marshall Freddie Perren William T. Purdy Keith Richards Sting Courtney Taylor-Taylor Marvin Young
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le riserve (The Replacements) è un film del 2000 diretto da Howard Deutch e liberamente basato sullo sciopero dei giocatori professionisti del 1987.

Trama[modifica | modifica sorgente]

I commentatori John Madden e Pat Summerall fanno notare, durante una pessima partita dei Sentinels, che la sera stessa i giocatori di alcune squadre di football professionistico americano inizieranno uno sciopero a causa di problemi contrattuali legati alle richieste dell'aumento salariale, respinte dalle società. Il capitano dei Sentinels, lo spocchioso Eddie Martel, in un'intervista nel post-partita conferma la volontà della squadra di voler aderire allo sciopero, così Edward O'Neil, il presidente dei Washington Sentinels, non potendosi permettere di ritirare la squadra per far fronte agli impegni televisivi e pubblicitari e perché, essendo quasi la fine stagione non sarebbe riuscito a qualificare la squadra per i play-off, l'affida all'allenatore in pensione Jimmy McGinty, già allenatore in passato dei Sentinels. Lo stagionato coach ingaggia un gruppo di semiprofessionisti, ovvero "le riserve" : ex giocatori che per svariati motivi non hanno avuto successo, sebbene dotati di talento e in alcuni casi di uniche qualità.

La squadra sul campo è capitanata da Shane Falco, ex quarterback semi-professionista che, non essendo riuscito a sfondare a causa soprattutto di una disastrosa finale del campionato universitario, lavora come manovale in un porto. Oltre a Falco, altri ex giocatori di football che hanno preso strade diverse vengono chiamati alla causa di McGinty: tra gli altri il velocissimo Clifford Franklin, il "chiodo d'acciaio" Nigel Gruff, l'agente della SWAT Danny Bateman, il galeotto Earl Wilkinson e il lottatore di sumo Fumiko.

Anche il team di cheerleaders aderisce allo sciopero tranne la coordinatrice Annabelle Farrell, che ha il compito di ricostruire la squadra per le ultime quattro partite. Decide così di indire dei provini per selezionare la squadra di ballerine, ma le uniche potenziali cheerleader risultano essere delle spogliarelliste, molto avvenenti ma dallo stile di ballo decisamente inadatto. La mancanza di valide alternative non lascerà scelta ad Annabelle, che si vedrà costretta ad ingaggiare un'intera "compagnia" di ballerine a luci rosse.

Le riserve, alla prima partita, affrontano la squadra di Detroit dove però alcune discordie tra i giocatori portano la compagine ad affrontare una rimonta che viene mancata nell'ultima azione da Falco che, per paura di essere placcato, cambia schema tattico facendo perdere la partita. Al termine, la squadra di riserve viene provocata e derisa in un bar da Martel e i suoi compagni: danno così vita ad una colossale rissa, al termine della quale Shane e compagni hanno la meglio ma vengono ingiustamente incarcerati a differenza dei rivali molto più titolati e protetti dalla legge. Ma le riserve troveranno il modo di sentirsi uniti anche durante le poche ore passate dietro le sbarre!

Nella seconda partita i Sentinels affrontano la squadra di San Diego dove, grazie a un sistema di gioco più collaudato e anche alle bollenti cheerleader che distraggono continuamente i giocatori avversari, riescono ad uscire vincitori. Memorabili il touchdown di Fumiko, pur con tre avversari sulla schiena, e il calcio vincente di Nigel Gruff da 65 yards.

Nella terza gara, contro la squadra di Phoenix, i Sentinels centrano una fortunata vittoria grazie a un touchdown di Franklin, che intercetta fortunosamente in end zone un passaggio quasi sbagliato di Falco. Nonostante il modo in cui arriva la vittoria, tra i Sentinels e i play-off l'ultimo ostacolo è la forte squadra di Dallas, che i Sentinels non riescono a battere da 7 anni. Inoltre presto giunge la notizia che per l'occasione Dallas interromperà lo sciopero e manderà in campo i suoi professionisti.

