Carlo, principe di Galles

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Carlo
Carlo
Il principe di Galles Carlo nel 2012.
Principe di Galles
Stemma
In carica dal 26 luglio 1958
Predecessore Edoardo, principe di Galles
Successore in carica
Nome completo Charles Philip Arthur George[1]
Trattamento Altezza Reale
Altri titoli Principe del Regno Unito,
Conte di Chester,
Conte di Carrick,
Barone Renfrew,
Signore delle Isole,
Principe e Gran Steward di Scozia
Nascita Buckingham Palace, Londra, 14 novembre 1948 (1948-11-14) (65 anni)
Dinastia Windsor,
Mountbatten
Padre Filippo di Edimburgo
Madre Elisabetta II del Regno Unito
Consorte Diana (19811996)
Camilla (dal 2005)
Figli Principe William
Principe Harry
Religione Anglicanesimo
Motto Ich dien trad: Io servo

Carlo, principe di Galles (Charles Philip Arthur George; Londra, 14 novembre 1948), è il figlio maggiore della regina Elisabetta II del Regno Unito e di Filippo, duca di Edimburgo. È erede al trono britannico dal 6 febbraio 1952 e questo fa di lui il più duraturo e il più longevo erede al trono della storia delle isole britanniche. Infatti, per la durata ha superato re Edoardo VII che fu erede al trono della regina Vittoria dal 1841 al 1901; mentre per longevità, il 20 settembre 2013, ha superato re Guglielmo IV, salito al trono all'età di 64 anni, 10 mesi e 5 giorni. Detiene il titolo di principe del Galles dal 1958, e il suo titolo completo è Sua Altezza Reale il Principe del Galles, eccetto in Scozia dove è detto Sua Altezza Reale il principe Carlo, duca di Rothesay. Il titolo duca di Cornovaglia è spesso utilizzato dal principe nelle relazioni con la Cornovaglia. Ricopre il grado militare di viceammiraglio della Marina Reale Britannica. Inoltre il 16 giugno 2012 la Regina gli ha conferito i più elevati titoli onorifici delle Forze armate britanniche: quello di Ammiraglio di Flotta per la marina, quello di Maresciallo di Campo per l'esercito e quello di Maresciallo della Royal Air Force per l'aviazione.

Carlo è erede al trono di sedici stati sovrani: il Regno Unito e quindici ex membri dell'Impero britannico: i reami del Commonwealth. La successione alla madre con il titolo di Capo del Commonwealth non sarà comunque automatica.[2] Se Carlo salirà al trono, sarà il primo monarca britannico a discendere dalla regina Vittoria attraverso due linee di successione: da parte di madre, attraverso Edoardo VII, Giorgio V e Giorgio VI, e inoltre da parte di padre attraverso la nonna, la principessa Alice di Battenberg, bisnipote della regina Vittoria.

Carlo ha anche una fitta agenda di doveri reali, e inoltre sta assumendo sempre più impegni in luogo degli anziani genitori. Il principe è anche noto per i matrimoni con la defunta Diana Spencer dalla quale divorziò già nel 1996 e con Camilla Shand.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Windsor
Casa reale del Regno Unito

Badge of the House of Windsor.svg

Giorgio V (1917-1936)
Giorgio VI (1936-1952)
Elisabetta II (1952-...)

Infanzia e i primi anni[modifica | modifica sorgente]

Carlo nacque a Buckingham Palace il 14 novembre 1948 alle 21.14, figlio primogenito della Principessa Elisabetta, duchessa di Edimburgo e del principe Filippo, duca di Edimburgo, nonché primo nipote del re Giorgio VI e della regina consorte Elizabeth Bowes-Lyon. Il principe venne battezzato nella Sala della Musica del palazzo reale il 15 dicembre 1948, usando acqua proveniente dal fiume Giordano, per opera dell'Arcivescovo di Canterbury Geoffrey Fisher, e suoi padrini furono il re (nonno materno), re Haakon VII di Norvegia (suo cugino, per il quale presenziò Alexander Cambridge, I conte di Athlone); la regina Mary (sua bisnonna materna); la principessa Margaret, contessa di Snowdon (sua zia materna); il principe Giorgio di Grecia (suo prozio paterno, in vece del quale presenzio il duca di Edimburgo); la principessa Vittoria d'Assia-Darmstadt (sua bisnonna paterna); Lady Brabourne (sua cugina); e David Bowes-Lyon (suo prozio materno).[3] In quanto figlio di una delle figlie del sovrano, Carlo non avrebbe dovuto ereditare i titoli di un principe britannico, né lo stile di Sua Altezza Reale, ottenendo invece il titolo secondario del padre, quello di Conte di Merioneth come titolo di cortesia. Ad ogni modo, il 22 ottobre 1948 re Giorgio VI predispose una lettera patente garantendo lo status di altezze reali a tutti i figli nati dalla principessa Elisabetta e dal duca Edimburgo, inserendo quindi anche Carlo tra le altezze reali dalla nascita.

Quando Carlo era all'età di tre anni, l'ascesa al trono di sua madre col nome di Elisabetta II lo rese erede al trono britannico. In quanto primogenito della sovrana, egli automaticamente ottenne i titoli di Duca di Cornovaglia, Duca di Rothesay, Conte di Carrick, Barone di Renfrew, Lord of the Isles e Principe e Gran Steward di Scozia, oltre ad essere riconosciuto quale principe del Regno Unito. Carlo presenziò all'incoronazione di sua madre all'Abbazia di Westminster il 2 giugno 1953, sedendo tra la nonna e la zia. Come era usanza tra i reali dell'epoca egli ebbe una governante nella persona di Catherine Peebles, che venne nominata ad occuparsi di lui dai cinque agli otto anni. Buckingham Palace annunciò nel 1955 che Carlo avrebbe frequentato la scuola pubblica anziché servirsi di un tutore privato, rendendolo così il primo erede a venire educato in questo modo.[4]

La giovinezza[modifica | modifica sorgente]

L'istruzione[modifica | modifica sorgente]

