Lapo Elkann

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Lapo Edvard Elkann (New York, 7 ottobre 1977) è un manager e imprenditore italiano. È presidente e fondatore di Italia Independent Group[1]. È consulente di Ferrari. È stato responsabile Brand promotion Fiat Group.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondogenito di Margherita Agnelli e del giornalista e scrittore Alain Elkann, Lapo è fratello di John Elkann, attuale presidente del gruppo Fiat, e di Ginevra Elkann, nonché nipote di Gianni Agnelli[2]. Nasce a New York il 7 ottobre del 1977. Si diploma a Parigi e si laurea alla European Business School di Londra in Relazioni internazionali. Presta servizio militare nel corpo degli Alpini[3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Lapo Elkann comincia la sua carriera con una esperienza come operaio metalmeccanico nella catena di montaggio della Piaggio di Pontedera del cugino Giovanni Agnelli, sotto lo pseudonimo di Lapo Rossi, poi con ruoli diversi in Salomon Smith Barney, Danone, Maserati e Ferrari. Nel 2001 è stato assistente personale di Henry Kissinger.

Entrato in Fiat, Lapo Elkann si è accreditato per aver rilanciato l'immagine del gruppo dando tra l'altro il suo apporto al lancio di gadget di diverso tipo, prime fra tutte le felpe con il marchio vintage della casa automobilistica e al lancio della Fiat Grande Punto.

Ritornato in Italia, a gennaio 2007 Lapo, con Andrea Tessitore e Giovanni Accongiagioco, ha fondato Italia Independent, società specializzata nella produzione e vendita di accessori e abbigliamento.[4] Nella presentazione del nuovo marchio è stata posta particolare attenzione sul concetto di "non-brand", riferito alla possibilità offerta al consumatore di personalizzare completamente il prodotto da acquistare. Il primo prodotto realizzato e presentato alla fiera Pitti Uomo nel gennaio 2007 è un modello di occhiali interamente realizzati in fibra di carbonio, una prima assoluta nel mondo dell'occhialeria. L'azienda si è poi evoluta con una linea di abbigliamento, accessori e con numerose collaborazioni in ambiti quali home decor e automotive. Italian Independent è stata quotata in Borsa, sul segmento AIM, il 28 giugno 2013.[5]

Il 4 luglio 2007 ha fondato, insieme ad Alberto Fusignani e a Ivanmaria Vele la factory creativa Independent Ideas. Le telecamere hanno seguito Lapo Elkann e la sua squadra di creativi per tre mesi, documentandone le attività e la vita lavorativa nel programma Idee in progress, andato in onda sulla televisione satellitare FoxLife. Lapo Elkann affianca molteplici attività all'impegno nelle sue aziende: dal 30 ottobre 2007 a febbraio 2008 è stato presidente onorario della società italiana di pallavolo di Serie A1 Sparkling Volley Milano, attualmente è ambasciatore internazionale per la Triennale di Milano, ambasciatore del Tel Ashomer Hospital di Tel Aviv e membro del consiglio di amministrazione di varie aziende come la casa d'aste Phillips de Pury Auction House.

Alla fine del 2011 ha avviato un progetto di co-branding in partnership con la ToyWatch, all'epoca di proprietà di Gianluca Vacchi, proponendo sul mercato internazionale la prima Unique Edition, un'edizione speciale di 1007 esemplari di orologi ToyWatch in vendita in un cofanetto in velluto nero insieme a un occhiale da sole Italia Independent della serie I-Wear[6], seguita l'anno successivo da una Second Unique Edition. A dicembre dello stesso anno Lapo ha lanciato insieme a Luca Cordero di Montezemolo il progetto Ferrari Tailor Made, programma grazie al quale sarà possibile creare una Ferrari su misura, personalizzata sulle specifiche richieste del cliente.[7][8]

Lapo Elkann e la sua agenzia Independent Ideas hanno partecipato insieme al Centro Stile Fiat e Frida Giannini al progetto 500 by Gucci, lanciato a Milano il 23 febbraio 2011 e al Salone dell'Auto di Ginevra il 1º marzo 2011.[9] Nel 2011 ha ricevuto il Premio America della Fondazione Italia USA.

Nel luglio 2013 è stato premiato con il Young Leader & Excellence Award della Automotive Hall of Fame, unico membro della famiglia Agnelli dopo il senatore Giovanni Agnelli, suo trisnonno.[10][11]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stato eletto 4 volte di seguito Best Dressed Man dalla rivista Vanity Fair, entrando nella loro Hall Of Fame, di cui fanno parte anche il nonno Gianni Agnelli e la nonna Marella Caracciolo Agnelli.[12] È salito alla ribalta delle cronache rosa per la sua storia, ora terminata, con l'attrice Martina Stella. Nel 2005 fu ricoverato in gravi condizioni per abuso di cocaina dopo una notte in compagnia di una trans[13]. Nell'ottobre 2013 ha rilasciato un'intervista al giornale "Il Fatto Quotidiano" in cui dichiara di aver subito abusi sessuali (non definiti) all'età di 13 anni in un collegio[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lapo Elkann: la mia prima ispirazione sartoriale? Le auto di Scaglietti, it.euronews.com.
  2. ^ Ugo Bertone, "Gli Agnelli - Atto II", Boroli Editore, 2005
  3. ^ Lapo Elkann: "Io vittima di abusi in collegio. Sto pensando a fondazione", larepubblica.it.
  4. ^ Italia Independent - Our Story.
  5. ^ Lapo Elkan debutta in Borsa (con il botto) con Italia Independent, L'Huffington Post.
  6. ^ [1]
  7. ^ Ferrari Taylor Made, le Ferrari fatte su misura per il cliente, gqitalia.it.
  8. ^ Tales from Lapoland, Financial Times.
  9. ^ Per la Fiat 500 Gucci torna Lapo Elkann, repubblica.it.
  10. ^ Lapo Elkann e AHF, vogue.it.
  11. ^ Lapo Elkann premiato dalla Hall of Fame Con i grandi dell'automobile, corriere.it.
  12. ^ The International Hall of Fame: Men, vanityfair.com.
  13. ^ Overdose
  14. ^ Lapo Elkann, la rivelazione: “A 13 anni ho subito abusi sessuali in collegio”, ilfattoquotidiano.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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