LVMH

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LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton S.A.
Stato Francia Francia
Tipo Società anonima
Borse valori
Fondazione 1987
Sede principale Parigi
Filiali
Persone chiave Bernard Arnault, presidente del CDA e AD
Settore Vini e alcolici, orologi e gioielli, prodotti di moda, profumi, quotidiani
Prodotti Beni di lusso
Fatturato Green Arrow Up.svg 23,7 miliardi [1] (2011)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 5,263 miliardi [1] (2011)
Utile netto Green Arrow Up.svg 3,06 miliardi [1] (2011)
Dipendenti 83.549 (2010)
Sito web www.lvmh.com

LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton S.A. abitualmente accorciata in LVMH, è una holding multinazionale specializzata in beni di lusso.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La LVMH ha sede a Parigi ed è quotata al CAC 40, ha quasi 77.000 dipendenti e il 40% di questi lavora in patria, la LVMH si è sempre caratterizzata per la caratteristica di vendere i propri prodotti solo nei propri negozi (circa 2.400 in giro per il mondo) o in alcuni negozi ben determinati (per esempio i magazzini Harrods) mantenendo così il carattere elitario del marchio e il conseguente prezzo elevato. Dalla holding dipendono una sessantina di società ognuna delle quali gestisce alcuni marchi. Il gruppo LVMH è stato creato nel 1987 con la fusione di due società: Louis Vuitton, un'impresa specializzata negli accessori di moda, fondata nel 1854; e Moët Hennessy, un'impresa specializzata nei vini e alcolici creata nel 1971.

A causa di disaccordi profondi intervenuti tra le due parti, una terza parte interviene nella negoziazione: Bernard Arnault, già presidente e proprietario del gruppo. Arnault, grazie all'aiuto della banca Lazard, ha implementato una struttura finanziaria sofisticata che gli ha permesso di controllare il gruppo con una partecipazione minoritaria del 4%, suddivisa in 10 Holdings. Quindici anni dopo, e dopo numerose acquisizioni LVMH diviene Leader mondiale del lusso. Oggi il suo portafoglio è composto da più di 60 brand i quali possono vantare tradizione e prestigio.

LVMH cerca oggi di ampliare la propria internazionalizzazione prendendo il controllo di grandi marchi italiani ed americani della moda. Questa strategia di internazionalizzazione accelerata si è tradotta nell'acquisizione recente di firme, principalmente straniere[rispetto a dove?]: nel corso degli anni 1999 e 2000 più di 25 marche sono passate sotto il controllo di LVMH. Queste operazioni si sono realizzate in un contesto di concorrenza esacerbata in seguito all'entrata nel settore del gruppo Pinault-Primtemps-Redoute (PPR) che ha impedito ad LVMH di prendere il controllo del gruppo fiorentino Gucci nel marzo del 1999. Nel marzo 2011 entra a far parte del gruppo un'altra azienda: Bulgari.[2] L'8 luglio 2013, a Parigi viene comunicato la famiglia Loro Piana ha ceduto l'80% dell'azienda al gruppo francese LVMH per 2 miliardi di euro. Sergio e Pier Luigi Loro Piana conserveranno una partecipazione del 20% nella società e manterranno le loro funzioni alla guida dell'azienda.[3]

Marchi controllati[modifica | modifica sorgente]

La LVMH include al suo interno i seguenti marchi:

Vini e alcolici[modifica | modifica sorgente]

Orologi e gioielli[modifica | modifica sorgente]

Prodotti di moda[modifica | modifica sorgente]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Profumi[modifica | modifica sorgente]

Altri settori d’attività[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Lvmh fa utili da record e stima un 2012 en rose in repubblica.it, 4º febbraio 2012. URL consultato il 4º febbraio 2012.
  2. ^ A Lvmh la maggioranza del gruppo Bulgari - Un simbolo del lusso italiano cambia bandiera- Il titolo vola in borsa
  3. ^ Anche Loro Piana ai francesi di Lvmh. Un affare da due miliardi di euro

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