Carlo dapprima frequentò la Hill House School a West London, ricevendo un trattamento non preferenziale su richiesta esplicita della regina, avendo come insegnante Stuart Townend, il quale aveva anche il compito di stilare periodicamente rapporti alla regina sull'educazione del piccolo principe. Fu sempre Townend a convincere la regina a iscrivere il figlio per prima ad un'associazione di football per consentirgli di praticare sport.[5] Il principe quindi frequentò due scuole patrocinate da suo padre, la Cheam Preparatory School nel Berkshire, England, e fu poi alunno a Gordonstoun nel nord-est della Scozia.[6] Nel 1966 egli trascorse anche diverso tempo al campus di Timbertop presso la Geelong Grammar School a Geelong, in Australia, periodo durante il quale colse l'occasione per visitare la Papua New Guinea durante una gita scolastica col suo insegnante di storia, Michael Collins Persse.[7] Al suo ritorno a Gordonstoun, Carlo emulò il padre riuscendo a divenire capoclasse. Egli lasciò la scuola nel 1967 con due A Levels in Storia e Francese ai gradi B e C rispettivamente.[7]

La tradizione venne nuovamente spezzata quando Carlo procedette a frequentare il liceo e poi l'università, al posto di aderire direttamente alle forze armate britanniche.[6] Nell'ottobre del 1967, il principe venne ammesso al Trinity College di Cambridge, dove studiò antropologia, archeologia e storia.[7] Durante il suo secondo anno accademico, Carlo frequentò l'University College of Wales a Aberystwyth, studiando storia e lingua gallese per un certo periodo.[7] Si laureò quindi a Cambridge col grado di 2:2 Bachelor of Arts il 23 giugno 1970, primo erede al trono a laurearsi.[7] Il 2 agosto 1975 egli ottenne anche il titolo di Master of Arts sempre a Cambridge.[7]

La creazione a Principe di Galles[modifica | modifica sorgente]

Ritratto del principe Carlo del Galles nel 1974.

Carlo venne creato Principe di Galles e Conte di Chester il 26 luglio 1958 anche se la sua investitura non ebbe luogo sino al 1º luglio 1969, quando venne incoronato da sua madre in una cerimonia trasmessa anche televisivamente, tenendo un discorso in inglese ed in gallese.[8] L'anno successivo egli ottenne un seggio alla Camera dei lord,[9] e per la decade successiva fu il primo membro della famiglia reale dall'epoca di re Giorgio I a presenziare alle riunioni del British Cabinet, invitato dal primo ministro James Callaghan, cogliendo l'occasione di vedere personalmente come il governo inglese operava. Carlo iniziò inoltre ad occupare incarichi pubblici, fondando il The Prince's Trust nel 1976,[10] e viaggiando negli Stati Uniti nel 1981.

A metà degli anni settanta, il principe espresse il desiderio di prestare servizio come Governatore Generale dell'Australia; il comandante Michael Parker disse a tal proposito: "L'idea di nominare un membro della monarchia a quel posto di gestione venne perché un futuro re potesse iniziare a prendere confidenza con gli affari di governo." Ad ogni modo, a causa di una combinazione di sentimenti nazionalisti australiani e delle dimissioni del governatore generale nel 1975, la proposta di Carlo non venne accettata. Carlo accettò la decisione dei ministri australiani anche se molto dispiaciuto; in un'intervista sull'argomento disse: "Come ci si sente quando ti sei preparato per fare qualcosa e ti viene detto che non puoi farla?"[11]

Carlo è il più anziano dei principi di Galles nella storia inglese ed è il terzo in ordine di lunghezza di reggenza del titolo, dopo i re Giorgio IV ed Edoardo VII, che supererà il 10 ottobre 2017.

La formazione militare e la carriera[modifica | modifica sorgente]

Il principe Carlo arriva alla Andrews Air Force Base negli Stati Uniti, 1981

Seguendo la tradizione di famiglia, Carlo prestò servizio nella marina e nell'aviazione inglese. Dopo aver ricevuto su sua richiesta una prima formazione presso la Royal Air Force durante il suo secondo anno a Cambridge, l'8 marzo 1971 egli iniziò a frequentare il Royal Air Force College di Cranwell per ottenere il brevetto di pilota di jet. A seguito dell'ottenimento del brevetto nel settembre di quell'anno, egli intraprese la carriera navale, frequentando un corso di sei mesi presso il Royal Naval College di Dartmouth e quindi prestando servizio sul cacciatorpediniere HMS Norfolk (1971–1972) e sulla fregata HMS Minerva (1972–1973) oltre che sulla HMS Jupiter (1974). Egli si qualificò anche come pilota d'elicottero al RNAS Yeovilton nel 1974, prima di entrare nell'850º squadrone aeronavale, operando sulla HMS Hermes. Il 9 febbraio 1976 prese il comando del dragamine costiero HMS Bronington per gli ultimi dieci mesi di servizio attivo in marina. Imparò a volare su un Chipmunk, passando poi al BAC Jet Provost ed infine al Beagle Basset.

Le prime storie d'amore[modifica | modifica sorgente]

Nella sua gioventù, Carlo ebbe relazioni con diverse donne. Il suo prozio Lord Mountbatten, che era anche suo tutore, lo aveva consigliato: "In un caso come il tuo, un uomo deve dare sfogo ai propri istinti e avere più relazioni che può prima di mettere la testa a posto, ma per moglie deve scegliere una donna attraente, di buon carattere prima che possa incontrare qualcun altro di cui innamorarsi... È motivo di disturbo per le donne avere esperienze che le portino a rimanere su un piedistallo dopo il matrimonio.".[12]

Tra le amiche di Carlo erano incluse Georgiana Russell (figlia dell'ambasciatore britannico in Spagna), lady Jane Wellesley, Davina Sheffield, Fiona Watson (una modella), l'attrice Susan George, lady Sara Spencer, la principessa Maria Astrid del Lussemburgo, Dale Tryon, baronessa Tryon, Janet Jenkins, Jane Ward e Camilla Shand, che poi diverrà la sua seconda moglie e duchessa di Cornovaglia.

