Sport elettronici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Partita di StarCraft trasmessa dal canale televisivo sudcoreano MBCGame

Sport elettronici, spesso abbreviato con e-sports (dall'inglese electronic sports), indica il giocare videogiochi a livello competitivo organizzato.

I giochi che ne fanno parte solitamente sono strategici in tempo reale (RTS), picchiaduro, sparatutto in prima persona (FPS), Massively multiplayer online (MMOG), e giochi di guida. Sono giocati competitivamente a livello amatoriale, semiprofessionistico e professionistico, e ne vengono organizzati campionati e tornei, sia online che dal vivo.

Tra le competizioni internazionali più note vi sono il World Cyber Games e l'Electronic Sports World Cup.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Atari organizzò già nel 1980 negli USA un torneo di Space Invaders che attirò oltre 10 000 partecipanti[1].

Una vasta crescita del fenomeno si ebbe alla fine degli anni 1990, con l'introduzione di grandi competizioni sponsorizzate, trasmesse anche su canali televisivi. Il primo campionato internazionale professionistico è la Cyberathlete Professional League, fondato nel 1997.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Electronic Games Magazine, marzo 1982

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi