de Havilland Canada DHC-1 Chipmunk

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de Havilland Canada DHC-1 Chipmunk
Un esemplare di Chipmunk, ex-RAF, ripreso in volo durante il Royal International Air Tattoo del 2008.
Un esemplare di Chipmunk, ex-RAF, ripreso in volo durante il Royal International Air Tattoo del 2008.
Descrizione
Tipo addestratore basico
Equipaggio 2 (allievo/pilota + istruttore)
Progettista Wsiewołod Jakimiuk
Costruttore Canada de Havilland Canada
Regno Unito de Havilland Aircraft
Portogallo OGMA
Data primo volo 22 maggio 1946
Data entrata in servizio 1947
Utilizzatore principale Regno Unito RAF
Altri utilizzatori Canada RCAF
Portogallo Força Aérea Portuguesa
Belgio Composante air de l'armée belge
Esemplari 1 292 (fuori produzione)
Dimensioni e pesi
Lunghezza 7,75 m (25 ft 5 in)
Apertura alare 10,47 m (34 ft 4 in)
Altezza 2,13 m (7 ft 0 in)
Superficie alare 15,98 (172 ft²)
Carico alare 57,82 kg/m² (11 709 lb/ft²)
Peso a vuoto 646 kg (1 517 lb)
Peso carico 953 kg (2 014 lb)
Peso max al decollo 998 kg (2 200 lb)
Propulsione
Motore un de Havilland Gipsy Major 8
Potenza 147 hp (108 kW)
Prestazioni
Velocità max 222 km/h (120 kt)
Velocità di crociera 167 km/n (90 kt)
Velocità di salita 274 m/min (900 ft/min)
Autonomia 445 km (225 nm)
Tangenza 5 200 m (15 800 ft)

i dati sono tratti da The de Havilland Canada Story [1]

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Il de Havilland Canada DHC-1 Chipmunk (semplicemente noto anche come Chipmunk) è un aereo da addestramento basico, progettato e costruito dall'azienda aeronautica canadese de Havilland Canada (sussidiaria della de Havilland Aircraft Company britannica). È un monomotore ad ala bassa capace di ospitare 2 posti in tandem. Il DHC-1 è stato prodotto in 19 versioni ed è stato impiegato sia in ambito civile che militare sia in ambito nazionale che in molti paesi esteri.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo e leggero addestratore di base DHC-1 Chipmunk fu il primo progetto autonomo della consociata canadese della de Havilland Aircraft Company britannica, ossia la de Havilland Canada, e venne realizzato per sostituire i vecchi biplani de Havilland DH.82 Tiger Moth, nel ruolo di addestratore basico nei reparti della Royal Canadian Air Force.

Il prototipo volò per la prima volta il 22 maggio 1946 con un motore in linea de Havilland Gipsy Major 1C da 145 CV.[2]

L'azienda canadese ne costruì 218 esemplari (molti dei quali con tettuccio a goccia) tra il 1947 e il 1951 per le esigenze della RCAF, ma il velivolo interessò anche alla RAF - la quale in quel periodo era alla ricerca di un nuovo trainer basico a elica - dopo averne valutato 2 esemplari decise di acquisirlo, convinta dalle buone qualità aeronautiche dimostrate subito dall'aereo.

Fu così che la de Havilland Aircraft Company inglese costruì ben 1 014 del Chipmunk, di cui 735 unità furono destinate alla RAF, che li introdusse in servizio attivo a partire dal 1950.

La produzione su larga scala in Canada e in Gran Bretagna andò avanti fino al 1956, principalmente per soddisfare le richieste di operatori militari, anche se un numero relativamente limitato di esemplari venne costruito anche per operatori civili.[3].

In seguito la produzione del DHC-1 fu avviata su licenza anche in Portogallo dalla Indústria Aeronáutica de Portugal - OGMA che ne realizzò 60 unità.[2] In questo Paese il velivolo continua a volare presso l'Academia do Air della Força Aérea Portuguesa per fornire esperienza di volo ai cadetti.[4]

Le consegne alla RAF dalle linee di produzione britanniche iniziarono nel 1950 e terminarono nell' ottobre 1953 con la consegna del 735º esemplare, ma la produzione continuò fino al 1956 per l'esportazione per impiego militare (217 esemplari con motore Gipsy Major 10-2).

Quando gli addestratori Chipmunk T.Mk 10 di produzione britannica cominciarono a risultare in eccedenza rispetto alle reali necessità dell'arma aerea inglese, parecchie unità passarono a operatori civili con le seguenti designazioni: Chipmunk Mk.22 (rimotorizzati col Gipsy Major 10); Chipmunk Mk.22A (con aumentata capacità di carburante) e Chipmunk Mk.23 (modificati in aereo agricolo per compiti di irrorazione di colture).