Storia d'amore con Amanda Knatchbull[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del 1974, Mountbatten iniziò ad intrattenere una fitta corrispondenza con Carlo circa un suo potenziale matrimonio con Amanda Knatchbull, nipote del Mountbatten stesso.[13] Carlo scrisse alla madre di Amanda, Lady Brabourne (che era anche sua madrina), esprimendo interesse verso la figlia, lettera alla quale la madre rispose in maniera positiva, suggerendo però che fare la corte ad una ragazza di appena 16 anni poteva apparire prematuro.[14]

Quattro anni più tardi lord Mountbatten propose ad Amanda di seguirlo per accompagnare Carlo in un tour in India nel 1980, anche se sia il duca Filippo che il padre di Amanda obbiettarono a questa proposta; Filippo temeva nello specifico che il principe di Galles avrebbe finito per essere eclissato dal famoso zio (che aveva prestato servizio in India come ultimo viceré britannico e primo governatore generale), mentre Lord Brabourne temeva che una visita dei due giovani insieme avrebbe concentrato l'attenzione dei media sui due cugini prima che la loro posizione come coppia venisse formalizzata.[15] Ad ogni modo, nell'agosto del 1979, prima che Carlo potesse partire per l'India, Mountbatten venne ucciso da dei rivoltosi dell'IRA. Quando Carlo tornò, egli propose ad Amanda di fidanzarsi. Ma oltre a suo nonno, Amanda aveva perso nel tragico attentato anche la nonna materna ed il fratello minore Nicholas ed era contraria ad avvicinarsi alla famiglia reale.[15] Nel giugno del 1980 Carlo ufficialmente lasciò Chevening House, luogo che sin dal 1974 aveva predisposto quale sua futura residenza. La casa venne venduta a James Stanhope, VII conte Stanhope, zio di Amanda che era senza eredi, nella speranza che Carlo potesse comunque occuparla un giorno.[16]

Primo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Carlo con la prima moglie Diana e il Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini (1985).

Anche se Carlo aveva incontrato per la prima volta Lady Diana Spencer nel 1977 mentre si trovava in visita ad Althorp presso l'amica, la sorella maggiore di Diana, Sarah, egli non la considera per una storia d'amore sino all'estate del 1980. I due passarono una vacanza al Castello di Balmoral e poi a Sandringham House[17]

Il cugino di Carlo, Norton Knatchbull (fratello maggiore di Amanda) si espresse subito negativamente su Diana vedendola troppo evanescente per ricoprire una posizione così di rilievo.[18] Nel frattempo la stampa aveva iniziato a seguire la coppia da vicino e quando il principe Filippo disse a Carlo che la sua reputazione ne sarebbe uscita danneggiata se non si fosse deciso a prendere una decisione sullo sposarsi presto, Carlo si ricordò delle parole del prozio e Diana sembrava definitivamente la principessa modello e la coppia decise di sposarsi.[19]

Fidanzamento e matrimonio con Diana[modifica | modifica sorgente]

Il principe Carlo propose a Diana di sposarlo nel febbraio del 1981 e la coppia celebrò il proprio matrimonio nella Cattedrale di St. Paul il 29 luglio di quell'anno. La coppia si stabilì a Kensington Palace ed a Highgrove House, presso Tetbury ed ebbe due figli: William (n. 21 giugno 1982) e Henry (conosciuto come "Harry") (n. 15 settembre 1984). Carlo volle essere presente alla nascita dei suoi bambini e fu il primo membro della famiglia reale a farlo.[4] Anche sulla nascita dei bambini vennero fatte delle illazioni: si disse infatti che il principe Harry non fosse figlio di Carlo ma di James Hewitt col quale Diana aveva avuto una relazione e questo si basava sulla somiglianza fisica tra Hewitt e Harry, ma nel 2002 è stato reso noto che Harry nacque prima della relazione della madre.[20][21][22]

La separazione ed il divorzio[modifica | modifica sorgente]

Nel giro di cinque anni, la differenza d'età e l'incompatibilità della coppia vennero a galla,[23] oltre all'ossessione di Diana per la precedente relazione di Carlo con Camilla Shand, ora Parker Bowles,[24] che continuava a farsi vedere in compagnia del marito danneggiando il loro matrimonio. Le evidenti problematiche legate alle frequentazioni dell'uno e dell'altra, portarono la stampa ad iniziare a fare critiche sulla loro unione.[25] Diana espose pubblicamente la storia d'amore di Carlo con Camilla nel libro di Andrew Morton Diana - La sua vera storia, dove parlò anche dei suoi disturbi alimentari e della depressione che la colpì dopo le nozze a causa dell'atteggiamento del marito.[25]

Nel dicembre del 1992, il primo ministro John Major annunciò la loro separazione formale al parlamento. In quello stesso anno, la stampa britannica pubblicò lo scandaloso testo di una conversazione privata tra Carlo e Camilla risalente al 1989.[26][27]

Carlo e Diana divorziarono ufficialmente il 28 agosto 1996.[28] Quando Diana morì nell'incidente automobilistico di Parigi del 31 agosto 1997, il principe di Galles si recò sul posto con la sorella di Diana, Lady Sarah, per riportare il suo corpo nel Regno Unito.

Secondo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

il Principe Carlo e la duchessa di Cornovaglia Camilla in visita alla Casa Bianca.

