La prova (film)

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La prova
Titolo originale The Quest
Paese di produzione USA
Anno 1996
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura, azione
Regia Jean-Claude Van Damme
Soggetto Frank Dux e Jean-Claude Van Damme
Sceneggiatura Steven Kliven e Paul Mones
Fotografia David Gribble
Montaggio John F. Link e William J. Meshover
Musiche Randy Edelman
Scenografia Steve Spence
Costumi Joseph A. Porro
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La prova è un film statunitense di azione e avventura, del 1996, diretto ed interpretato da Jean-Claude Van Damme.

Trama [modifica]

Un gentil vecchietto, durante la sua passeggiata quotidiana, entra in un bar con la speranza di poter gustare il suo caffè in tutta serenità, tuttavia non sarà possibile. Un gruppo di uomini prepotenti causa problemi costringendo l'anziano signore a sfoderare un'inaspettata abilità nell'utilizzo del suo bastone da passeggio; affascinato, il barista incomincia a chiacchierare con l'anziano combattente, che racconta la sua storia.

Molto tempo prima, un giovane artista di strada, di nome Christopher Dubois, si guadagnava da vivere con degli spettacoli e rubando insieme ad un gruppo di ragazzini senzatetto, dei quali si prendeva cura. Fuggendo dalla polizia in seguito a una rissa con annessa sparatoria , gli si presenterà l'occasione che gli cambierà la vita. Rifugiatosi clandestinamente su una imbarcazione di contrabbandieri, dopo alterne vicende finirà su un'isola dove sarà avviato da un vecchio maestro alla via del guerriero Muay Thai. Venuto a conoscenza dell'esistenza di un torneo, una prova, che si terrà in gran segreto e al cui vincitore sarà consegnata un'immensa statua d'oro dalla forma di drago, decide di partecipare a qualunque costo.

Gli inviti per la partecipazione sono stati consegnati con grande cura da alcuni messaggeri e riservati ai più forti campioni di arti marziali e sport da combattimento, come il pugilato. Il giovane s'impossesserà dell'invito destinato al campione degli Stati Uniti e parteciperà in sua vece alla prova.


Primo incontro: Unione Sovietica-Spagna. Il Sambo adoperato dal russo non riesce a competere con i feroci calci dello spagnolo. Al secondo incontro il lottatore Giapponese di Sumo spazza via in pochi istanti il campione di Okinawa. Tocca ora al Savateur francese contro il brasiliano lottatore di Capoeira, che con la sua agilità butta fuori il proprio avversario dal ring. Il campione cinese, esperto di Kung Fu, sconfigge il rappresentante coreano con lo stile del serpente.

Dopo una breve sosta, ricominciano i combattimenti. Scozia-Turchia: il turco ignora i colpi dello scozzese e lo abbatte con un terribile colpo alle parti basse. Il campione del Siam di Muay thai affronta il rappresentante africano; l'incontro, svolto al suono dei tamburi, vede uscire vincitore il tailandese. Tocca ora al nostro protagonista, che affronta il tedesco praticante di street fighting. Dopo essere stato messo alle strette, Chris spezza il braccio al nemico e lo finisce con un calcio fenomenale. Ultimo incontro della giornata vede il campione mongolo (in realtà di etnia tartara) contro quello greco. Quest'ultimo, maestro della pancrazio, combatte con lealtà e viene massacrato.

Nessuno ancora si rende conto di quanto sia pericoloso il Mongolo, infatti, nei quarti di finale, tocca a Phang sfidare il mongolo, che lo massacra di pugni e infine spacca la schiena al siamese, uccidendolo, e Chris, commosso per la morte del suo amico, sfida a duello il mongolo. Gli incontri successivi vengono vinti da Giappone che sconfigge la Turchia, e la Cina che batte il Brasile in una sfida di acrobazie, e il cinese si dimostra più esperto con la tecnica della scimmia ubriaca. Chris invece sfida lo spagnolo, e dal primo momento finge di essere in difficoltà per essere sconfitto, in modo da aiutare Dobbs e gli altri a rubare il drago d'oro, ma l'orgoglio e il ricordo della morte di Phang, fanno sì che l'incontro venga vinto dagli USA.

Nelle semifinali si scontrano il giapponese contro il mongolo. l'Incontro dura pochissimo, il mongolo con 5 pugni violenti mette a K.O il nipponico, che sviene a terra. Chris deve lottare contro il cinese, che viene messo facilmente in difficoltà dall'americano, e decide di arrendersi.

I suoi complici intanto sono fuori a cercare di rubare il drago d'oro, e, dopo averlo caricato, scappano, ma vengono catturati dalle guardie e fatti prigionieri. Infine si decide che saranno condannati a morte, ma Chris dichiara di voler pagare per la loro libertà, e offre in cambio il drago d'oro. Adesso la libertà di Dobbs e Harry, dipende da Chris: se vince saranno liberi, in caso contrario moriranno.

Combattimento finale: Mongolia contro Stati Uniti d'America. I pronostici sono a favore del Mongolo, ma il nostro campione combatte fino alla fine, con orgoglio e forza di volontà, battendo un nemico che lo sovrasta fisicamente.

Non ebbe il drago d'oro, ma ottenne i meriti dal grande maestro del torneo e la medaglia del dragone, e tornò a New York come promesso, levando i suoi ragazzi dalla strada, in poche parole, finì bene per tutti, Maxi Devine allenò molti pugili famosi, e insieme a Dobbs, Harry e Carrie si stabilirono in Amazzonia. Chris, ormai vecchio, pronuncia queste parole per i suoi vecchi amici: "Che Dio accolga le loro anime".

Collegamenti esterni [modifica]

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