Questi aerei furono integrati da altri 28 esemplari prodotti ex novo specificamente per il mercato civile e designati Chipmunk Mk.21 con motore Gipsy Major 10.[3]

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Alla sede canadese della de Havilland Aircraft Company fu richiesto di sviluppare un progetto di velivolo specificamente per l'addestramento di base dei nuovi allievi piloti, con prestazioni contenute, carrello fisso, abitacolo chiuso in tandem e interamente in metallo.[2]

Il Chipmunk si presenta come un monoplano ad ala bassa e flap sul bordo d'uscita dalla linea generale estremamente pulita e gradevole culminante nella "tipica coda de Havilland", caratterizzato da una struttura a guscio interamente metallica con carrello fisso a ruotino di coda e con una sistemazione interna in tandem per i due occupanti sotto un tettuccio trasparente.

Vi fu anche un esemplare unico denominato DHC-1 Chipmunk "Variante Masefield", trasformato dalla Bristol Aircraft con tettuccio a bolla, copriruote, maggiore capacità di carburante e sistemazione per bagagli nelle semiali.[3]

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Presso la Royal Air Force il piccolo trainer canadese fu designato Chipmunk T.Mk 10 ed era equipaggiato con dispositivi quali la strumentazione per il volo cieco, la radio e un'elica a passo variabile. Esso sostituì per lo più il Percival P.40 Prentice e alcuni esemplari sopravvivono ancora presso unità quali gli Air Experience Flight.[3]

I Chipmunk T.Mk 10 della RAF erano propulsi con i Gipsy Major 8 e servirono presso tutti i 17 squadroni universitari e in molte unità di volo dei volontari di riserva della forza aerea.[2]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione canadese[modifica | modifica wikitesto]

Un de Havilland DHC-1B-2-S5 Chipmunk ex RCAF dotato del tettuccio a goccia tipico della produzione canadese esposto al Canadian Warplane Heritage Museum di Hamilton, nell'Ontario.
DHC-1A-1 (Chipmunk T.1)
equipaggiato con un motore de Havilland Gipsy Major 1C, dotato di capacità parzialmente acrobatiche.
DHC-1A-2
equipaggiato con un motore de Havilland Gipsy Major 10, dotato di capacità parzialmente acrobatiche.
DHC-1B-1
equipaggiato con un motore de Havilland Gipsy Major 1C, dotato di capacità pienamente acrobatiche.
DHC-1B-2
equipaggiato con un motore de Havilland Gipsy Major 10, dotato di capacità pienamente acrobatiche.
DHC-1B-2-S1
versione da esportazione, equipaggiato con un motore de Havilland Gipsy Major 10, destinata alla Royal Egyptian Air Force.
DHC-1B-2-S2
versione da esportazione, equipaggiato con un motore de Havilland Gipsy Major 10, destinata alla Royal Thai Air Force.
DHC-1B-2-S3 (Chipmunk T.2)
versione da esportazione, equipaggiato con un motore de Havilland Gipsy Major 10, destinata al mantenimento delle capacità di volo del personale RCAF gestito dai Royal Canadian Flying Clubs.
DHC-1B-2-S4
versione da esportazione destinata al Cile.
DHC-1B-2-S5 (Chipmunk T.2)
versione destinata alla Royal Canadian Air Force.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Un DHC-1 Chipmunk in livrea della danese Flyvevåbnet.
Un DHC-1 Chipmunk T.20 in livrea Força Aérea Portuguesa.
Arabia Saudita Arabia Saudita
Belgio Belgio
Canada Canada
Danimarca Danimarca
Egitto Egitto
Ghana Ghana
Giordania Giordania
Iraq Iraq
Irlanda Irlanda
Israele Israele
Kenya Kenya
Libano Libano
Malesia Malesia
Birmania Myanmar (ex-Birmania)
Portogallo Portogallo
Regno Unito Regno Unito
Siria Siria
Sri Lanka Sri Lanka (ex-Ceylon)
Thailandia Thailandia
Uruguay Uruguay
Zambia Zambia (ex-Rhodesia del Nord)
Zimbabwe Zimbabwe (ex-Rhodesia del Sud)

Velivoli comparabili[modifica | modifica wikitesto]

Italia Italia
Paesi Bassi Paesi Bassi
Svezia Svezia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hotson 1983, p. 237.
  2. ^ a b c d C. Chant & M.J.H. Taylor "Storia degli aerei" - IdeaLibri, 2004.
  3. ^ a b c d Aerei di tutto il mondo - civili e militari - De Agostini, Novara 2001.
  4. ^ R. Niccoli "Aerei" - De Agostini, Novara 2000.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The Illustrated Encyclopedia of Aircraft (Part Work 1982-1985), Orbis Publishing.
  • Chris Chant, M.J.H. Taylor, Storia degli aerei, IdeaLibri, 2004, ISBN 88-7082-847-6.
  • (EN) Fred Hotson, The de Havilland Canada Story, Toronto, CANAV Books, 1983, ISBN 0-9690703-2-2.
  • (EN) Hugh Shields, Rod Brown; Jose Munkelt Goncalves; Rod Blievers, The de Havilland Canada DHC-1 Chipmunk; The Poor Man's Spitfire, St. Thomas, Ontario, SBGB Publishing, 2009, ISBN 978-0-9812544-0-1.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]