L'ufficio stampa di Clarence House annunciò il 10 febbraio 2005 che Carlo e Camilla Parker-Bowles si erano ufficialmente fidanzati; il principe chiese ufficialmente la mano di Camilla con un anello di fidanzamento appartenuto a sua nonna. Nel Privy Council del 2 marzo, la regina acconsentì al matrimonio (come richiesto dal Royal Marriages Act 1772).[29] In Canada, ad ogni modo, il Department of Justice annunciò che nel caso del Privy Council del Canada non era richiesto alla regina di dare consenso al matrimonio, in quanto questo non avrebbe mutato la linea di successione per il Canada.[30]

Carlo fu il primo membro della famiglia reale inglese a contrarre matrimonio civile anziché religioso. Alcuni documenti di corte degli anni cinquanta e sessanta pubblicati dalla BBC portarono a far presumere che tale matrimonio fosse illegale,[31] ma vennero rigettati da Clarence House,[32] e spiegati come ormai obsolete decisioni del parlamento che peraltro si espresse favorevolmente a questo matrimonio, non riportandovi vizi di forma.[33]

La cerimonia civile doveva svolgersi nel Castello di Windsor con una successiva benedizione nella St George's Chapel. Ad ogni modo, data la natura strettamente civile della cerimonia, il tutto si svolse nella Windsor Guildhall (il locale municipio). Il 4 aprile era la data originariamente prevista per le celebrazioni ma venne posticipata poi all'8 aprile per consentire al principe di Galles e ad altri dignitari invitati di prendere parte alle celebrazioni per il funerale di papa Giovanni Paolo II in quei giorni scomparso. I genitori di Carlo non presero parte poi alla celebrazione del matrimonio e in particolare la regina fu riluttante a prendervi parte in quanto capo supremo della chiesa d'Inghilterra anche se molti ovviamente vociferarono circa la mal sopportazione che Elisabetta II aveva nei confronti di Camilla.[34] La regina ed il duca di Edimburgo, ad ogni modo, presenziarono alla benedizione della coppia al Castello di Windsor poco dopo.[35]

Una curiosità tipica della benedizione del matrimonio di Carlo e Camilla da parte dell'arcivescovo di Canterbury fu l'inclusione dell'act of penitence del 1662 tratto dal Book of Common Prayer.[36] Questo recitava:

Noi siamo consapevoli e ci pentiamo dei nostri peccati e delle nostre debolezze che nel tempo abbiamo commesso attraverso le parole, i pensieri e i gesti, contro la Divina Maestà, provocando indignazione contro di noi.[37]

Interessi sociali[modifica | modifica sorgente]

Filantropia ed opere caritatevoli[modifica | modifica sorgente]

Ritratto del principe di Galles, 1984

Sin dalla fondazione del The Prince's Trust nel 1976, Carlo ha fondato più di quindici organizzazioni caritatevoli di cui oggi è presidente, oltre ad altre due di cui è presidente onorario, il tutto riunito nel cosiddetto The Prince's Charities, che egli stesso descrive come "la più grande impresa multi-causa nell'ambito caritatevole che ci sia nel Regno Unito, che ogni anno raccoglie più di 100 milioni di sterline da devolvere in beneficenza... [e che è] attiva in tutte le aree nell'educazione dei giovani, nella nutrizione, nella costruzione e nella collaborazione con imprese internazionali a sostegno dei bisognosi."[38]

Nel 2010, The Prince's Charities Canada venne fondata in una medesima veste di quella britannica.[39] Carlo è anche patrono di più di 350 organizzazioni caritatevoli,[40] in tutti i territori del Commonwealth; ad esempio egli ha utilizzato molti dei suoi tour ufficiali per portare avanti le cause delle proprie associazioni oltre che per prendere coscienza sul campo di come esse lavorino.[41]

Interesse nell'ambito architettonico[modifica | modifica sorgente]

Il principe di Galles ha più volte messo in luce la sua visione dell'architettura e della pianificazione urbana in incontri pubblici del settore, ritenendo che "una maggiore cura sulla progettazione ed il rinnovo delle città possa migliorare di molto la qualità di vita dei cittadini."[42][43] La sua filosofia in campo di progettazione architettonica la espose il 30 maggio 1984 in un discorso in occasione del 150º anniversario della fondazione del Royal Institute of British Architects (RIBA), nel quale descrisse in maniera memorabile l'estensione della National Gallery di Londra come un "mostruoso foruncolo sulla faccia di un caro amico" deplorando "quelle torri di vetri" dell'architettura modernista.[44] Egli disse: "è possibile e importante in termini umani rispettare le antiche costruzioni, le pianificazioni stradali e le piante tradizionali ed allo stesso tempo avere le proprie preferenze sul colore di una facciata, sugli ornamenti o sulla scelta dei materiali da utilizzare"[44] richiedendo l'intervento della comunità nell'ambito delle scelte architettoniche sociali nei paesi.

Carlo scrisse un libro e creò un documentario dal titolo A Vision of Britain, fortemente critici dell'architettura modernista. Malgrado gli attacchi degli ambienti modernisti, il Principe continuò a promuovere la sua visione, l'urbanistica tradizionale, la necessità di riportare le città a misura d'uomo ed il restauro degli edifici storici con l'integrazione adeguata di nuove strutture. A tal proposito due sue organizzazioni si preoccupano ancora oggi di portare avanti queste idee: il The Prince's Regeneration Trust ed il The Prince's Foundation for the Built Environment. Il villaggio di Poundbury, ad esempio, è stato creato ex novo su idea del principe Carlo con un progetto ad opera di Leon Krier.

Carlo inoltre ha promosso una campagna di recupero urbano anche in Canada dopo che nel 1996 egli stesso aveva denunciato la distruzione di molti centri urbani storci nell'area canadese. Egli offrì la propria assistenza al Department of Canadian Heritage nel creare un fondo come nel National Trust inglese, piano che dal 2007 ha ottenuto concreti finanziamenti da parte del governo canadese.[45] Nel 1999, inoltre, il principe ha offerto di utilizzare il Prince of Wales Prize for Municipal Heritage Leadership, concesso dall'Heritage Canada Foundation alle amministrazioni comunali che hanno svolto importanti opere di recupero dei luoghi storici nei loro confini comunali.[46] Carlo ha inoltre donato 25.000 sterline per la ricostruzione di parte delle città dell'area a sud del Mississippi e di New Orleans dopo le distruzioni dell'Uragano Katrina nel 2005.

