Principe di Piemonte

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Signore di Piemonte
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Stemma dei Savoia-Acaia, signori di Piemonte
Parìa Nobiltà italiana
Data di creazione 1178
Primo detentore Tommaso I di Savoia
Ultimo detentore Ludovico di Savoia-Acaia
Data di estinzione 1418
Trasmissione Primogenito maschio
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Principe di Piemonte
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Stemma del principe di Piemonte
Parìa Nobiltà italiana, titolo dinastico di Casa Savoia
Data di creazione 1416
Primo detentore Amedeo VIII di Savoia
Attuale detentore Disputa in corso
Trasmissione Concesso dal Capo di Casa Savoia al primo principe maschio nell'ordine di successione al trono
Titoli sussidiari Principe di Napoli
Stemma del Principe di Napoli.

Il titolo di Principe di Piemonte è un antico titolo, subentrato a quello di signore, appannaggio di Casa Savoia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo di signore di Piemonte ebbe origine nel 1178 e terminò nel 1418 con Ludovico di Savoia-Acaia, che morì senza eredi. Il titolo venne allora ripreso da Amedeo VIII di Savoia, che lo elevò al rango principesco e ne fece appannaggio del figlio primogenito maschio del sovrano. Amedeo VIII, inoltre, inserì un lambello azzurro nello stemma, simbolo distintivo degli eredi al trono.[1]

Quando divennero re d'Italia, i Savoia decisero di alternare per i principi ereditari il titolo di principe di Piemonte con quello di principe di Napoli, creato allo scopo di rafforzare fra i napoletani il sentimento di unità nazionale. In pratica, quando un principe di Piemonte diventava re, suo figlio assumeva il titolo di principe di Napoli, e suo nipote quello di principe di Piemonte, continuando così l'alternanza nella discendenza.

Signori di Piemonte[modifica | modifica wikitesto]

Principi di Piemonte[modifica | modifica wikitesto]

Principi ereditari d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Controversia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il mutamento istituzionale del 1946 e le vicende relative alla questione dinastica italiana, il titolo di principe di Piemonte è fonte di controversia fra i due rami della dinastia.

I sostenitori di Emanuele Filiberto di Savoia affermano che il titolo di principe di Piemonte gli sia stato conferito dal padre, Vittorio Emanuele. Il decreto e la data di nomina non sono mai stati pubblicati né resi noti, tanto da rendere dubbio l'effettivo conferimento. Il titolo è riportato, senza fonti, dall'Almanacco del Gotha. L'Almanacco del Gotha, tuttavia, in diversi casi è stato al centro di polemiche a causa dell'attribuzione di titoli dinastici o nobiliari a persone che, a detta degli esperti, non ne avevano il diritto.[2][3]

Emanuele Filiberto, inoltre, negli annuari della Consulta dei Senatori del Regno, dei quali l'ultimo a stampa è del 1998, non è mai apparso come principe di Piemonte.[4] Anche l'Annuario della nobiltà italiana, alla voce "Real Casa di Savoia", non indica in capo ad Emanuele Filiberto alcun titolo nobiliare o dinastico. I giornalisti, però, conoscono Emanuele Filiberto con il nome d'arte di principe di Piemonte e di Venezia.[5]

Il principe Umberto di Savoia-Aosta, figlio primogenito di Aimone di Savoia-Aosta e di Olga di Grecia, ha ricevuto il titolo di principe di Piemonte il 9 marzo 2009[6] dal nonno, Amedeo di Savoia-Aosta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Felician, op. cit., p. 242.
  2. ^ Proteste contro l'Almanacco del Gotha. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  3. ^ Altre proteste contro l'Almanacco del Gotha. URL consultato in data 6 febbraio 2013.
  4. ^ Principe di Piemonte?. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  5. ^ Un prince en campagne. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  6. ^ Amedeo di Savoia concede il titolo di Principe di Piemonte al nipote Umberto. URL consultato il 6 febbraio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Dario Felician, Turin ligera, Torino, lulu.com, 2011.