Pietro Sermonti

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Pietro Sermonti a Trento sul set del film Vinodentro di Ferdinando Vicentini Orgnani.

Pietro Sermonti (Roma, 25 ottobre 1971) è un attore italiano di teatro, cinema e televisione, noto per il ruolo di Guido Zanin nella serie televisiva Un medico in famiglia e per quello di Stanis La Rochelle in Boris.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma nel 1971, è figlio dello scrittore e dantista Vittorio Sermonti e dell'imprenditrice Samaritana Rattazzi, figlia di Susanna Agnelli e del conte Urbano Rattazzi[1] ed ha una sorella minore, Anna, e un fratello avuto in seconde nozze dal padre.

Il suo sogno era diventare calciatore.[1] Gioca nelle giovanili della Juventus (squadra di cui è tifoso), ma problemi fisici lo costringono ad abbandonare il calcio. Continua a praticarlo a scopo benefico, giocando per alcuni anni nella Nazionale Italiana Attori e poi nella Rappresentativa Italiana Attori.[2]

Si diploma presso la scuola francese Lycée Chateaubriand di Roma. Dopo l'abbandono del calcio, studia regia e recitazione in Italia, dove frequenta alcuni laboratori con Francesca De Sapio, Michael Margotta e Geraldine Baron,[3] questi ultimi due membri dell'Actors Studio, e negli Stati Uniti, dove frequenta il Lee Strasberg Theatre & Film Institute[3] e la New York Film Academy.

I suoi primi lavori sono gli spettacoli teatrali messi in scena nel 1995: Re cervo di Carlo Gozzi, regia di Valerio Binasco, Lungo pranzo di Natale di Thornton Wilder, e La scuola delle mogli di Molière, entrambi diretti da Cristina Pezzoli. Nel 1996 partecipa a Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, regia di Luca Ronconi, tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Emilio Gadda. Nel 1997 è protagonista in Tutto a posto e l'anno seguente in Piccole anime, diretti da Giacomo Ciarrapico con cui debutta sul grande schermo con il film opera prima Piccole anime (1998). Sempre in teatro, nel 1999 è protagonista in Natalia, regia di Valerio Binasco, e nel 2001 ne Il pergolato di tigli, regia di Sara Bertelà,[4] è assistente alla regia ne Il gabbiano di Anton Cechov, diretto da Valerio Binasco.

Tra il 2001 e il 2002 è protagonista di alcuni cortometraggi: Always, regia di Kyle A. Langenbach, in cui è protagonista con Ketty Di Porto, Dentro e fuori, regia di Giacomo Ciarrapico, Le ore piccole, regia di Natalia Fago, e Appuntamento al buio, regia di Herbert Simone Paragnani, che fa parte del film Sei come sei, composto da sei cortometraggi di sei diversi registi, presentato al Festival di Berlino del 2002.[5] Inoltre nel 2001 dirige il cortometraggio Maria, in cui la protagonista è Ketty Di Porto.

Nel 2002 appare nell'episodio Padri della serie televisiva Carabinieri, diretta da Raffaele Mertes e trasmessa da Canale 5. Il 9 marzo 2003 debutta su Rai Uno come protagonista della miniserie televisiva in due puntate, Un posto tranquillo, regia di Luca Manfredi. In questa miniserie, che ottiene un grande successo, sono presenti, tra gli altri, Lino Banfi, Nino Manfredi e Nicole Grimaudo. Ancora su Canale 5, appare nel ruolo di Beppo nella serie Elisa di Rivombrosa (2003), regia di Cinzia TH Torrini.

Dal 16 marzo 2003 ritorna su Rai Uno come protagonista, insieme a Margot Sikabonyi, della terza stagione di Un medico in famiglia che gli darà una grande popolarità. Sarà ancora presente come Guido Zanin, il ruolo da lui interpretato, nella quarta stagione in onda nel 2004, ma rinuncia a girare la quinta. Sempre nel 2003 è protagonista del videoclip La verità sul tennis dei Virginiana Miller. Tra il 2003 e il 2004 conduce il reality show di Rai 3, di cui è uno degli autori, Super Senior, regia di Andrea Salvadore.