Nel 1997 il principe di Galles ha compiuto una serie di viaggi in Romania per denotare i danni fatti dal regime comunista durante la presidenza di Nicolae Ceauşescu, in particolare per quanto riguarda i monasteri ortodossi e i villaggi sassoni in Transilvania,[47][48][49] dove comprò anche casa.[50] Lo storico Tom Gallagher scrisse sul giornale rumeno România Liberă nel 2006 che a Carlo era stato offerto il trono rumeno dai monarchici del paese, un'offerta che però era stata rifiutata,[51] ma addirittura Buckingham Palace negò questa notizia.[52] Carlo divenne patrono anche di due organizzazioni rumene per il restauro e la conservazione, ovvero la Mihai Eminescu Trust e la International Network for Traditional Building, Architecture, and Urbanism.[53] Carlo dimostrò anche grande interesse per l'arte islamica e per l'architettura orientale, contribuendo alla costruzione dei giardini dell'Oxford Centre for Islamic Studies che combina oggi elementi architettonici tratti dallo stile medievale inglese e islamico.[54]

Interesse naturalistico[modifica | modifica sorgente]

Il principe Carlo presenzia all'apertura dell'At-Bristol il 14 giugno 2000.

Sin dagli anni ottanta, Carlo ha promosso altri interessi a favore dell'ambiente e della natura.[55] Spostandosi alla sua residenza di Highgrove, egli sviluppò un interesse particolare nell'agricoltura biologica che culminò nel 1990 col lancio di una sua linea di prodotti biologici, la Duchy Originals,[56] che oggi vende più di 200 differenti tipologie di prodotti biologici, dal cibo alle piante da giardino, (con un profitto registrato nel 2008 di 6 milioni di sterline annue) che vengono devoluti alle opere caritatevoli del principe.[57] Documentando il suo impegno in questo campo, Carlo è stato coautore (con Charles Clover, editore del Daily Telegraph) di Highgrove: An Experiment in Organic Gardening and Farming, pubblicato nel 1993, ed ha offerto il suo patronato per il Garden Organic. Su questa linea, il principe di Galles è stato coinvolto nell'attività di molte industrie agricole cogliendo l'occasione per realizzare molti incontri con gli agricoltori. Nel 2004 di sua volontà ha fondato la Mutton Renaissance Campaign per assistere gli allevatori di pecore inglesi.[58]

Nel dicembre del 2006 Clarence House ha annunciato l'intenzione del principe di ridurre le emissioni di gas da tutte le sue aree di produzione agricole. In quello stesso anno egli ricevette il 10° annuale Global Environmental Citizen Award da parte dell'Harvard Medical School's Center for Health and the Global Environment, il cui direttore, Eric Chivian, così si espresse alla premiazione: "Per decenni il principe di Galles è stato un campione del mondo naturale... È stato uno dei leader mondiali a portare sempre più sforzi verso l'efficienza energetica ed a ridurre lo scarico di sostenze tossiche sul terreno, nell'aria e negli oceani".[59]

In un discorso al Parlamento europeo del 14 febbraio 2008 egli perorò la causa della guerra comune al cambiamento climatico con i leader dell'unione. Durante la stanging ovation che seguì al suo intervento, Nigel Farage, leader dell'United Kingdom Independence Party (UKIP), fu l'unico membro del parlamento a rimanere seduto e che descriverà poi l'intervento di Carlo come "inutile e pazzesco al massimo."[60]

In un discorso al Low Carbon Prosperity Summit sempre al Parlamento Europeo il 9 febbraio 2011, Carlo disse che gli scettici circa il cambiamento climatico stanno giocando "ad un rischioso gioco alla roulette" con il futuro del pianeta incerto e un'opinione pubblica devastata. Egli si prodigò anche molto a favore dei pescatori e della foresta amazzonica, oltre alla necessità di ridurre le emissioni di CO2 dal carbonfossile.[61]

Nel 2011, Carlo ha ricevuto la RSPB Medal.[62]

L'interesse nella medicina alternativa[modifica | modifica sorgente]

Carlo è anche un paladino controverso della medicina alternativa.[63] Nel 2004, la Foundation for Integrated Health, da lui istituita nel 1993 al fine di "incoraggiare una maggiore collaborazione fra operatori convenzionali e complementari, e facilitare lo sviluppo di una medicina integrata", è stata divisa al suo interno in un'area scientifica ed una medica al fine di incoraggiare l'utilizzo e lo studio di erbe officinali e di altri trattamenti alternativi nel sistema medico nazionale britannico,[64][65] e nel maggio del 2006, Carlo stesso ha tenuto un discorso alla World Health Assembly di Ginevra, ritenendo urgente sviluppare il tema dell'integrazione tra medicina convenzionale ed alternativa ed in particolare nell'omeopatia.[66][67]

Nell'aprile del 2008, The Times pubblicò una lettera di Edzard Ernst, professore di medicina complementare dell'Università di Exter, il quale chiedeva alla fondazione del principe di ritrattare quanto dichiarato in due loro opuscoli di promozione della medicina alternativa, adducendo il fatto che "la maggior parte delle terapie alternative si sono dimostrate senza effetti a livello clinico, ed alcune addirittura dannose". L'associazione rispose attraverso un proprio portavoce: "Rigettiamo completamente le accuse della nostra linea di promozione della medicina alternativa e sulla pubblicazione di Complementary Healthcare: A Guide il quale mostra il vero beneficio di molte terapie omeopatiche. Al contrario, esso tratta le persone come adulti che possono prendersi le responsabilità e che hanno diritto ad avere informazioni non solo sulla medicina tradizionale... dopo di che essi possono decidere cosa sia meglio per loro. La fondazione non promuove terapie complementari."[68] Quell'anno, Ernst pubblicò un libro con Simon Singh, scherzosamente dedicato al principe Carlo dal titolo Trick or Treatment: Alternative Medicine on Trial. L'ultimo capitolo si esprime in maniera profondamente critica nei confronti della passione per la medicina alternativa proposta dal principe Carlo.[69]

Interesse negli aiuti umanitari[modifica | modifica sorgente]

Il principe Carlo al World Economic Forum del 1992

I problemi di molte persone povere sono spesso state il centro degli sforzi umanitari del principe Carlo, in particolare verso i disoccupati, persone che hanno avuto problemi con la legge, persone in difficoltà con la scuola o quant'altro. Il The Prince's Trust rappresenta la sua principale organizzazione in questo senso ed il principe Carlo ha sovente occasione di lavorare con giovani offrendo impieghi a e ricevendo anche supporti dall'esterno e tramite concerti di beneficenza. In Canada, Carlo ha preso parte coi due figli nel 1998 all'International Day for the Elimination of Racial Discrimination,[41] aiutando il lancio della Canadian Youth Business Foundation nel Saskatchewan nel 2001, visitando la città di Regina.

