Medole

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Medole
comune
Medole – Stemma Medole – Bandiera
Medole – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Sindaco Giovanni Battista Ruzzenenti (lista civica) dal 9/06/2009
Territorio
Coordinate 45°20′0″N 10°31′0″E / 45.33333°N 10.51667°E / 45.33333; 10.51667 (Medole)Coordinate: 45°20′0″N 10°31′0″E / 45.33333°N 10.51667°E / 45.33333; 10.51667 (Medole)
Altitudine 62 m s.l.m.
Superficie 25 km²
Abitanti 4 032[1] (30-06-2011)
Densità 161,28 ab./km²
Frazioni Annunciata, Barcaccia, Ca' Fattori, Ca' Morino, Campo di Medole, Colla, Confini, Crocevia, Gelmina, Rassica, San Damaso, Sassi, Soldana, Tibaldo, Vanni
Comuni confinanti Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Ceresara, Guidizzolo, Solferino
Altre informazioni
Cod. postale 46046
Prefisso 0376
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 020034
Cod. catastale F086
Targa MN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 428 GG[2]
Nome abitanti medolesi
Localizzazione
Medole è posizionata in Italia
Medole
Posizione del comune di Medole nella provincia di Mantova
Posizione del comune di Medole nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Medole (Médule in dialetto alto mantovano[3]) è un comune italiano di 4.032 abitanti[4] della provincia di Mantova in Lombardia.

È situato nell'Alto Mantovano e fa parte della Comunità del Garda (associazioni di Enti del bacino del lago di Garda). Tra i principali monumenti del paese sono annoverati il Castello risalente al X secolo, la Chiesa Parrocchiale con la pala del Tiziano, l'ex Convento dell'Annunciata e la Pieve di Santa Maria, piccola chiesa ad una sola navata con abside e campanile, originari dell'XI secolo. A Medole è presente la più grande sala delle assemblee dei Testimoni di Geova in Italia, dedicata nel 2007[5].

Indice

Geografia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alto Mantovano.

Storia [modifica]

Periodo Romano [modifica]

La Pieve di Santa Maria

I reperti e le iscrizioni rinvenute suggeriscono l'esistenza di un abitato organizzato in istituzioni, di cultura e lingua latina, già a partire dal I secolo. Il primo nucleo del paese prese vita nell'attuale zona nord-est dell'abitato, ove sorge l'attuale Pieve romanica, costruita intorno al X secolo, forse sulle fondamenta di un tempio romano.

Dal XV al XVII secolo [modifica]

Intorno alla seconda metà del XV secolo il comune, per ragioni non note, fu soggetto a una forte immigrazione che, in poco tempo, determinò un significativo aumento della popolazione medolese. Le già scarse provviste alimentari e le diffidenze verso i forestieri causarono una netta separazione tra le due popolazioni che, nel 1481 sanzionata da sentenza della magistratura. Gli abitanti di Medole furono divisi tra "uomini di comune" e "uomini di macina". Questi ultimi costituivano la parte più povera e venivano trattati come forestieri, fino a quando la loro discendenza non avesse raggiunti i 150 anni dall'insediamento a Medole del capostipite. Nel 1570 le 110 famiglie degli "uomini di macina" che lamentavano la durezza delle condizioni di vita, inviarono una supplica al Duca di Mantova che, però, venne respinta, confermando i privilegi degli "uomini di comune". Della fine ufficiale di questo strano diritto non si ha notizia: probabilmente venne ad estinguersi nel XVII secolo, con il compimento dei 150 anni di residenza.[6] Nella zona a nord del paese si combatté la battaglia di Medole, lo scontro che diede inizio alla battaglia del 24 giugno 1859, meglio conosciuta come "battaglia di Solferino e San Martino", con la quale si conclusero le attività belliche della seconda guerra di indipendenza.

Il XX secolo [modifica]

Il secolo iniziò sotto buoni auspici per i miglioramenti economici diffusi dovuti dall'attività della Cooperativa Agricola che, fondata nel 1891, in parte sdoganò la manodopera agraria dal controllo dei latifondisti ed incoraggiò le classi più umili della popolazione allo studio.

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Architetture religiose [modifica]

Architetture civili [modifica]

  • Palazzo Ceni.
  • Palazzo Minelli.

