LVMH
| Louis Vuitton Moët Hennessy S.A.
LVMH |
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|---|---|
| Stato | |
| Tipo | Società anonima |
| Borse valori | |
| Fondazione | 1987 |
| Sede principale | Parigi |
| Filiali | |
| Persone chiave | Bernard Arnault, presidente del CDA e AD |
| Settore | Vini e alcolici, orologi e gioielli, prodotti di moda, profumi, quotidiani |
| Prodotti | Beni di lusso |
| Fatturato | |
| Risultato operativo | |
| Utile netto | |
| Dipendenti | 83.549 (2010) |
| Sito web | www.lvmh.com |
LVMH Louis Vuitton Moët Hennessy S.A. abitualmente accorciata in LVMH, è una holding francese nonché la maggiore multinazionale specializzata in beni di lusso, grande concorrente della PPR.
Indice |
Struttura [modifica]
La LVMH ha sede a Parigi ed è quotata al CAC 40, ha quasi 77.000 dipendenti e il 40% di questi lavora in patria, la LVMH si è sempre caratterizzata per la caratteristica di vendere i propri prodotti solo nei propri negozi (circa 2.400 in giro per il mondo) o in alcuni negozi ben determinati (generalmente i più prestigiosi, per esempio i magazzini Harrods) mantenendo così il prestigio elitario del marchio e il conseguente prezzo elevato. Dalla holding dipendono una sessantina di società ognuna delle quali gestisce alcuni marchi di prestigio. Il gruppo LVMH è stato creato nel 1987 con la fusione di due firme: Louis Vuitton, un'impresa specializzata negli accessori di moda, fondata nel 1834; e Moët Hennessy, un'impresa specializzata nei vini e alcolici creata nel 1971.
A causa di disaccordi profondi intervenuti tra le due parti, una terza parte interviene nella negoziazione: Bernard Arnault, già presidente e proprietario del gruppo. Arnault, grazie all'aiuto della banca Lazard, ha implementato una struttura finanziaria sofisticata che gli ha permesso di controllare il gruppo con una partecipazione minoritaria del 4%, suddivisa in 10 Holdings. Quindici anni dopo, e dopo numerose acquisizioni LVMH diviene Leader mondiale del lusso. Oggi il suo portafoglio è composto da più di 60 brand i quali possono vantare tradizione e prestigio.
LVMH cerca oggi di ampliare la propria internazionalizzazione prendendo il controllo di grandi marchi italiani ed americani della moda. Questa strategia di internazionalizzazione accelerata si è tradotta nell'acquisizione recente di firme, principalmente straniere: nel corso degli anni 1999 e 2000 più di 25 marche sono passate sotto il controllo di LVMH. Queste operazioni si sono realizzate in un contesto di concorrenza esacerbata in seguito all'entrata nel settore del gruppo Pinault-Primtemps-Redoute (PPR) che ha impedito ad LVMH di prendere il controllo del gruppo fiorentino Gucci nel marzo del 1999. Nel marzo 2011 entra a far parte del gruppo un'altra azienda: Bulgari.[2]
Marchi controllati [modifica]
La LVMH include al suo interno i seguenti marchi:
Vini e alcolici [modifica]
- 10 Cane Rum
- Ardbeg
- Belvedere
- Bodegas Chandon
- Cape Mentelle
- Château d'Yquem
- Cheval des Andes
- Cloudy Bay
- Domaine Chandon California
- Domaine Chandon Australia
- Glenmorangie
- Hennessy
- Krug
- Mercier
- Moët et Chandon (incluso Dom Pérignon)
- Newton
- Numanthia
- Ruinart
- Terrazas de los Andes
- Veuve Clicquot
- Wenjun
Orologi e gioielli [modifica]
- Bulgari
- Chaumet
- De Beers Diamond Jewellers
- Dior Watches
- Fred Joaillier
- TAG Heuer
- Zenith International S.A.
- Hublot
Prodotti di moda [modifica]
- Dior
- Louis Vuitton
- Fendi
- Berluti
- Céline
- Donna Karan
- Nowness
- Emilio Pucci
- Givenchy
- Kenzo
- Loewe
- Marc Jacobs
- StefanoBi
- Thomas Pink
- Bvlgari
Distribuzione [modifica]
Profumi [modifica]
- Parfums Christian Dior
- Guerlain
- Parfums Givenchy
- Kenzo Parfums
- Acqua di Parma
- BeneFit Cosmetics
- Fresh
- Perfumes Loewe
- Make Up For Ever
- Laflachère
Altri settori d’attività [modifica]
Note [modifica]
- ^ a b c [http://www.repubblica.it/economia/rubriche/fashion-e-finance/2012/02/02/news/lvmh_utili_record_e_un_2012_en_rose-29228535/ Lvmh fa utili da record e stima un 2012 en rose]. 4º febbraio 2012. URL consultato in data 4º febbraio 2012.
- ^ A Lvmh la maggioranza del gruppo Bulgari - Un simbolo del lusso italiano cambia bandiera- Il titolo vola in borsa
Altri progetti [modifica]
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