All'occorrenza il capitano Eddie Martel, persuaso dal presidente O'Neil nonostante la ferma opposizione di McGinty, decide di rientrare in squadra prendendo il posto di Falco (che nel frattempo ha trovato l'amore di Annabelle, ricambiandola). Ma durante la partita, in situazione di punteggio sfavorevole, Martel si rivela essere lo sbruffone di sempre giocando in maniera irritante, bistrattando i compagni e comportandosi con supponenza nei confronti di McGinty. Improvvisamente Falco, che ha trovato il coraggio che gli era sempre mancato in questi casi, nell'intervallo fa il suo ingresso negli spogliatoi e propone al coach ed ai compagni di rimpiazzare Martel, con l'intento di vincere la partita. Allontanato senza remore Martel, Falco è accolto come un salvatore e rientra in campo alla guida delle riserve che, dopo una miracolosa rimonta, hanno la meglio con una grande azione nei secondi finali: con un lunghissimo lancio Falco trova le mani di Brian Murphy, che raccoglie la palla e si tuffa in end zone, nel tripudio generale di tifosi, giocatori e dirigenza che non trattengono la grande gioia. Parte della festa sono un lungo bacio tra Falco e Annabelle e soprattutto il balletto della squadra intera sul sottofondo di "I will survive" di Gloria Gaynor, rievocando quanto accaduto in cella la notte passata in carcere dopo la rissa nel bar.

Le riserve[modifica | modifica sorgente]

  • numero 16 Shane Falco : Quarterback di grande talento ma dal passato burrascoso: dopo una finale universitaria persa in malo modo, si smarrì psicologicamente fino ad abbandonare il football. Dopo numerosi anni l'ormai ex giocatore è tuttora tormentato dai ricordi di quella finale e di tutte le cose che ha perso con essa. È dotato di un ottimo lancio e di grande visione di gioco, ma le sue qualità principali sono il grande cuore e la stoffa del leader. Pur mostrando inizialmente evidente mancanza di coraggio e freddezza quando sotto pressione, saprà riscattarsi da vero capitano e guidare i Sentinels ai playoff.
  • numero 81 Clifford Franklin : Ricevitore esterno dotato di una impressionante e bruciante velocità, ha il suo punto debole nella presa: innumerevoli le palle perse dalle sue mani! Grazie all'allenamento di McGinty (e a qualche trucco poco ortodosso, come la colla applicata sulle sue mani durante la sfida con Phoenix) riuscirà ad essere decisivo e a segnare diversi touchdown di grande importanza. Ottimo ballerino, non è esattamente un "cuor di leone" ed è sempre il primo a fuggire a gambe levate quando il gioco si fa troppo duro.
  • numero 86 Brian Murphy : Tight end di grandissimo talento, sarebbe stabilmente nei professionisti da anni se non fosse per un piccolo particolare: è nato sordo. Sempre utile per proteggere Falco e giocare di ricezione, la sua abilità e il suo grande coraggio saranno determinanti per i Sentinels: chiamerà il lancio prima dell'ultima azione e segnerà il punto della vittoria nella partita decisiva contro Dallas.
  • numero 42 Earl Wilkinson (Ray Smith) : Galeotto "preso in prestito" dal penitenziario del Maryland, subito prima di passare nella NFL venne incarcerato per il pestaggio di due poliziotti, vedendo terminare sul nascere una carriera che tutti pronosticavano brillante. Viene quindi reclutato in gran segreto da McGinty e fatto giocare sotto pseudonimo. Cornerback veloce, versatile ed intelligente, è probabilmente il giocatore più completo e della squadra. La sua inevitabile rivalità con Bateman, un poliziotto, andrà via via trasformandosi in una particolare forma di rispetto.
  • numero 56 Danny Bateman : Linebacker, di professione è un poliziotto in forza alla SWAT di Washington DC, nonché veterano della Guerra del Golfo nella quale ha guadagnato una decorazione per aver perso un rene. Ha un temperamento di norma molto calmo e mite, ma durante i momenti di stress psicologico l'adrenalina gli fa perdere totalmente il controllo, soprattutto nelle partite durante le quali sfodera un'aggressività terrificante e la tendenza a passare sopra a tutto e tutti per raggiungere gli obiettivi della squadra. Vero e proprio terrore degli attaccanti avversari, nelle esultanze dopo un touchdown non è raro vederlo tramortire anche i suoi stessi compagni in preda all'emozione.
  • numero 03 Nigel Gruff : Ex calciatore gallese proprietario di un pub con il vizio delle scommesse, a prima vista tutto si direbbe di lui tranne che si tratti di uno sportivo. Ma il suo fisico esile, il suo humor tutto anglosassone e la tendenza a mettersi spesso nei guai tradiscono le sue vere abilità: è infatti il kicker dei Sentinels dotato di un calcio di rara potenza, da qui il suo soprannome "Il Piede". È anche un grande uomo-spogliatoio, ama scherzare e spesso fa ridere i compagni con le sue trovate strambe e il suo modo di parlare diretto e tagliente. È la "vittima" preferita dei festeggiamenti di Danny Bateman, dal quale è costretto a scappare dopo ogni punto messo a segno per non finire KO.
