Speaker radiotelevisivo

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L'annunciatore nel linguaggio radiotelevisivo è una persona che ha il compito di annunciare l'inizio o la fine di una trasmissione e parte del palinsesto, di leggere un notiziario radiofonico (giornale radio) o televisivo (telegiornale) ed altri programmi specie a carattere informativo o divulgativo.

  • Uso dei termini. Nei media anglosassoni è preferito il termine speaker (colui che parla) a quello di announcer (annunciatore). Anche se il termine speaker ha una più vasta gamma di significati, dato che comprende lettori, portavoce o anche figure istituzionali (come i capi delle camere del parlamento britannico), nell'uso comune i due termini sono da considerarsi sinonimi.

Gli annunciatori radio-televisivi italiani[modifica | modifica wikitesto]

In Italia gli speaker più conosciuti sono stati gli annunciatori della radio nazionale e successivamente della televisione di stato (RAI). Inizialmente erano scelti tra i fini dicitori, privi di inflessioni dialettali e particolarmente dotati di un timbro vocale chiaro e ufficiale.

Gli speaker storici[modifica | modifica wikitesto]

Vittorio Cramer nel 1955

Fra i più celebri: Corrado, prima di diventare popolare come presentatore, che annunciò, in diretta radio, la fine della seconda guerra mondiale (1945).[1] E inoltre gli attori Carlo Romano (doppiatore di Jerry Lewis), Arnoldo Foà e Aldo Giuffrè. Annunciatori di prestigio in quegli anni erano anche Guido Notari, Vittorio Cramer, Titta Arista, Francesco Sormano. Più avanti arrivarono Paolo Pacetti, Antonello Muroni, Antonello Picciau, Nico Rienzi (per anni lettore della popolare trasmissione radioofonica Il discobolo), Roberto Rizzi, Federico Neri, Carlo Rocchi e Renata Rugini.

Il primo speaker televisivo, lettore del Telegiornale fino al 1959 è stato Riccardo Paladini. Seguirono: Edilio Tarantino, Marco Raviart, Luigi Carrai, Gianni Rossi ed Enza Sampò. I lettori dei telegiornali sportivi, con sede a Milano, erano Alfredo Danti, Luigi "Gino" Capponi, Renato Brasili, Bruno Talamonti e Mario Malagamba. I nomi degli speaker non sono noti perché la caratteristica, che differenzia i giornalisti da loro, sta nell'anonimato degli annunciatori che, non appartenendo alla redazione giornalistica, non firmano i testi che leggono.

Un capitolo diverso è quello riguardante le annunciatrici TV, definite le Signorine buonasera. Dopo Fulvia Colombo, si sono alternate Marisa Borroni, Maria Teresa Ruta, Nicoletta Orsomando, Gabriella Farinon, Mariolina Cannuli, Anna Maria Gambineri, Nives Zegna, Rosanna Vaudetti, Aba Cercato, Maria Giovanna Elmi, Maria Grazia Picchetti, Paola Perissi, Roberta Giusti, Beatrice Cori, Marina Morgan, Peppi Franzelin e altre ancora.

Gli speaker attuali[modifica | modifica wikitesto]

In molti casi gli speaker non compaiono in video e operano come "voci fuori campo", ad esempio nei documentari negli annunci promozionali, nei comunicati elettorali, nelle previsioni del tempo e nelle estrazioni del Lotto.

Gli speaker delle radio private[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione storica[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, accanto agli speaker del servizio pubblico, dal 1975 in poi, si affiancano quelli delle neonate radio private; i nuovi annunciatori sono meno formali, non leggono solo testi ma diventano anche intrattenitori e in alcuni casi anche giornalisti.

Per definizione ogni speaker delle radio private è anche autore di se stesso. Tuttavia nel corso del tempo la figura dell'autore radiofonico ha affiancato quella dello speaker nella preparazione delle trasmissioni radiofoniche delle radio private. Lo stile di conduzione è molto cambiato dal 1975 a oggi.

Caratteristiche e pionieri[modifica | modifica wikitesto]

Nelle radio private il ruolo dell'annunciatore classico (che dice "Va ora in onda...") non è mai esistito: qui la figura dello speaker si confonde con quella di altri professionisti quali il deejay, che sceglie e presenta la programmazione musicale, il vero e proprio conduttore radiofonico e, avendo licenza di comunicare le notizie (specie se di carattere locale o di servizio), anche con il giornalista. Insomma, nelle radio private lo speaker diventa, genericamente, la voce stessa della radio.

Tra i pionieri del campo vi furono, tra gli altri, gli ormai mitici Awana Gana e Jocelyn dai microfoni di Radio Monte Carlo.

Senza dimenticare, in Sicilia, il giornalista Peppino Impastato che fu la voce della locale Radio Aut.

Grazie ai molti speaker delle prime radio private e locali (le cosiddette radio libere), alcuni dei quali rimasti pressoché anonimi, è nata la moderna radio, competitiva e dinamica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La traccia audio è tuttora esistente come documentato dal programma tv La storia siamo noi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P.Ortoleva e B.Scaramucci (a cura di), Enciclopedia della radio, Garzanti, 2003
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