Kate Moss

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Kate Moss
KateMoss.jpg
Altezza 167[1] cm
Misure 86.5-58-89[1]
Taglia 34[1] (UE) - 4[1] (US)
Scarpe 37[1] (UE) - 7[1] (US)
Occhi Nocciola
Capelli Castani (naturali), Biondi (tinti)

Katherine Ann Moss detta Kate (Croydon, 16 gennaio 1974) è una supermodella e stilista britannica, comparsa sulla copertina di oltre 300 riviste[2]. Oltre che modella, Kate Moss è anche universalmente riconosciuta come icona della moda.[3] Il suo stile le ha fatto ottenere numerosi riconoscimenti, fra cui quello del "Consiglio degli stilisti d'America" di essere inserita nella lista delle donne meglio vestite nel mondo.[4]

La carriera da modella[modifica | modifica wikitesto]

Nata in un centro suburbano di Londra, una zona periferica borghese, Croydon, nel Surrey, in Inghilterra. Sua madre Linda fa la barista. Suo padre Peter è invece un agente di viaggi. All'età di 14 anni, viene scoperta da Sarah Doukas, la fondatrice dell'agenzia di moda Storm in un aeroporto di New York[5], che dice di lei:

« È piccola, ma con quel viso e quella grinta cercheranno di imitarla tutti a New York[6]. »

Kate Moss non rientra in alcun modo nei canoni di bellezza del periodo, rappresentati da modelle statuarie come Claudia Schiffer, Cindy Crawford ed Elle Macpherson. La Moss è infatti relativamente bassa, e decisamente magra. Inizialmente risulta difficile per la Doukas farle ottenere un contratto. Tuttavia, nel marzo 1990, le viene offerto un servizio fotografico per la rivista inglese The Face, realizzato in una spiaggia a sud di Londra. Le foto ottengono notevole successo, rendendo la Moss un volto noto sulla scena della moda. Grazie al suo aspetto "alternativo", la modella viene associata al movimento grunge, promosso da band come i Nirvana.

Subito dopo, lo stilista Calvin Klein, scelse la Moss per una trasgressiva campagna pubblicitaria al fianco di Mark Wahlberg (all'epoca conosciuto come Marky Mark) che rende la modella internazionalmente famosa. Seguono a quella esperienza le passerelle dell'alta moda di New York, Parigi e Milano. Kate Moss compare sulla copertina di Harper's Bazaar, Vogue, Allure, Elle. Peter Lindbergh, prestigioso fotografo, l'ha inserita nel suo libro 10 Women, che consiste in un volume in bianco e nero dedicato alle donne del momento.

Gigantografia di Kate Moss in un cartellone pubblicitario a New York.

Nel 1995 la campagna pubblicitaria del profumo Obsession di Calvin Klein, in cui la Moss appariva seminuda, suscitarono enormi polemiche. Furono insinuate persino accuse di pedofilia, ed il dipartimento di giustizia, su ordine di Bill Clinton, allora presidente, decise di avviare una inchiesta in merito che portò al ritiro della campagna dopo appena tre settimane.

Nella sua carriera la Moss ha sfilato con praticamente tutti i più grandi marchi della moda: Gucci, Dolce & Gabbana, Louis Vuitton, Versace, Calvin Klein, Roberto Cavalli, Chanel, Missoni, Longchamp, David Yurman, Dior, Yves Saint Laurent, Burberry, Stella McCartney, Rimmel,[7] e Bulgari, ed è comparsa sulla copertina di Another Man, Vanity Fair, the Face, e W e Vogue, dove è comparsa ben 24 volte.

Nel luglio 2007, con un guadagno stimato intorno ai nove milioni di dollari annui, la rivista Forbes ha nominato Kate Moss la seconda modella di maggior successo al mondo[8], posizione confermata anche nel 2008 e nel 2009.[9]

Nel 2012 prende parte alla Cerimonia di chiusura dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra. Nello stesso anno è la protagonista del video di White Lights di George Michael. Nel 2013 viene scelta come testimonial della campagna autunno/inverno di Versace[10] e viene nominata da Forbes la quarta modella più pagata al mondo con un guadagno di 5.7 milioni di dollari[11]. Ripete nel 2014[12], con guadagni di circa 7 milioni di dollari, quarto posto ex-equo con un'altra top model Kate Upton.Nel dicembre dello stesso anno posa per servizio fotografico senza veli sulla rivista Playboy per il numero di gennaio e febbraio 2014, fotografata Mert Alas e Marcus Piggott, in occasione del 60º anniversario della rivista.[13]

