Castellucchio

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Castellucchio
comune
Castellucchio – Stemma Castellucchio – Bandiera
Castellucchio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
Sindaco Gianluca Billo (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°09′00″N 10°39′00″E / 45.15°N 10.65°E45.15; 10.65 (Castellucchio)Coordinate: 45°09′00″N 10°39′00″E / 45.15°N 10.65°E45.15; 10.65 (Castellucchio)
Altitudine 26 m s.l.m.
Superficie 46,34 km²
Abitanti 5 190[2] (31-12-2010)
Densità 112 ab./km²
Frazioni Gabbiana, Ospitaletto, Sarginesco

Località: Cimbriolo, Gafurro, San Lorenzo[1]

Comuni confinanti Curtatone, Gazoldo degli Ippoliti, Marcaria, Rodigo
Altre informazioni
Cod. postale 46014
Prefisso 0376
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 020016
Cod. catastale C195
Targa MN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti castellucchiesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castellucchio
Posizione del comune di Castellucchio nella provincia di Mantova
Posizione del comune di Castellucchio nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Castellucchio (Castlüch in dialetto mantovano[3][4]) è un comune italiano di 5.064 abitanti[5] della provincia di Mantova in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Situato nella zona centrale della provincia di Mantova, confina a Nord-Ovest con il Comune di Gazoldo degli Ippoliti, a Nord-Est con quello di Rodigo, a Sud-Est con quello di Curtatone e a Sud-Ovest con quello di Marcaria. Il territorio è formato dal capoluogo e dalle frazioni di Sarginesco, Ospitaletto e Gabbiana. Le frazioni di Ospitaletto e Gabbiana sono divise a metà tra il Comune di Castellucchio e quello di Marcaria.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie che riguardano la zona risalgono al periodo in cui l'imperatore Enrico III ne confermò il possesso al vescovo di Mantova. Successivamente il territorio passò sotto la signoria dei marchesi di Canossa e nei primi decenni del XIV secolo vi si insediarono i Gonzaga. Di certo si sa che a Castellucchio esisteva una Rocca che venne ricostruita nel 1379 per volontà di Ludovico I Gonzaga e che, successivamente, subì riparazioni varie e aggiustamenti nel periodo compreso tra il 1444 e il 1478 sotto il dominio di Ludovico II Gonzaga. Terminata la signoria dei Gonzaga, dal 1702 al 1706 l'intera area fu travolta dal passaggio degli eserciti che attraversavano l'Italia settentrionale durante la Guerra di successione spagnola: le truppe tedesche, poi quelle francesi devastarono tutto il borgo. Agli inizi del XIX secolo più volte Napoleone Bonaparte, impegnato nella sua campagna di conquista in Italia, vi si trovò di passaggio; fu proprio egli che ordinò di riportare all'efficienza la strada di comunicazione per Mantova, dedicandola alla moglie con il nome di "strada Giuseppina". Dopo la parentesi napoleonica, divenne possedimento austriaco, fino alla seconda metà dell'Ottocento, quando con il trattato di Villafranca anche Castellucchio entrò a far parte del nuovo Regno d’Italia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Castellucchio si trova ai lati della strada statale Padana Inferiore ed è immerso nella campagna del medio mantovano in un territorio pianeggiante e fertile, ricco di acque. È posizionato tra i fiumi Oglio e Mincio, che con i loro affluenti creano, in alcuni luoghi, un paesaggio di notevole interesse ambientale. Nello specifico, il comune è bagnato dal fiume Osone e dalla Seriola. Si caratterizza per la presenza di numerosi campi con produzioni agricole intensive e specializzate.

