Il figlio più piccolo

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Il figlio più piccolo
Il figlio più piccolo.png
Una scena del film
Titolo originale Il figlio più piccolo
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2010
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, drammatico
Regia Pupi Avati
Soggetto Pupi Avati
Sceneggiatura Pupi Avati
Produttore Antonio Avati
Casa di produzione Duea Film, Medusa Film
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Pasquale Rachini
Montaggio Amedeo Salfa
Musiche Riz Ortolani
Scenografia Giuliano Pannuti
Costumi Steno Tonelli
Interpreti e personaggi

Paola Lavini: cassiera

Il figlio più piccolo è un film del 2010 scritto e diretto da Pupi Avati, prodotto da Duea Film e Medusa Film e distribuito dalla Medusa Film.

Il film è uscito il 19 febbraio 2010 nelle sale italiane ed ha ottenuto un incasso totale di 2.138.000 €.

Christian De Sica e Luca Zingaretti per le loro interpretazioni hanno vinto rispettivamente il premio per il migliore attore protagonista e il migliore attore non protagonista ai Nastri d'argento 2010. Premio Speciale ai Nastri d'Argento anche a Nicola Nocella, migliore attore esordiente.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Luciano Baietti è un imprenditore romano senza scrupoli trapiantato a Bologna che pur di raggiungere il successo non esita a circuire una ragazza, Fiamma, metter su famiglia con lei e sposarla pur di venire in possesso di un gruppo di immobili che la donna possiede.
Dopo la vendita di questi immobili lascerà la famiglia e, grazie alle idee truffaldine di Sergio Bollino, fonderà una holding, la Baietti Enterprise, una società molto conosciuta ma basata su bilanci truccati di una società fantasma e che ha la sua forza nei ricatti e nelle raccomandazioni.
Baietti dal matrimonio ha avuto due figli, Paolo e Baldo, che ha abbandonato come ha fatto con la moglie; il più grande, Paolo, è un ragazzo disilluso che sa bene che razza di persona sia il padre; Baldo, invece, è studente del DAMS con la passione per i film horror e assomiglia alla madre, una persona semplice (chiamata "scemina" dall'ex-marito per i suoi modi di fare) che nutre affetto e ammirazione per il genitore che l'ha lasciato.
Baietti è ad un passo dalle nozze con Dina Diasparro, imprenditrice potente che da poco ha creato una lista civica; il consiglio d'amministrazione spera che Baietti sposandola assicuri l'immunità dell'azienda dai controlli fiscali e penali che si stanno facendo sempre più pressanti.
Un'ulteriore mossa che viene approntata da Bollino per mettere al sicuro l'azienda è quella di cedere tutti i beni all'ingenuo Baldo, così che, anche in caso di condanna, le proprietà verrebbero salvate. Il ragazzo viene invitato al matrimonio a fare il testimone e il padre, che ha usato questo espediente per "riavvicinarsi" al figlio, gli comunica di volergli cedere l'azienda per espiare le colpe della sua lunga assenza. Successivamente fa firmare all'ignaro Baldo le carte necessarie per diventare il nuovo presidente.
Baldo confessa alla madre la notizia; la donna, felice per la nuova situazione promette al proprietario dello stabile in cui abita di comprare l'appartamento che divide con Sheyla, un'amica californiana sua partner nell'improbabile complesso musicale delle Lymnos.
Durante il successivo consiglio d'amministrazione Baldo scopre la realtà: la holding è ad un passo dal fallimento, ha evaso il fisco e deve allo stato una somma di 56 milioni di euro. Solo a quel punto il ragazzo capisce di essere stato raggirato e fugge. Viene intercettato da Bollino che, sapendo come trattare con la gente, convince il giovane a trattenersi (in quanto in qualità di presidente è l'unico che può firmare assegni e prendere decisioni) con la scusa di finanziare il film horror che vorrebbe girare. Il giorno delle nozze arriva un avviso di garanzia per Luciano che si reca in procura e, malconsigliato dai due avvocati aziendali, finisce per ammettere le minacce per vincere gli appalti; quindi viene arrestato e condotto in carcere.
Tutte le proprietà vengono confiscate ed un anno dopo, Bollino, Baldo e Nazareno (l'ex autista e factotum del padre) vanno a prendere Luciano con un pulmino scassato all'uscita del carcere. Il sogno è finito e ora è destinato ad un anno di domiciliari, che andrà a scontare a casa di Fiamma che, malgrado tutto, continua ad amare l'ex marito, il quale trascorrerà le giornate rimuginando sul terrazzo di casa.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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