La carriera da stilista[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º maggio 2007 una collezione disegnata dalla Moss esclusivamente per la catena di negozi Topshop, è stata distribuita in 225 negozi nel Regno Unito. Per il lancio, la Moss si mostra nella vetrina del negozio di Oxford come "manichino umano", creando grande scalpore fra gli avventori[14]. È stato riportato che Topshop abbia pagato circa tre milioni alla Moss per la sua collezione[14], che include capi di abbigliamento, borse, scarpe e cinture di fascia economica medio-bassa (dai 12 ai 150 dollari). Tuttavia gli abiti della collezione sono apparsi anche su eBay[14]. Il 25 ottobre 2007 è stata lanciata per Topshop una collezione di biancheria intima disegnata dalla Moss[15].

Alan McGee, Kate Moss, e Fallon DJing al Death Disco di New York nel 2004.

Lo scandalo[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 settembre 2005 la rivista britannica Daily Mirror pubblica in prima pagina, ed in un ampio servizio, alcune fotografie che ritraggono Kate Moss, insieme al compagno Pete Doherty, nell'atto di consumare cocaina. Nell'articolo veniva anche riportato che la modella avesse sniffato cinque strisce di cocaina in appena 40 minuti.[16] Venne detto che le fotografie erano state vendute alla rivista da James Mullord, ex manager di Doherty per più di 150,000 dollari.[17] Nei periodi immediatamente successivi allo scandalo la maggior parte dei contratti di Kate Moss, vengono annullati, a partire da quello di Stella McCartney di 4 milioni l'anno[18]. La stessa posizione viene presa da Chanel e Burberry[19]. Kate Moss è costretta a chiedere pubblicamente scusa in conferenza stampa, ammettendo le proprie responsabilità.

In sua difesa invece si schierano le colleghe Naomi Campbell e Helena Christensen, l'attrice Catherine Deneuve, l'ex-fidanzato Johnny Depp, e lo stilista Alexander McQueen, e mentre Christian Dior continua a farla apparire come propria testimonial la rivista W le dedica la copertina di novembre 2005. Nello stesso mese naufraga la relazione con Doherty, e dopo essere stata indagata per uso di sostanze stupefacenti il 16 giugno 2006 Kate Moss viene scagionata da ogni accusa.

Nel novembre 2006, la Moss ottiene il riconoscimento di "modella dell'anno" dal British Fashion Awards.[20] A distanza di dodici mesi dallo scandalo, la Moss mantiene ben 18 contratti che includono: Rimmel, Agent Provocateur, Virgin Mobile, Belstaff, Beymen, Dior, Louis Vuitton, Roberto Cavalli, Longchamp, Stella McCartney, Bulgari, Chanel, Nikon, David Yurman, Versace, Mia Shvili, Calvin Klein Jeans e Burberry. Secondo la rivista Forbes la Moss dopo lo scandalo ha triplicato i propri guadagni,[21] e le entrate finanziarie del biennio 2005–2006 ammontano a più di 8 milioni di dollari,[22] il che la rende la modella più pagata al mondo, dietro soltanto Gisele Bündchen.

Dopo lo scandalo, le critiche nei confronti della Moss sono diventate sempre più frequenti. Il giornalista Peter Hitchens ha descritto la sua "parabola" come un segno del declino culturale e morale della società[23].

Tuttavia il 16 gennaio 2014 ha festeggiato il suo quarantesimo compleanno con un servizio fotografico (s)vestita da coniglietta su Playboy e inaugurando, il giorno seguente, una mostra londinese intitolata "Kate Moss: 40, a retrospective"[24].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È la madrina dei figli di Paul Simonon e di Iris Law, figlia di Sadie Frost e Jude Law.

Prima delle relazioni sotto i riflettori, come quelle con il fotografo Mario Sorrenti e l'attore Johnny Depp, la modella aveva avuto una figlia, Lila Grace,[25] nata nel 2002 dalla relazione con Jefferson Hack, editore della rivista Dazed & Confused.