Dopo aver trascorso diverso tempo nei Territori del Nordovest nel 1975, Carlo iniziò ad interessarsi anche alle popolazioni aborigene del Canada, incontrando i diversi capi tribù coi quali era solito ritirarsi anche in meditazione, facendosi ben volere presso molte comunità locali dalle quali ottenne nel 2001 il titolo di Pisimwa Kamiwohkitahpamikohk, ovvero "il sole lo guarda sul suo cammino", nel corso della sua prima visita nella provincia del Saskatchewan. Egli fu uno dei primi leader mondiali a condannare le azioni di Nicolae Ceauşescu[70] supportando la FARA Foundation,[71] degli orfanotrofi rumeni.

Carlo ha preso parte alla conferenza del Bilderberg Group nel 1986 per parlare specificatamente della crisi economica sudafricana.[72]

Nel 2011 ha donato 2 milioni di sterline per il lancio del suo Pakistan Recovery Fund per risollevare le sorti del paese dopo la guerra.

Credenze religiose e filosofiche[modifica | modifica sorgente]

Il principe di Galles venne cresimato all'età di 16 anni dall'arcivescovo di Canterbury, Michael Ramsey, nella Pasqua del 1965 nella St. George's Chapel di Windsor.[73] Si ritiene religioso e con la regina e tutta la famiglia reale frequenta la messa anche durante il periodo estivo alla Crathie Kirk al Castello di Balmoral. Nel 2000 è stato nominato Lord High Commissioner della General Assembly della Chiesa di Scozia.

Il principe di Galles si reca inoltre tutti gli anni (talvolta in segreto) sul Monte Athos per trascorrere del tempo nel locale monastero ortodosso,[74] così come in Romania,[47] dimostrando il suo interesse per il cristianesimo ortodosso.[75][76][77]

Carlo è inoltre patrono dell'Oxford Centre for Islamic Studies dell'Università di Oxford.[54][78]

Sir Laurens van der Post divenuto amico di Carlo nel 1977, è stato scherzosamente soprannominato "il guru del principe Carlo"[79] al punto da divenire padrino anche del primo figlio di Carlo, il principe William.[80] Da lui il principe di Galles ha sviluppato una propria filosofia, specialmente nella passione per le teorie asiatiche e mediorientale, per la cabala,[81] e per i neoplatonici come Kathleen Raine, morta nel 2003.[82]

Hobby e interessi personali[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il principe Carlo ed il principe William dopo una partita di polo all'Ham Polo Club di Londra

Dalla sua gioventù il principe Carlo è stato un grande appassionato e giocatore di polo sino al 1992, rompendosi un braccio nel 1990 e divenendo per breve tempo incosciente dopo una caduta da cavallo nel 2001. È tornato a giocare per partire di beneficenza nel 2005.[83] Carlo prende parte anche frequentemente alla caccia alla volpe, prima che lo sport venisse abolito nel Regno Unito nel 2005. Sul finire degli anni '90 la crescente opposizione di organizzazioni come la League Against Cruel Sports prese di mira Carlo dopo che questi aveva portato anche il figlio alla tradizionale Beaufort Hunt del 1999, mentre il governo stava tentando di abolire la caccia coi cani.[84][85] Il principe sin dalla gioventù e molto amante anche della pesca ed in particolare di quella del salmone ed è a tal proposito che ha largamente supportato gli sforzi di Orri Vigfússon per proteggere il salmone nord atlantico. Carlo ha pescato frequentemente lungo il fiume Dee nell'Aberdeenshire, in Scozia, oltre che a Vopnafjörður, in Islanda.[86]

Carlo supporta il Burnley Football Club.[87]

Arti visuali e figurative[modifica | modifica sorgente]

Il principe è presidente o patrono di più di 20 organizzazioni artistiche, tra cui il Royal College of Music, la Royal Opera, l'English Chamber Orchestra, la Philharmonia Orchestra and Chorus, la Welsh National Opera e la Purcell School. Il principe ha inoltre fondato la The Prince's Foundation for Children and The Arts nel 2002 per aiutare i bambini nell'inserimento del mondo della musica. Egli è presidente della Royal Shakespeare Company (RSC) e regolarmente prende parte a degli spettacoli che si svolgono a Stratford-Upon-Avon, supportando la compagnia a proprie spese.[88]

Nel 2000 egli ha ravvivato l'antica tradizione di nominare un'arpista di corte, nominando appunto un musicista in questo senso per la corte del Galles.[88]

Apprezzato acquarellista, Carlo ha esposto e venduto alcune delle sue opere e molti lavori sono stati anche su riviste.

A Cambridge egli ha avuto occasione di studiare violoncello, ed ha cantato anche con il Bach Choir in due occasioni.[88] Nota è anche la sua passione per la commedia,[89] oltre che per l'illusionismo, divenendo anche membro del The Magic Circle.[90] È un noto fan del cantante canadese Leonard Cohen.[91]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il principe Carlo non possiede telefonini e odia i gatti.[92]

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Il principe Carlo è stato autore di diversi libri che riflettono i suoi interessi, contribuendo talvolta alla stesura degli stessi con altri scrittori. Tra i suoi lavori ricordiamo:

Documentari televisivi e presentazioni[modifica | modifica sorgente]

Oltre agli altri interessi, il principe Carlo ha scritto e presentato i seguenti film documentari:

Altri sono stati i documentari narrati e presentati dal principe di Galles:

  • Harmony: A New Way of Looking at Our World. Diretto da Stuart Sender, 2010.[95]
  • The Prince and the Composer: A Film about Hubert Parry. Diretto da John Bridcut. BBC, 2011.[96]