Luoghi d’interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giorgio
Intitolata a San Giorgio, la costruzione della nuova chiesa iniziò nella seconda metà del XVIII secolo e fu terminata solo nel 1795. Nel coro è visibile la grande pala di Felice Campi, del 1795, raffigurante San Giorgio.
Torre medievale di Castellucchio, sede del Museo delle Armi
Torre
Posta in piazza Arturo Pasotti, il punto più alto del paese, costituisce ancora oggi porta d’accesso al borgo Castello. La costruzione della torre civica di Castellucchio pare risalga al IX secolo d.C. a scopo difensivo. Alta circa 26 m e con base quadrata, riporta le classiche merlature e, subito sotto, la cella campanaria. Questa grande stanza ha su ogni lato una trifora che permette al suono delle campane di espandersi.
Museo delle Armi Antiche, situato nella Torre di Castellucchio
Museo delle Armi Antiche “Fosco Baboni"
Situato all’interno della Torre Civica, il museo ospita una raccolta d’armi del periodo risorgimentale, armi provenienti dall'America Latina e cimeli della prima Guerra mondiale. La raccolta, costituita dal Dottor Baboni, comprende 120 pezzi esposti suddivisi in armi bianche e da fuoco.
Villa Emma, via Matteotti, Castellucchio
Villa Emma
La villa prende il nome dalla Marchesa Emma Pastore Capilupi che l’acquistò il 14 ottobre 1880. La villa rimane di proprietà dei Marchesi Capilupi fino al 1947, successivamente viene frazionata in più proprietà e attualmente appartiene a diversi privati.

Borghi[modifica | modifica wikitesto]

A Castellucchio esistono sei borghi che, oggi, stanno scomparendo in seguito alla ristrutturazione urbanistica delle vie. Un tempo, tra un borgo e l’altro, c’erano ampie zone a prato che delimitavano il borgo. Oggi, con la grande espansione urbanistica del paese, non è più possibile stabilirne gli esatti confini.

Borgo Co’ Ferraio (“Cu di frèr" in dialetto mantovano)[7]
Si chiama così perché nel borgo c’erano dei fabbri dediti per lo più a ferrare gli zoccoli dei cavalli. Si trova all’inizio del paese, per chi viene da Mantova, e termina in prossimità di via 2 giugno, la strada che porta a Sarginesco
Borgo Piazza (“Piasa" in dialetto mantovano)[7]
Comprende il nucleo centrale del paese addossato alla chiesa. Racchiude la parte del paese posta tra via 2 giugno, via Marconi e via Roma.
Borgo Cristo (“Crest" in dialetto mantovano)[7]
Il nome è legato all’edicola col Crocefisso che si trova vicino alle scuole elementari e più precisamente all’inizio di via Carrobbio. È la zona che delimita la fine del paese verso sud-ovest sulla strada statale per Cremona.
Borgo Landine (“Landini" in dialetto mantovano)[7]
Non si sa il perché di questo nome. È la parte di paese vicina alla stazione ferroviaria.
Borgo San Giovanni (“San Giuan in dialetto mantovano)[7]
Il borgo deve il suo nome ad un dipinto murale con l’effigie di San Giovanni posto sulla casa al numero civico 29 di via Matteotti. Identifica la zona che va dalla via Matteotti alla via Crocette.
Borgo Castello (“Castèl" in dialetto mantovano)[7]
È il borgo più piccolo del paese ma comprende la parte più alta, dove sorge la Torre Civica.

Economia locale[modifica | modifica wikitesto]

L’economia locale è prevalentemente indirizzata al settore agricolo. Vengono prodotti in grandi quantità grano, mais, bietole e foraggi. Elevato l’allevamento del bestiame bovino e suino. Il latte prodotto viene lavorato nei caseifici del luogo e trasformato in burro e formaggio grana padano.[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

La comunità dei castellucchiesi presenta un indice di vecchiaia superiore alla media.[6]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]


Persone legate a Castellucchio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Castellucchio - Statuto; le località sono definite "nuclei abitati"].
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 170.
  4. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  5. ^ Dato Istat all'1/1/2009.
  6. ^ a b Italiapedia. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  7. ^ a b c d e f Pro Loco di Castellucchio. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  8. ^ Comune di Castellucchio. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]