Durante il party successivo allo show televisivo per gli 80 anni di Frank Sinatra, ci fu un chiacchierato episodio venuto alla luce solamente di recente. La Moss, ai tempi solamente ventunenne e fidanzata con Johnny Depp, ha dichiarato: «Stavo seduta a fumare una sigaretta e sono rimasta sorpresa nel notare che lui mi stava fissando. A quel punto, improvvisamente, mi sono ritrovata circondata dalle sue guardie del corpo che impedivano al mio fidanzato di raggiungermi dove mi trovavo. Nel frattempo Frank Sinatra si era avvicinato a me. Ero così imbarazzata che a stento mi è venuto in mente di fargli gli auguri di buon compleanno. Lui non ha detto una parola, ma mi ha stretto tra le sue braccia e mi ha baciato sulle labbra. Per un attimo mi sono persa nei suoi occhi blu. Che dire? È stato il miglior bacio della mia vita».[26].

Kate Moss è stata a lungo associata al cantante Pete Doherty, che durante un concerto tenuto l'11 aprile 2007 ha presentato la modella come propria fidanzata[27][28]. Doherty aveva dichiarato di voler sposare la Moss durante l'estate 2007[29], ma la coppia si è lasciata a luglio e Doherty ha definito la Moss "stalker"[30].

Il 26 marzo 2008 The Sun ha riportato la notizia che Kate Moss si era fidanzata con Jamie Hince, chitarrista dei The Kills, durante un viaggio ad Amsterdam.[31] Hince ha proposto alla Moss di sposarlo con un anello vintage degli anni venti del valore di 10,000 sterline.[32] Il 1º luglio 2011 Kate Moss e Jamie Hince si sono sposati presso una chiesa nel Gloucestershire, Inghilterra.[33]

Una statua d'oro raffigurante Kate Moss, ed intitolata Sirena, è stata realizzata da Marc Quinn e presentata ad una mostra del British Museum[34].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il gruppo italiano Julie's Haircut ha pubblicato nell'album del 2009 Our secret ceremony la canzone "The devil in Kate Moss".

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Kate Moss insieme al fotografo di moda Mario Testino.

I premi più importanti appartengono alle nomination e vincite del British Fashion Awards, gli Oscar della moda britannici e anche da altri riconoscimenti;

  • 1995 VH1 Fashion Awards: "Modella Dell'Anno" (Nomination)
  • 1995 British Fashion Awards: "Modella Dell'Anno" (Nomination)
  • 1995 British Fashion Awards: "Fashion Personality dell'anno" (Vincitrice)
  • 1996 VH1 Fashion Awards: "Modella Dell'Anno" (Vincitrice)
  • 1997 VH1 Fashion Awards: "Miglior stile personale"(Nomination)
  • 2000 British Fashion Awards: "Modella Dell'Anno"(Vincitrice)
  • 2001 British Fashion Awards: "Modella Dell'Anno"(Nomination)
  • 2005 CFDA Awards: "Fashion Influence Award" (Vincitrice)
  • 2007 British Fashion Awards: "Modella Dell'Anno" (Vincitrice)
  • 2007 NME Awards: "Donna più sexy" (Vincitrice)
  • 2008 Glamour Women of the Year Awards: "Imprenditrice Dell'Anno" (Vincitrice)
  • 2009 Fashion Museum: "The Dress of the year - vestito più bello dell'anno" (Vincitrice)
  • 2009 Cosmetic Executive Beauty Awards: "Best New Women’s Celebrity Fragrance (Velvet Hour)" (Vincitrice)

Apparizioni Video Musicali[modifica | modifica wikitesto]

Singoli Musicali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1998 Fade away - singolo Don't go away (Oasis, Johnny Depp, Kate Moss, anche sull'album Help, 1995)
  • 2002 Some Velvet Morning feat. Kate Moss (Primal Scream)
  • 2005 La Belle et la Bête feat. Kate Moss (Babyshambles)
  • 2007 Deft Left Hand (Kate Moss, Pete Doherty, Whitnall)
  • 2007 Baddie's Boogie (Kate Moss, Pete Doherty, Whitnall)
  • 2007 French Dog Blues (Kate Moss, Pete Doherty, Ian Brown)
  • 2007 You Talk (Kate Moss, Pete Doherty)
  • 2009 Dirty Robot feat. Kate Moss (Lemonheads)

Nella canzone dei Primal Scream, Some Velvet Morning ha anche cantato, come anche nel brano del suo ex-fidanzato Pete Doherty, La Belle et la Bête, dove lei canta la frase: "Is she more beautiful than me?". Inoltre, ha contribuito a scrivere alcuni testi delle canzoni dei Babyshambles. Nel singolo "Dirty Robot" dei Lemonheads canta insieme a un suo ex nonché amico, Evan Dando.