Incarichi ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Carlo, principe di Galles, e Camilla, duchessa di Cornovaglia al Castello di Dundurn a Hamilton (Ontario), 5 novembre 2009

Nel 2008 il Daily Telegraph ha dichiarato che Carlo è "il miglior lavoratore della famiglia reale."[97] Egli in tutto ha ricoperto 560 incarichi ufficiali nel 2008,[98] passati a 585 nel 2010,[99][100] e più di 600 nel 2011.[101]

Come principe di Galles, il principe Carlo svolge compiti di corte per conto di sua madre, nel ruolo di sovrano di alcuni paesi del Commonwealth. Normalmente egli presenzia in vece della regina a funerali di dignitari esteri ed alle investiture di ordini cavallereschi. Egli ha partecipato al funerale di papa Giovanni Paolo II ove avvenne un incidente diplomatico con Robert Mugabe, presidente dello Zimbabwe, regime da lui aspramente criticato al punto da arrivare in prima persona a supportare i ribelli per rovesciare la dittatura."[102]

Sia Carlo che la duchessa di Cornovaglia viaggiano sovente all'estero in rappresentanza del Regno Unito anche in missioni delicate come quella nella Repubblica d'Irlanda ove, grazie ai suoi sforzi a favore dell'intesa anglo-irlandese, ha ricevuto una calda accoglienza venendo additato come esempio moderato e rispettoso delle due differenti culture.

Il principe Carlo visita il Monmouth Museum del Galles con K. E. Kissack, il curatore, 1975

Il suo servizio nelle Canadian Armed Forces gli permette di essere informato sull'attività della truppa, e gli permette di visitare le truppe in Canada ed a prendere parte alle occasioni cerimoniali anche in quello stato divenendo ad esempio dal 1981 patrono del Canadian Warplane Heritage Museum.

Il 16 novembre 2011, il principe ha preso parte ad una celebrazione speciale nell'Abbazia di Westminster come patrono della King James Bible Trust per celebrare il 400º anniversario dell'autorizzazione della Bibbia di re Giacomo alla presenza della regina, del duca di Edimburgo, oltre a centinaia di chierici e rappresentanti religiosi.[103]

Il principe Carlo fa dei viaggi regolarmente in Galles, trascorrendovi una settimana ogni estate e presenziando a importanti avvenimenti nazionali, come ad esempio l'apertura del Senedd.

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Carlo, principe di Galles Padre:
Filippo, duca di Edimburgo
Nonno paterno:
Andrea di Grecia
Bisnonno paterno:
Giorgio I di Grecia
Trisnonno paterno:
Cristiano IX di Danimarca
Trisnonna paterna:
Luisa d'Assia-Kassel
Bisnonna paterna:
Ol'ga Konstantinovna Romanova
Trisnonno paterno:
Konstantin Nikolaevič Romanov
Trisnonna paterna:
Alessandra di Sassonia-Altenburg
Nonna paterna:
Alice di Battenberg
Bisnonno paterno:
Luigi di Battenberg
Trisnonno paterno:
Alessandro d'Assia
Trisnonna paterna:
Julia von Hauke
Bisnonna paterna:
Vittoria d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Luigi IV d'Assia
Trisnonna paterna:
Alice di Sassonia-Coburgo-Gotha
Madre:
Elisabetta II del Regno Unito
Nonno materno:
Giorgio VI del Regno Unito
Bisnonno materno:
Giorgio V del Regno Unito
Trisnonno materno:
Edoardo VII del Regno Unito
Trisnonna materna:
Alessandra di Danimarca
Bisnonna materna:
Mary di Teck
Trisnonno materno:
Francesco di Teck
Trisnonna materna:
Maria Adelaide di Hannover
Nonna materna:
Elizabeth Bowes-Lyon
Bisnonno materno:
Lord Claude Bowes-Lyon
Trisnonno materno:
Lord Claude Bowes-Lyon
Trisnonna materna:
Frances Dora Smith
Bisnonna materna:
Lady Cecilia Cavendish-Bentinck
Trisnonno materno:
Rev. Charles Cavendish-Bentinck
Trisnonna materna:
Louisa Burnaby

Titoli[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Carlo, principe di Galles
Stemma
Principe di Galles
Trattamento di cortesia Sua Altezza Reale
Trattamento colloquiale Vostra Altezza Reale
Trattamento alternativo Sir
I trattamenti d'onore

Il titolo e trattamento completo di Carlo è il seguente:
"Sua Altezza Reale Il Principe Charles Philip Arthur George, Principe di Galles e Conte di Chester, Duca di Cornovaglia, Duca di Rothesay, Conte di Carrick, Barone di Renfrew, Signore delle Isole, Principe e Gran Steward di Scozia, Cavaliere Compagno Reale del Nobilissimo Ordine della Garrettiera, Cavaliere dell'Antichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo, Cavaliere di Gran Croce dell'Onorabilissimo Ordine del Bagno, Membro dell'Ordine al Merito, Cavaliere dell'Ordine d'Australia, Compagno dell'Ordine di Servizio della Regina, Membro dell'Onorabilissimo Consiglio Privato di Sua Maestà, Aiutante di Campo di Sua Maestà".

Secondo fonti vicine al principe, egli, quando ascenderà al trono, non avrebbe intenzione di regnare con il nome di "Carlo III", preferendogli invece "Giorgio VII". In ambiente reale il nome Carlo è considerato sfortunato: Carlo I Stuart fu l'unico sovrano britannico giustiziato, e suo figlio Carlo II visse in esilio. Il nome Giorgio è invece un omaggio al nonno Giorgio VI, che fu assai popolare nel paese. La questione del nome, comunque, non è stata discussa ufficialmente.[104]

Titoli e nomine militari[modifica | modifica sorgente]

Il principe di Galles detiene anche un gran numero di importanti titoli militari nelle forze armate britanniche da quando nel 1972 ricevette il titolo di Tenente della Royal Air Force. Dal 2009, il principe Carlo detiene il secondo grado più alto in tutte e tre le branche delle Canadian Forces e, dal 16 giugno 2012, il grado più alto in tutte e tre le branche delle forze armate britanniche.

