Solferino

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Solferino
comune
Solferino – Stemma Solferino – Bandiera
Solferino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
Sindaco Gabriella Felchilcher (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°22′00″N 10°33′00″E / 45.366667°N 10.55°E45.366667; 10.55 (Solferino)Coordinate: 45°22′00″N 10°33′00″E / 45.366667°N 10.55°E45.366667; 10.55 (Solferino)
Altitudine 124 m s.l.m.
Superficie 13,07[1] km²
Abitanti 2 587[2] (30-06-2011)
Densità 197,93 ab./km²
Comuni confinanti Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Guidizzolo, Lonato del Garda (BS), Medole
Altre informazioni
Cod. postale 46040
Prefisso 0376
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 020063
Cod. catastale I801
Targa MN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 442 GG[3]
Nome abitanti solferinesi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Solferino
Posizione del comune di Solferino nella provincia di Mantova
Posizione del comune di Solferino nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Solferino (Sulfrì in dialetto alto mantovano[4][5]) è un comune italiano di 2.587 abitanti[2] della provincia di Mantova in Lombardia.

È situato nella pianura padana, sui colli morenici del Lago di Garda, nell'Alto Mantovano al confine con la provincia di Brescia.

È particolarmente conosciuto per la battaglia (24 giugno 1859) che ne prese il nome, combattuta fra l'esercito austriaco e quello franco-sardo come atto finale e conclusivo della seconda guerra d'indipendenza. La battaglia si concluse a Solferino con la presa della Rocca, più conosciuta come la "Spia d'Italia" per la sua posizione dominante.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gonzaga di Castel Goffredo, Castiglione e Solferino e Signori di Solferino.
Le origini del nome

Le origini del toponimo vanno ricercate nell'aggettivo medievale sulphurinus, che dovrebbe indicare un torrentello solforoso, con probabile riferimento alle emanazioni sulfuree dell'anfiteatro morenico del Garda.[5]

La Battaglia di Solferino insieme alla Battaglia di San Martino fu la più grande battaglia dopo quella di Lipsia del 1813, avendovi partecipato complessivamente più di 234.000 soldati che si combatterono per circa 12-14 ore e che lasciò sul campo circa 29.000 uomini (14.000 austriaci e 15.000 franco-sardi) e circa 10.000 prigionieri (8.000 austriaci e 2.000 franco-sardi). Per quoziente di perdite supera la battaglia di Waterloo.

Henry Dunant, uomo d'affari svizzero che si era recato in Lombardia per incontrare Napoleone III per affari, fu testimone della battaglia, rimanendo sconvolto dal numero impressionante dei feriti e dei morti, ma soprattutto dal fatto che essi venissero abbandonati a se stessi. Dunant cercò invano medici, chirurghi e infermieri che potessero alleviare le sofferenze di tanti uomini; improvvisandosi infermiere, radunò uomini e donne, procurò acqua, cibo, biancheria e bende, ritornò sui campi di battaglia per raccogliere feriti. Nonostante tutto era ben consapevole dell'insufficienza dei soccorsi in rapporto alle necessità. Dopo la fine della guerra, Dunant tornò a Ginevra, ma non riuscì a dimenticare le atrocità viste. Raccontò quella esperienza nel libro Un souvenir de Solferino[6]. Anni dopo, insieme ad altri quattro cittadini svizzeri (Gustave Moynier, Henry Dufour, Louis Appia e Theodore Maunoir) creò il Comitato ginevrino di soccorso dei militari feriti, detto Comitato dei cinque, predecessore del Comitato Internazionale della Croce Rossa.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia commemorativa del 150º anniversario della Battaglia di Magenta - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa del 150º anniversario della Battaglia di Magenta
«Per essere stato, assieme a Magenta, il teatro principale dei primi scontri del risorgimento italiano che aprirono le porte al processo di unificazione nazionale»
— Magenta, 4 giugno 2009
Panoramica della zona di Solferino

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 265, ovvero il 10,1% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Marocco Marocco, 52
  2. Polonia Polonia, 46
  3. Romania Romania, 40
  4. Albania Albania, 29

Lingua e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto alto mantovano, Dialetto bresciano e Dialetto mantovano.

Oltre alla lingua italiana, a Solferino è abbastanza utilizzato il dialetto locale. Essendo la località posta nell'Alto Mantovano ma al confine con la provincia di Brescia, si parla un vernacolo bresciano, con minimi influssi del mantovano.[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa ossario
Monumento a Napoleone III

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • L'Ossario di Solferino, del 1870.
  • Il Museo Storico creato nel 1931 nelle cui tre sale sono contenute le testimonianze della battaglia del 24 giugno 1859
  • Museo La Rocca, detta "Spia d'Italia" per la sua posizione dominante il confine lombardo-veneto.

Info sui Musei di Solferino a www.solferinoesanmartino.it

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Piazza castello

Ogni anno nel paese si tiene la festa di Primavera ed il mercatino dei bambini, un mercatino di arti e mestieri della vita quotidiana con narrazioni ed animazioni come contorno. Inoltre nel contesto delle programmazioni del Giugno Solferinese, si tiene l'ormai famosa, Festa Della Birra, di grande richiamo per il pubblico giovane delle province di Mantova, Brescia, Verona.

Periodicamente sono organizzate delle rievocazioni storiche della Battaglia di Solferino e San Martino. L'ultima, in occasione del 150º anniversario, si è tenuta il 28 giugno 2009[9].

Persone legate a Solferino[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Solferino è gemellata con:[senza fonte]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Solferino (MN) su Tuttitalia.it. URL consultato il 3 novembre 2012.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 629.
  5. ^ a b c Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  6. ^ Jean Henri Dunant, Un souvenir de Solferino.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.
  9. ^ Comune di Desenzano - Programma della rievocazione storica della Battaglia di Solferino e San Martino.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  • Massimo Marocchi, Storia di Solferino, Castiglione delle Stiviere, 1994.
  • Bruno Borghi, 24 giugno 1859: le pietre raccontano la Storia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]


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