Architetture militari [modifica]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere [modifica]

Di seguito viene riportato l'elenco dei dieci gruppi più consistenti della popolazione straniera residente e della relativa provenienza[9]:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Marocco Marocco 172
2 Romania Romania 84
3 India India 69
3 Cina Cina 51
5 Macedonia Macedonia 43
6 Ucraina Ucraina 30
7 Albania Albania 21
8 Moldavia Moldavia 16
9 Nigeria Nigeria 24
10 Cambogia Cambogia 13

Cultura [modifica]

Musei [modifica]

Persone legate a Medole [modifica]

Lapide a Giovanni Buzzacchi

Amministrazione [modifica]

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Elenco dei Sindaci (Podestà e Commissari Prefettizi) dal 1860 [modifica]

  • Luigi Melegari (6/3/1860 – 31/12/1866)
  • Francesco Ceni (1/1/1867 – 3/5/1872)
  • Francesco Ceni (4/5/1872 – 3/1/1877)
  • Francesco Ceni (4/1/1877 – 4/10/1881)
  • Luigi Buzzacchi (5/10/1881 – 23/9/1886)
  • Ottavio Melegari (24/9/1886 – 31/4/1891)
  • Ottavio Melegari (1/5/1891 – 2/5/1895)
  • Ottavio Melegari (3/5/1895 – 28/12/1899)
  • Adolfo Ceni (29/12/1899 – 19/10/1905)
  • Ottavio Melegari (20/10/1905 – 11/8/1907)
  • Giovanni Minelli (12/8 – 29/12/1907)
  • Francesco Turganti (30/12/1907 – 10/7/1910)
  • Domenico Lilloni (11/7/1910 – 29/10/1914)
  • Angelo Fezzardi (30/10/1914 – 18/10/1920)
  • Annibale Zuradelli (19/10/1920 – 23/1/1923)
  • Battista Imperatori (24/1/1923 – 31/5/1926)
  • Battista Imperatori (Podestà, 1/6/1926 – 19/8/1930)
  • Adolfo Ceni (Podestà, 20/8/1930 – 18/12/1934)
  • Vincenzo Patelli (Comm. Pref., 19/12/1934 – 22/2/1935)
  • Benedetto Buzzacchi (Podestà, 23/2/1935 – 12/1/1940)
  • Tacito Imperatori (Podestà, 13/1 – 9/10/1940)
  • Ugo Gatti (Comm. Pref., 10/10/1940 – 3/12/1943)
  • Giuseppe Affini (Comm. Pref., 4/12/1943 – 17/10/1944)
  • Primo Canestrari (Comm. Pref., 18/10/1944 – 15/2/1945)
  • Alberto Scalori (Comm. Pref., 16/2 – 24/4/1945)
  • C.L.N. (25 – 30/4/1945)
  • Gian Cesare Pico (1/6 – 16/8/1945)
  • Mario Mozzinelli (17/8/1945 – 6/4/1946)
  • Giovanni Paratico (7/4/1946 – 7/7/1951)
  • Francesco Redini (8/7/1951 – 15/1/1953)
  • Cesare Cavalli (16/1/1953 – 9/6/1956)
  • Giulio Bergamini (10/6/1956 – 6/1/1957)
  • Arturo Trotti (7/1/1957 – 21/11/1960)
  • Francesco Bignotti (22/11/1960 – 25/2/1963)
  • Carlo Cappellari (26/2/1963 – 8/6/1966)
  • Luigi Picchi (9/6/1966 – 27/6/1970)
  • Luigi Picchi (28/6/1970 – 29/6/1975)
  • Gianfranco Anzeloni Bignotti (30/6/1975 – 26/6/1980)
  • Gianfranco Anzeloni Bignotti (27/6/1980 – 4/6/1985)
  • Giovanni Battista Ruzzenenti (5/6/1985 – 29/5/1990)
  • Giovanni Battista Ruzzenenti (30/5/1990 – 4/5/1995)
  • Giovanni Battista Ruzzenenti (5/5/1995 – 24/5/1999)
  • Giovanni Battista Ruzzenenti (25/5/1999 – 21/6/2004)
  • Bruno Pesci (22/6/2004 – 05/05/2009)
  • Angelo Araldi (Comm. Pref. 06/05/2009 – 08/06/2009)
  • Giovanni Battista Ruzzenenti (09/6/2009 – in carica)

Sport [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  4. ^ Dato Istat all'30/06/2011.
  5. ^ Testimoni di Geova: in diecimila per inaugurare la sala assemble, 6 giugno 2007.
  6. ^ Ugo Ceni, Ricordi storici di Medole, Edizioni Pinci, Roma, 1936
  7. ^ Lombardia Beni Culturali. Il Risorto appare alla Madre - Tiziano Vecellio.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2009. URL consultato in data 25 gennaio 2012.
Palazzo Ceni

Bibliografia [modifica]

  • Brigoni Francesco. Medole attraverso i tempi. Medole 1978.
  • Mino Milani e AA. VV., Due di Mille, GAM Editrice, Brescia, 2011

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]