La prima nomina onoraria di Carlo nell'esercito fu quello di Colonnello in capo del Royal Regiment of Wales nel 1969; da allora il principe ha ottenuto i titoli onorifici di Colonnello in capo, Colonnello, Commodoro dell'Aria onorario, Commodoro in capo dell'aria, Deputato colonnello in capo, Colonnello onorario reale, Colonnello reale, Commodoro onorario di almeno 36 formazioni militari nel Commonwealth. Egli è anche comandante dei Royal Gurkha Rifles, che è l'unico reggimento straniero dell'esercito britannico.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma personale di Carlo, principe di Galles.
Lo stemma personale del principe Carlo, duca di Rothesay.
Lo stendardo personale di Carlo, principe di Galles.
Lo stendardo personale di Carlo, principe di Galles (usato in Galles).
Lo stendardo personale del principe Carlo, duca di Rothesay (usato in Scozia).
Lo stendardo personale di Carlo, principe di Galles (usato in Canada).
Il monogramma personale di Carlo, principe di Galles.

Onorificenze britanniche[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno
— 1975
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
— 1958
Cavaliere dell'Ordine del Cardo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Cardo
— 1977
Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito
— 27 giugno 2002
Medaglia dell'Incoronazione di Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Incoronazione di Elisabetta II
— 1953
Medaglia del giubileo d'argento di Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'argento di Elisabetta II
— 1977
Medaglia del giubileo d'oro di Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'oro di Elisabetta II
— 2002
Medaglia del giubileo di diamante di Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo di diamante di Elisabetta II
— 2012

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Membro di I Classe dell'Ordine del Re Abd al-Aziz (Arabia Saudita) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine del Re Abd al-Aziz (Arabia Saudita)
— 1987
Cavaliere dell'Ordine dell'Australia (Australia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Australia (Australia)
— 1981
Collare dell'Ordine di Khalifa (Bahrain) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Khalifa (Bahrain)
— 1986
Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile)
— 1978
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 30 aprile 1974
Gran Cordone dell'Ordine della Repubblica (Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine della Repubblica (Egitto)
— 1981
Medaglia dell'Indipendenza delle Fiji (Fiji) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Indipendenza delle Fiji (Fiji)
— 1970
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
— 1969
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1982
Compagno dell'Ordine della Stella del Ghana (Ghana) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordine della Stella del Ghana (Ghana)
— 1977
Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
— 1971
Collare dell'Ordine di Mubarak il Grande (Kuwait) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Mubarak il Grande (Kuwait)
— 1993
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Quercia (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Quercia (Lussemburgo)
— 1972
Gran Commendatore dell'Ordine del Leone (Malawi) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Commendatore dell'Ordine del Leone (Malawi)
— 1985
Membro dell'Ordine di Ojaswi Rajanya (Nepal) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine di Ojaswi Rajanya (Nepal)
— 1975
Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 1978
Cavaliere extranumerario del Queen's Service Order (Nuova Zelanda) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere extranumerario del Queen's Service Order (Nuova Zelanda)
— 1983
New Zealand 1990 Commemoration Medal (Nuova Zelanda) - nastrino per uniforme ordinaria New Zealand 1990 Commemoration Medal (Nuova Zelanda)
— 1990
New Zealand Armed Forces Award (Nuova Zelanda) - nastrino per uniforme ordinaria New Zealand Armed Forces Award (Nuova Zelanda)
— 2012
Gran Croce dell'Ordine della Corona (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine della Corona (Paesi Bassi)
— 1972
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)
— 1982
Medaglia dell'Investitura della Regina Beatrice (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Investitura della Regina Beatrice (Paesi Bassi)
— 30 aprile 1980
Gran Compagno dell'Ordine di Logohu (Papua Nuova Guinea) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Compagno dell'Ordine di Logohu (Papua Nuova Guinea)
Medaglia dell'Indipendenza della Papua Nuova Guinea (Papua Nuova Guinea) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Indipendenza della Papua Nuova Guinea (Papua Nuova Guinea)
— 1975
Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo)
— 27 aprile 1993
Collare al Merito (Qatar) - nastrino per uniforme ordinaria Collare al Merito (Qatar)
— 1986
Membro onorario dell'Ordine al merito del Saskatchewan (Saskatchewan) - nastrino per uniforme ordinaria Membro onorario dell'Ordine al merito del Saskatchewan (Saskatchewan)
— 2001
Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 18 aprile 1986[105]
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 23 maggio 1975

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Come tutti membri della famiglia reale che godono del trattamento di altezza reale, Carlo formalmente non ha un cognome; nel caso in cui ne serva uno, questo può essere "Mountbatten-Windsor" oppure "Windsor".
  2. ^ Segretariato del Commonwealth
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  60. ^ Farage disse anche: "Come può qualcuno come il principe Carlo venire a parlare al Parlamento europeo di questi tempi annunciando di dover disporre di maggiori poteri per mettere in pratica le sue idee? Sarebbe meglio per il paese che un giorno spera di poter governare se egli restasse a casa a convincere Gordon Brown a concedere al popolo il promesso referendum [sul Trattato di Lisbona ]." UKIP anger at prince's EU speech, 14 February 2008, BBC NEWS
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Predecessore Erede al trono britannico Successore Coat of Arms of Charles, Prince of Wales.svg
Elisabetta, duchessa di Edimburgo
Poi sovrana col nome di Elisabetta II
Erede apparente
dal 1952
in carica
Predecessore Linea di successione al trono britannico Successore Royal Coat of Arms of the United Kingdom.svg
Nessuno 1ª posizione William, duca di Cambridge
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Edoardo, duca di Cornovaglia 6 febbraio 1952 - oggi in carica
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Edoardo, duca di Rothesay 6 febbraio 1952 - oggi in carica
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Il Duca di Edimburgo SAR il Principe di Galles Il Duca di Cambridge
Predecessore Gran Maestro dell'Ordine del Bagno Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Henry, duca di Gloucester 1974-oggi in carica
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Louis Mountbatten, I conte Mountbatten di Burma 1978-1995 Regina Noor di Giordania

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