Il ribelle (film 1983)

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Il ribelle
Ribelle-Cruise.png
Tom Cruise in una scena del film
Titolo originale All the Right Moves
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1983
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere drammatico, sentimentale, sportivo
Regia Michael Chapman
Sceneggiatura Michael Kane
Produttore Stephen Deutsch, Phillip Goldfarb (co-produttore)
Produttore esecutivo Gary Morton
Casa di produzione 20th Century Fox
Fotografia Jan de Bont
Montaggio David Garfield
Effetti speciali Joe Unsinn
Musiche David Richard Campbell
Tema musicale All The Right Moves di Tom Snow e Barry Alfonso, cantata da Jennifer Warnes e Chris Thompson
Scenografia Mary Ann Biddle
Costumi Eddie Marks (supervisore), Deborah Hopper (costumi femminili), Joseph Roveto (costumi maschili)
Trucco Irving Buckman
Interpreti e personaggi

Il ribelle (All the Right Moves) è un film del 1983 diretto da Michael Chapman, affermato direttore della fotografia al debutto nella regia.

Tom Cruise, qui in uno dei suoi primi ruoli da protagonista, quello stesso anno raggiunse la notorietà con Risky Business - Fuori i vecchi... i figli ballano, decimo incasso stagionale negli Stati Uniti,[1] che gli valse la candidatura al Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel pieno della recessione economica dei primi anni ottanta, la cittadina di Ampipe,[2] nella Contea di Cambria, in Pennsylvania, non offre altra prospettiva ad un ragazzo che accontentarsi di un modesto lavoro da operaio nell'industria da cui dipende l'intera economia locale, l'acciaieria American Pipe & Steel, a rischio di drastici ridimensionamenti, oppure andarsene altrove in cerca di miglior fortuna.

Stephen "Stef" Djordjevic, studente all'ultimo anno di liceo e defensive back degli Ampipe High School Bulldogs, aspira ad ottenere grazie al suo talento nel football una borsa di studio per poter frequentare un buon college e diventare ingegnere. La famiglia di Stephen è dignitosa ma senza grosse possibilità economiche: non ha più la madre, mentre il padre e il fratello lavorano duramente come operai in acciaieria. La ragazza di Stephen, Lisa, suonatrice di sassofono nella banda musicale della scuola, lo sostiene fedelmente nei suoi propositi, benché sappia che questo significhi probabilmente la fine del loro rapporto, perché lui grazie al football se ne andrà lontano, mentre lei rimarrà bloccata lì, senza poter godere di un analogo supporto economico per proseguire gli studi e dedicarsi alla musica. Anche l'allenatore dei Bulldogs, Vern Nickerson, aspira a lasciare Ampipe, per ricoprire un incarico in un college in California: per mettersi in luce agli occhi degli osservatori dell'università, sprona i suoi giocatori a dare il massimo e li costringe ad estenuanti allenamenti.

Al termine di una partita cruciale contro i rivali storici, i Knights della vicina città di Walnut Heights, persa a pochi istanti dalla fine, nella quale Stef ha dimostrato le sue qualità ma anche commesso un brutto errore, il ragazzo ne fa un altro ben più grave quando per presunzione, nella foga del momento, non accetta i duri rimproveri dell'allenatore e difende la propria prova e quella dei compagni, rinfacciando a Nickerson addirittura la responsabilità della sconfitta. L'allenatore punisce allora una simile insubordinazione con l'espulsione di Stef dalla squadra. E quella sera stessa Stef peggiora ulteriormente la situazione partecipando, seppur riluttante e dopo aver bevuto un po' troppo, ad un raid vandalico di tifosi delusi contro l'abitazione dell'allenatore.

Consapevole della gravità di quanto accaduto, Stef cerca di scusarsi con Nickerson, il quale non è però disposto a perdonargli né il comportamento indisciplinato né tantomeno l'offesa arrecata alla sua casa e alla sua famiglia. Fuori squadra, impossibilitato a mettersi in mostra con gli osservatori dei college, ai quali non viene certo raccomandato dall'allenatore a lui ostile, il ragazzo vede dunque svanire nel nulla tutti i suoi progetti per il futuro e concretizzarsi invece l'odiata prospettiva di dover affiancare il padre e il fratello maggiore in fabbrica. Tra i suoi amici ed ex compagni di squadra, c'è chi come Shadow viene scelto dal suo college preferito, chi come Brian rinuncia senza drammi alla borsa di studio già ottenuta per sposare la sua ragazza rimasta incinta, e chi come Vinnie, trovatosi nella stessa condizione di Stef, arriva a commettere una rapina e finisce in prigione.

Alla fine Nickerson, una volta ottenuto l'incarico in California, grazie all'intercessione della moglie (a cui Lisa si era rivolta segretamente per spiegare la situazione e chiederle di aiutare il fidanzato) si dimostra magnanimo con Stef: ammette di aver sbagliato e non essere stato corretto nei suoi confronti, quindi gli offre una borsa di studio per frequentare il college dove lui andrà ad allenare, e il ragazzo non può che accettare con il massimo entusiasmo questa insperata nuova occasione.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

I brani della colonna sonora, come accreditati nei titoli di coda:

Distribuzione e incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 21 ottobre 1983, in una distribuzione limitata, e poi il weekend successivo in una distribuzione completa in 675 copie, incassando 17,2 milioni di dollari.[3]

Controversia[modifica | modifica sorgente]

Il film ha fatto discutere per via di una disinibita scena di sesso tra l'allora ventenne Tom Cruise e la ventenne Lea Thompson in cui Lisa sbottona e sfila i jeans di Stef e poi i due completamente nudi vanno a letto insieme.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Roger Ebert (Chicago Sun-Times) ha apprezzato il realismo dei personaggi e dell'intreccio e ha attribuito al film un giudizio positivo di 3/4.[4] Richard Corliss (TIME) lo definisce un «piccolo film naif che spera di dimostrarsi il Flashdance del football» («this naive little movie hopes to prove itself the Flashdance of football»).[5]

Per il Dizionario Morandini si tratta di un ritratto amaro e malinconico del grigio ambiente provinciale americano, una «commedia "sociale" [...] un po' troppo scontata e tiepida per riuscire incisiva».[6] Per il Dizionario Mereghetti è uno «spaccato di costume che non si eleva sopra la media».[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) 1983 Yearly Box Office, Box Office Mojo. URL consultato il 29 gennaio 2011.
  2. ^ Località immaginaria. Le riprese del film sono state realizzate nella città di Johnstown.
  3. ^ (EN) All the Right Moves (1983), Box Office Mojo. URL consultato il 29 gennaio 2011.
  4. ^ (EN) Roger Ebert, All the Right Moves in Chicago Sun-Times, 25 ottobre 1983. URL consultato il 29 gennaio 2011.
  5. ^ (EN) Richard Corliss, Winning Ugly in TIME, 7 novembre 1983. URL consultato il 29 gennaio 2011.
  6. ^ Il ribelle (1983), MyMovies. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  7. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008. Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 978-88-6073-186-9 p. 2473

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