Nel 2004 gira la miniserie in due puntate, Il mistero di Julie, andata in onda il 2 e 3 gennaio 2005 su Rai Uno. In questa miniserie, girata in Francia e in Portogallo e diretta da Charlotte Brandstrom, è protagonista con il ruolo di Gaspard. Tra il 2004 e il 2005 gira la miniserie in quattro puntate, La moglie cinese, trasmessa a maggio del 2006 da Rai Uno. Le riprese della miniserie, diretta da Antonello Grimaldi, in cui interpreta il ruolo del commissario Stefano Renzi, sono iniziate in Bulgaria, proseguite a Tangeri e a Roma e si sono concluse a Venezia.

Dopo un periodo di allontanamento dal set, gira la sit-com Radio Sex, prodotta da Magnolia e trasmessa dal 25 maggio 2006 su Alice Home TV e in seguito sul canale satellitare SKY Show. Radio Sex, la prima sit-com trasmessa in Italia via internet, è una sketch comedy in 150 episodi di circa 5 minuti ciascuno, diretta da Alessandro Baracco.[6] In Radio Sex 2 è presente solo nel primo episodio.

Il 24 marzo 2006 recita, al Piccolo Jovinelli a Roma, Italia oggi di Giacomo Ciarrapico, uno dei quattro monologhi della prima edizione della rassegna teatrale Italia Oggi. Gli altri monologhi sono: Gola di Mattia Torre, Il correttore di Alessandro Rossi e Supermercato di Massimiliano Bruno. Successivamente gira il film SoloMetro, opera prima di Marco Cucurnia, in cui lavora con, tra gli altri, Michele Placido, che è anche uno dei due produttori, e Anna Valle. Il film, uscito nelle sale il 20 luglio 2007, viene presentato in anteprima nello stesso mese a l'Ischia Global Film & Music Fest.

Sempre nel 2006 gira l'opera prima di Angelo Frezza, Sweet Sweet Marja, presentata in anteprima il 16 febbraio 2007 a Prato e nello stesso anno proiettata durante la serata inaugurale del Roma Independent Film Festival. Il film, tratto dal pluripremiato cortometraggio La piantina (2000), diretto anch'esso da Angelo Frezza, esce nelle sale la settimana successiva all'uscita di SoloMetro. Inoltre gira, per la televisione svizzera italiana (TSI), il film televisivo Roulette,[7] tratto liberamente dal romanzo Bianco giorno offeso di Elvira Dones e diretto da Mohammed Soudani, uscito anche nelle sale cinematografiche della Svizzera italiana il 18 gennaio 2008.

Tra il 2006 e il 2007 gira la sit-com in 14 episodi, Boris, diretta da Luca Vendruscolo, il cui episodio pilota, con il titolo provvisorio Sampras, viene presentato in anteprima nel corso della prima edizione della Festa del Cinema di Roma (2006). Boris, in onda dal 16 aprile 2007 sul canale Fox di Sky, è la prima sit-com girata in Italia per Fox International Channels Italy. Dal 18 dicembre 2009 viene ritrasmessa, questa volta in chiaro, dal canale digitale terrestre di SKY, Cielo.

Nel 2008 ritorna sul grande schermo con il film Amore, bugie e calcetto, regia di Luca Lucini, e sul piccolo schermo con la seconda stagione della sit-com Boris. Tra giugno e luglio dello stesso anno gira l'opera prima di Maddalena De Panfilis, intitolata Sleepless, in cui ha il ruolo di un cantautore, presentata nel 2009 al 63º Festival del Cinema di Salerno.[8]

Nel 2009 è protagonista del film televisivo di Canale 5, Un amore di strega, diretto da Angelo Longoni, con Alessia Marcuzzi, e gira la terza stagione della sit-com Boris, diretta da Davide Marengo e trasmessa dal 1º marzo del 2010 da FX. Inoltre ritorna su Rai Uno con la sesta stagione della serie Un medico in famiglia ed è presente nel videoclip Let Me Be dei Waines, diretto da Corrado Fortuna che ha vinto, come migliore regista, il Premio Italiano Videoclip Indipendente al Meeting degli Indipendenti: Festival della Produzione Musicale e Culturale Indipendente Italiana.[9]

Dal 6 gennaio 2010, giorno del prima nazionale al Teatro Massimo di Cagliari,[10] ritorna a recitare in teatro, andando in tournée con lo spettacolo Dona Flor e i suoi due mariti, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Jorge Amado, con Caterina Murino e Paolo Calabresi.[11] Nel 2010 interpreta la parte di Giulio Cesare "tifoso della Juventus" nello spot pubblicitario commissionato della società calcistica bianconera per promuovere la costruzione del nuovo stadio di proprietà, pronto nel 2011.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre esperienze[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Formazione professionale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]