Apparizioni Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni Televisive[modifica | modifica wikitesto]

  • French and Saunders
  • Models close-up (Documentario)
  • Mercury Mobile Phones (campagna pubblicitaria)
  • MTV's choose or lose campaign (con Iggy Pop)

Agenzie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Kate Moss in Fashion Model Directory, Fashion One Group.
  2. ^ Kate Moss su British Marie Claire
  3. ^ (EN) Kate officially a style icon, The Sydney Morning Herald, 7 giugno 2005. URL consultato il 12 settembre 2009.
  4. ^ (EN) Kate Moss Appears in Vanity Fair as 'Best-Dressed', FoxNews, 31 luglio 2006. URL consultato il 12 settembre 2009.
  5. ^ [1] Marie Claire
  6. ^ Paola Pollo, L'estate? Bohémienne La svolta di Kate Moss, Corriere della Sera, 13 agosto 2005. URL consultato il 12 settembre 2009.
  7. ^ Rimmel Advert featuring Kate Moss, Rimmel, 20 novembre 2007. URL consultato il 12 settembre 2009.
  8. ^ The World's Top-Earning Models. Forbes. Retrieved 28-07-2007.
  9. ^ In Pictures: The World's Top-Earning Models - 3. Kate Moss - Forbes.com
  10. ^ KATE SI SPOGLIA PER DONATELLA, 21 agosto 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  11. ^ Gisele Bundchen è ancora la modella più pagata al mondo, Kate Moss "solo" al quarto posto, 21 agosto 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  12. ^ Natalie, Robehmed, Classifica Forbes delle Top Model più pagate del 2014, forbesitalia.it, 19 agosto 2014. URL consultato il 19 agosto 2014.
  13. ^ Kate Moss nuda per 60 anni di Playboy. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  14. ^ a b c (EN) Kate Moss range debuts across UK, BBC News, 1º maggio 2007. URL consultato il 12 settembre 2009.
  15. ^ Kate Moss in sexy photoshoot for her new Topshop collection
  16. ^ Kate 'caught snorting coke'. This is London. Retrieved 23-08-2007.
  17. ^ (EN) Kate Moss to escape cocaine charges, Daily Mail, 4 aprile 2006. URL consultato il 12 settembre 2009.
  18. ^ H&M drops Kate Moss after drugs scandal Daily Mail (20-09-2005). Retrieved 11-05-2007.
  19. ^ Moss doubles her money after 'Cocaine Kate' scandal. This is London. Retrieved 23-08-2007.
  20. ^ (EN) Hadley Freeman, Controversy as Moss wins fashion Oscar in The Guardian, 3 novembre 2006. URL consultato il 12 settembre 2009.
  21. ^ (EN) Kate Moss su Forbes, Forbes. URL consultato il 12 settembre 2009.
  22. ^ (EN) Kate Moss su Forbes (2), Forbes. URL consultato il 12 settembre 2009.
  23. ^ (EN) Peter Hitchens, Frying your brains IS so wrong, Kate in The Mail on Sunday, 15 aprile 2007. URL consultato il 12 settembre 2009.
  24. ^ servizio di Simona Siri sul settimanale "Panorama" del 15 gennaio 2014, pagg. 80-83
  25. ^ Tennant, Laura. "Living Review: Life Etc - What's in a name?" BNet Retrieved on 28-01-2008
  26. ^ Kate Moss: A Kiss From Frank Sinatra Made Me "Lightheaded"
  27. ^ Jenny McCartney, Kate and Pete, babies and shambles in Sunday Telegraph, 15 aprile 2007. URL consultato il 12 settembre 2007.
  28. ^ (EN) Moss is now 'fiancee' in NZ Herald, 16 aprile 2007. URL consultato il 12 settembre 2009.
  29. ^ (EN) Associated Press, Pete Doherty cleans up act to marry Kate Moss, CTV, 21 giugno 2007. URL consultato il 12 settembre 2009.
  30. ^ socialitelife.buzznet.com
  31. ^ Samson, Pete, Kate Moss: I'm getting married in The Sun (UK), 26 marzo 2008. URL consultato il 26 marzo 2008.
  32. ^ Lara Gould, Kate Moss to design her own wedding dress (...we hope it won't look like this little number) in Daily Mail (UK), 20 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  33. ^ Kate Moss and Jamie Hince wedding shuts roads in BBC News, 1º luglio. URL consultato il 1º luglio 2011.
  34. ^ «Kate Moss statue 'largest since ancient Egypt'», peoplestar.cov v.uk, Retrieved on 28-08-2008,

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 196547787 LCCN: nb97002511