Ceresara

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Ceresara
comune
Ceresara – Stemma Ceresara – Bandiera
Ceresara – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Mantova – stemma Mantova
Sindaco Enzo Fozzato (Lega Nord) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°16′0″N 10°34′0″E / 45.26667°N 10.56667°E / 45.26667; 10.56667 (Ceresara)Coordinate: 45°16′0″N 10°34′0″E / 45.26667°N 10.56667°E / 45.26667; 10.56667 (Ceresara)
Altitudine 44 m s.l.m.
Superficie 37 km²
Abitanti 2 708[1] (31-12-2010)
Densità 73,19 ab./km²
Frazioni San Martino Gusnago, Villa Cappella
Comuni confinanti Casaloldo, Castel Goffredo, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Guidizzolo, Medole, Piubega, Rodigo
Altre informazioni
Cod. postale 46040
Prefisso 0376
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 020019
Cod. catastale C502
Targa MN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti ceresaresi
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Localizzazione
Ceresara è posizionata in Italia
Ceresara
Posizione del comune di Ceresara nella provincia di Mantova
Posizione del comune di Ceresara nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Ceresara (Sareşére in dialetto mantovano[2]) è un comune italiano di 2.652 abitanti[3] della provincia di Mantova in Lombardia.

Il comune è situato nel Medio-Alto Mantovano e precisamente sull'altopiano tra Mincio e Oglio.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Storia

Le origini del nome

"Ceresariae" deriva dal latino cerasus, ciliegio, ossia luogo dei ciliegeti.

Ceresara vanta origini remote, come testimoniano importanti reperti archeologici dell’età dei bronzo e del ferro riferibili a popolazioni celtiche stanziate lungo il corso dei fiume Osone. Nel I secolo a.C. il territorio subì una radicale trasformazione grazie alla colonizzazione romana, organizzata in un sistema di fattorie, poi ripreso in età longobarda. Il medioevo vide sorgere i due principali monumenti del paese: la chiesa e la torre civica.

Alla morte del marchese Gianfrancesco Gonzaga, Ceresara fu assegnata, insieme ad altre terre del mantovano, ad un suo figlio cadetto di nome Gianlucido (o Giovanni Lucido) che qui morì nel 1448 lasciando i suoi beni al fratello Ludovico III.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Chiesa parrocchiale della Trinità

Chiesa SS. Trinità

La Parrocchiale, dedicata alla Santissima Trinità, pur non avendo caratteristiche architettoniche particolarmente rilevanti, è di origine antichissime e pare che sia stata edificata intorno al 1000.

I recenti lavori di sistemazione e restauro della facciata hanno portato alla luce nuovi elementi probanti l'appartenenza dell'edificio allo stile romanico.

Anche il campanile fu edificato secondo i canoni del romanico, ma la parte più elevata, terminante con merlatura a coda di rondine, fu aggiunta successivamente in sostituzione di quella originale che era coperta da un caratteristico cono di mattoni.

L'interno, elegante ed ordinato, denuncia a chiare lettere la ristrutturazione barocca avvenuta tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII secolo.

[modifica] Torre civica

Torre dell'orologio

La torre civica, che anticamente immetteva nel castello gonzaghesco, sorto poco discosto da quello più antico (del quale rimane ricordo nel toponimo "Castelvetro") fatto distruggere nel 1274 da Pinamonte Bonacolsi, è il simbolo di Ceresara ed è fatta risalire al XV secolo.

Alla morte del marchese Gianfrancesco Gonzaga, Ceresara fu assegnata, insieme ad altre terre del mantovano, ad un suo figlio cadetto di nome Gianlucido (o Giovanni Lucido) che qui morì nel 1448 lasciando i suoi beni al fratello Ludovico III.

Santuario S. Maria della Possenta

[modifica] Santuario della Vergine della Possenta

Fuori dal centro abitato, in direzione Goito, s'incontra il piccolo Santuario della Beata Vergine della Possenta con corpi di fabbrica del XV secolo e del XVIII secolo. All'interno vi è conservata una statua raffigurante la Madonna col Bambino in terracotta del XV secolo, di autore ignoto.

Nei pressi del santuario un tempo si svolgeva una sagra nel giorno dell'Annunciazione (25 marzo), ora trasformata, a partire dagli anni Cinquanta nella "Fiera della Possenta", che è la principale manifestazione ceresarese nell'arco dell'anno.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Ceresara

  • Gianlucido Gonzaga (1421-1448), alla morte del padre Gianfrancesco Gonzaga, I marchese di Mantova, ereditò i possedimenti di Ceresara e qui morì l'11 gennaio 1448.
  • Patrizio Tricasso (1466-1532), originario di Ceresara, frate domenicano vissuto nel XVI secolo al servizio di Isabella d'Este, studioso di chiromanzia (sua l'opera Chiromanzia, pubblicata anche all'estero), matematico, astronomo e teologo, che fu ospite alla corte di Castel Goffredo di Luigi Gonzaga.
  • Ascanio de' Mori da Ceno (1533-1591), poeta medolese che fu in rapporti d'amicizia con Torquato Tasso, dal 1576 al 1583 ricoprì la carica di Commissario di questo luogo, per conto dei Gonzaga.
  • Luigi Dobelli (1809-1879), negoziante, implicato nella Congiura di Belfiore, condannato e rimesso in libertà in seguito all'amnistia voluta dall'imperatore d'Austria nel 1853.
  • Ottaviano Daina (1809-1875), sacerdote a Villa Cappella e combattente antiaustriaco.
  • Luigi Moratti (1818-1877), uno dei Mille, maggiore di fanteria, morì a Ceresara.
  • Pierino Pelati (XIX secolo), religioso e parroco di Ceresara. Recentemente istituita, la Fondazione Pelati-Bonoldi (Via Roma) ospita in un edificio seicentesco il materiale raccolto dal sacerdote durante una vita di appassionato ed eclettico collezionismo.
  • Oscar Messora (1921), calciatore, nato a Ceresara.
  • Gianbattista Baronchelli (1953), ciclista, nato a Ceresara.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

[modifica] San Martino Gusnago

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce San Martino Gusnago.

[modifica] Villa Cappella

A Villa Cappella nel 1879 fu rinvenuta una vasta terramare e una parte di materiale raccolto fu donato al Museo Archeologico Nazionale Luigi Pigorini di Roma. La Chiesa Parrocchiale del luogo, di origini rinascimentali e rimaneggiata nel corso del secoli, è dedicata alla Visitazione della B.V. Maria a Santa Elisabetta. Nel catino absidale si può ammirare un affresco di Alessandro Dal Prato realizzato nel 1939. Altro edificio rimarchevole di Villa Cappella è la Basalgana, una corte rurale con torre a merlatura ghibellina e villa padronale.

[modifica] Economia

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Enzo Fozzato (Lega Nord) dal 08/06/2009

L'amministrazione locale è retta dal sindaco Enzo Fozzato, della Lega Nord. Vicesindaco è Barbara Ruffoni. Nel dicembre 2009 Ruffoni è stata criticata, nella sua veste di direttrice del coro parrocchiale, per aver ammesso nel coro solo gli alunni della scuola materna privata gestita dalle suore, e non gli alunni della materna comunale[4].

[modifica] Sport

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2009.
  4. ^ Gazzetta di Mantova, 22 dicembre 2009

[modifica] Bibliografia

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