Tetracloroetene

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Tetracloroetene
formula di struttura
Nome IUPAC
1,1,2,2-tetracloroetene
Nomi alternativi
tetracloroetilene
percloroetilene
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare Cl2CCCl2
Massa molecolare (u) 165,83 g/mol
Aspetto liquido incolore
Numero CAS [127-18-4]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,62 (20 °C)
Solubilità in acqua 0,015 g/l (20 °C)
Temperatura di fusione −22 °C (251 K)
Temperatura di ebollizione 121 °C (394 K)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine pericoloso per l'ambiente

attenzione

Frasi H 351 - 411
Consigli P 273 - 281 [1]


Il tetracloroetene (o tetracloroetilene o percloroetilene) è un alogenuro organico. La sua struttura è assimilabile a quella di una molecola di etene i cui quattro atomi di idrogeno sono stati sostituiti da altrettanti atomi di cloro.

A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore di cloro, più denso dell'acqua. È un composto nocivo per inalazione e pericoloso per l'ambiente (come molti alogenuri organici è scarsamente biodegradabile). Non è infiammabile.

Viene utilizzato nelle lavanderie a secco, come solvente per lo sgrassaggio dei metalli, nell'industria chimica e farmaceutica, nell'uso domestico.

In quanto solvente può essere sostanza d'abuso.

In Italia, la legge considera i rifiuti contenenti tetracloroetene come "rifiuti pericolosi"[3], tali rifiuti non devono essere smaltiti in fognatura.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda del tetracloroetene su IFA-GESTIS
  2. ^ http://ecb.jrc.ec.europa.eu/esis/?LANG=fr&GENRE=CASNO&ENTREE=127-18-4
  3. ^ Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 - art.184
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