  • numero 34 Walter Cochrane : Runningback veloce e potente, di mestiere è un predicatore religioso. Lanciato tra i professionisti, la sua carriera si interruppe bruscamente durante la sua prima partita, nella quale si ruppe un ginocchio. Il suo sogno è sempre stato quello di segnare un solo touchdown come professionista, sogno che coronerà durante la finale contro Dallas: va in meta dopo una corsa di 80 yarde infortunandosi nuovamente al ginocchio, ma è ugualmente felice di essere portato fuori dal campo in barella davanti a 80.000 tifosi in delirio per la sua segnatura.
  • numero 68 Jumbo Fumiko : Lottatore di sumo dalla gigantesca mole, voluto fortemente da McGinty per fornire gioco di spinta all'attacco nel ruolo di bloccatore offensivo. Al suo esordio nella NFL lo si vede ingurgitare una ventina di uova sode prima di entrare in campo, cosa che si ripercuoterà sul suo stomaco durante la gara. Dotato di una forza devastante ma molto lento e inadatto alle corse, contro San Diego sarà comunque protagonista di una meta spettacolare: impadronitosi per caso della palla ovale, sarà costretto a correre molte yarde per segnare il touchdown, e vi riuscirà grazie alla protezione di Jamal nonostante i tre giocatori avversari che si erano attaccati alla sua schiena nel tentativo di fermare la sua corsa.
  • numero 73 Andrè Jackson : Di professione guardia del corpo, forma con il fratello Jamal una coppia dal rendimento straordinario. In campo occupa la posizione di guardia offensiva ed è la protezione di Shane dai potenziali sacks dei linebacker avversari, agevolato molto dal suo fisico imponente e dalla grande forza fisica. È dotato di un temperamento calmo e riflessivo ed è in grado di risolvere le situazioni più intricate senza scomporsi minimamente, ma nelle poche situazioni in cui perde la pazienza è meglio averlo al proprio fianco che come avversario.
  • numero 72 Jamal Jackson : Come il fratello Andrè, anche lui è nella vita guardia del corpo e in campo è schierato come guardia con il compito di proteggere il quarterback dai difensori avversari. A differenza del fratello maggiore è estremamente irritabile: prima di un allenamento salverà Falco dall'aggressione di Martel e dei suoi compagni sparando numerosi colpi di pistola al parabrezza della sua macchina. Nonostante un po' di incomprensioni iniziali con Fumiko, dopo la rissa notturna nel bar i due si avvicineranno molto: sarà proprio Jamal a spianare la strada all'enorme giapponese e a permettergli di segnare contro San Diego.
  • Coach J.McGinty : Ex allenatore già alla guida dei Sentinels, vide la sua carriera finire a causa di un acceso diverbio con un giocatore avversario (come dice O'Neil "Hai fatto a testate con un quarterback da 8 milioni di dollari! Chi credevi che la spuntasse?!?!"). Vecchio amico e pallino del presidente dei Sentinels, viene richiamato da quest'ultimo alla guida della squadra per ovviare allo sciopero dei professionisti e per tentare di salvare la stagione (e la faccia!). Formerà una squadra di giocatori molto singolare ma dalle capacità uniche, interamente voluta da lui, riuscendo a farli rendere al massimo ed a inculcare loro una mentalità umile e vincente allo stesso tempo.

Analisi[modifica | modifica sorgente]

Il film è ispirato allo sciopero, realmente avvenuto, dell'NFL del 1987, quando i Washington Redskins vinsero tutte e tre le gare rimanenti con le loro riserve (più qualche semi-professionista richiamato), andando a vincere il 22° Super Bowl alla fine della stagione (anche se le vittorie riportate da quest'ultime risultarono ovviamente decisive). Anche la sfida tra i personaggi immaginari Falco e Martel è simile a quella realmente avvenuta tra Doug Williams (professionista, poi MVP finale del Super-Bowl) e Jay Schroeder (anche lui professionista, con una buona carriera tra i PRO anche se spesso da riserva) . Il touchdown con fumble-multipli è invece ispirato al touchdown "alla Holy Roller" realmente avvenuto nella gara tra gli Oakland Raiders ed i San Diego Chargers nel 1978 (John Madden, il celebre commentatore che nel film interpreta se stesso, era il capo-allenatore dei Raiders in quell'occasione). Nel 1979 le regole vennero cambiate a seguito di questo episodio.

Il film ebbe un notevole successo al botteghino (44 milioni di dollari nei soli Stati Uniti, circa 7 milioni nel resto del Mondo), ma soprattutto postumo alla sua uscita nelle sale.

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