Burberry

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Burberry Limited
Logo
Stato Regno Unito Regno Unito
Tipo Public company
Borse valori LSE:BRBY
Fondazione 1856 a Basingstoke, Regno Unito
Fondata da Thomas Burberry
Sede principale 157-167 Regent Street, Londra
Persone chiave
Settore Moda
Prodotti
Fatturato Green Arrow Up.svg 1 202.0 milioni £ (2009)
Risultato operativo 180.8 milioni £ (2009)
Utile netto 7.6 milioni £ (2009)
Dipendenti 5.460 (2009)
Note insignita della Royal Warrant.
Sito web www.burberry.com/

Burberry è una casa di moda di lusso britannica che realizza vestiti, accessori e cosmetici. Caratteristico è il motivo a tartan che è spesso presente sui suoi prodotti e che è divenuto il suo simbolo più riconosciuto e imitato. Il nome iniziale del marchio era esattamente "Burberry's" o "Burberrys", poi destinato a cambiare dal 2000 in "Burberry of London". Tale scelta venne effettuata quando la casa produttrice, ormai conosciuta in tutto il mondo, volle identificare i capi prodotti esattamente nelle sedi di Londra da quelli prodotti, al contrario, in altri sedi. Entrambi i marchi dimostrano comunque autenticità.

L'azienda possiede negozi propri e in franchising in tutto il mondo, ma vende anche attraverso concessioni in negozi terzi. Sia Elisabetta II che il Principe Carlo hanno concesso all'azienda la Royal Warrant.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1908 Burberry's advertisement[1]

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Burberry venne fondata nel 1856 quando, l'allora ventunenne, Thomas Burberry, apprendista di un importante sarto, aprì il suo primo negozio a Basingstoke, nell'Hampshire in Inghilterra.[2] Nel 1870 Burberry si specializza in prodotti raffinati e di gusto, e apre nello stesso anno il suo primo emporio. Nel 1880 Burberry aggiunge ai suoi prodotti il gabardine, un materiale di fibre miste con cui si fanno cappotti e altri abiti pesanti.[2] Nel 1891, la Thomas Burberry & Sons apre il primo shop a Londra, nell'Haymarket. Questo edificio è ancora di proprietà di Burberry e fino a poco tempo fa ospitava la direzione generale, oggi situata in "Horseferry House", a Westminster (Londra), proprio dietro il Parlamento Britannico. Il primo nome era (ripreso poi tutt'oggi) Burberry, ma dopo la consuetudine dei clienti che chiamavano il marchio "Burberrys of London", la società cambiò marchio in Burberrys. Nel 1895 Burberry diventa produttore delle divise delle forze armate britanniche, durante la Seconda guerra boera, modificando lo stile del proprio cappotto.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Proprio nel 1901 compare il logo del Cavaliere Equestre, accompagnato dalla scritta latina "Prorsum" ("avanti"). Nel 1911 Burberry equipaggia il Capitano Roald Amundsen per la spedizione al Polo Sud. Amundsen sarà il primo uomo a raggiungere il Polo. Su commissione della Corona, Burberry adatta pantaloni e cappotti al combattimento. Nascono così alcuni dei suoi modelli.

Borsa da donna Burberry con il motivo tipico della casa.

Nel 1920 compare per la prima volta il Check.

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Divenuta popolare nel secondo dopoguerra con il famoso trench alla Humphrey Bogart (grazie anche al film classico Casablanca), Burberry fu acquistata nel 1955 da Great Universal Stores (poi GUS plc), che possedeva i negozi londinesi di Argos (Negozi) e Homebase, scivolando in un lento declino. Solo nel 2000 l'azienda fu ristrutturata e promossa, rivitalizzando il suo successo e le sue vendite anche in nuovi settori di mercato.

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono cinque brand di Burberry, ovvero cinque collezioni diverse con marchi a se stanti:

  • Burberry: conosciuta per il classico stile tartan. È possibile trovare questa serie con due distinte etichette: Burberrys of London e Burberry; quest'ultima denominazione appartiene ai capi prodotti a partire dal 1999, in quanto in quella data l'azienda ha deciso di cambiare la propria denominazione da Burberrys of London ad un più internazionale Burberry. Sotto questo marchio rientrano la maggior parte dei prodotti Burberry conosciuti.
  • Burberry Prorsum: creata dallo stilista Christopher Bailey, che ha un tocco meno classico, più glamour: è la collezione che sfila sulla passerelle interpretata dalle più celebri supermodelle e che cambia ogni anno, non continuativa come invece l'altra (anche se a volte il motivo tartan si ritrova anche nella collezione Prorsum). Ad esempio il must del Trench Burberry è stato proposto anche nella collezione Prorsum ma rivisitato: da semplice è diventato borchiato.
  • Burberry Black Label: sviluppata in esclusiva per il Giappone dove il marchio ha un grande successo. Il tartan è quasi del tutto assente in favore di colori bigi, fumosi e spenti o, più raramente, tinte pastello molto dolci; occasionalmente fanno capolino anche capi e dettagli in denim. Inizialmente la collezione era esclusivamente maschile, ma la campagna pubblicitaria invitava anche il pubblico femminile a vestirsi con questi capi dato il loro taglio particolarmente e volontariamente androgino; successivamente è stata introdotta anche la collezione femminile, con le stesse caratteristiche di sobrietà di taglio e colore di quella maschile.
  • Burberry Sport: linea con uno stile più giovanile e sportivo.
  • Thomas Burberry: linea che riprende lo stile originale e si rinnova in collezioni private e d'alto livello.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ James Englefield, Dry-fly Fishing for Trout and Grayling by Red Quill, London, Horace Cox, 1908, endpieces.
  2. ^ a b Burberry History, Burberryplc.com. URL consultato il 4 gennaio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tony di Corcia, Burberry: storia di un'icona inglese dalla Regina Vittoria a Kate Moss, Torino, Lindau, 2013, ISBN 9788867082087

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]